{"id":4253,"date":"2005-12-13T00:00:00","date_gmt":"2005-12-13T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4253","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4253\/","title":{"rendered":"Gli astronomi usano Hubble per &#8220;pesare&#8221; la compagna della stella del Cane"},"content":{"rendered":"<p>Per gli astronomi &egrave; sempre stata una fonte di irritazione il fatto che lo splendore della stella pi&ugrave; luminosa del cielo notturno oscuri la stella nana bianca pi&ugrave; vicina a noi. Questo oggetto, che ha quasi finito di risplendere, &egrave; un debole compagno della brillante stella Sirio, che si trova nella costellazione del Cane Maggiore. Adesso, un team internazionale di astronomi ha usato l&#8217;occhio acuto del telescopio spaziale Hubble per isolare le luce della nana bianca, chiamata Sirio B.<\/p>\n<p>I nuovi risultati permettono di misurare con precisione la massa della nana bianca, in base a come il suo campo gravitazionale modifica le lunghezze d&#8217;onda emesse dalla stella. Le misure spettroscopiche di Sirio B, fatte con un telescopio che osservava tramite l&rsquo;atmosfera terrestre, sono state notevolmente disturbate dalla luce emessa dalla brillantissima Sirio.<\/p>\n<p>&ldquo;Lo studio di Sirio B &egrave; una sfida da oltre 140 anni&rdquo; dice Martin Barstow della Universit&agrave; di Leicester, U.K., che &egrave; il responsabile del team di osservatori&ldquo; solo con Hubble siamo stati capaci di fare le osservazioni che ci premevano, non alterate dalla luce di Sirio, in modo da poter misurare le variazioni delle sue lunghezze d&rsquo;onda&rdquo;.<\/p>\n<p>&ldquo;La misurazione accurata delle masse delle nane bianche &egrave; di importanza fondamentale per capire l&rsquo;evoluzione stellare. Anche il Sole diventer&agrave; una nana bianca, alla fine. Le nane bianche sono anche la sorgente delle esplosioni di supernova di tipo Ia, esplosioni che per la loro luminosit&agrave; sono usate per misurare le distanze dalle galassie pi&ugrave; lontane e la velocit&agrave; di espansione dell&rsquo;universo. Le misurazioni basate sulle supernove tipo Ia sono fondamentali per capire la &ldquo;energia scura&rdquo;, una forza dominante e repulsiva, che sta facendo espandere l&rsquo;universo. Inoltre il metodo usato per determinare la massa delle nane bianche prende origine da una delle previsioni chiave della teoria della Relativit&agrave; Generale di Einstein: che la luce perde energia quando cerca di uscire dalla gravit&agrave; di una stella compatta.<\/p>\n<p>Sirio B ha un diametro di 12.000 km appena pi&ugrave; piccola della Terra, ma &egrave; pi&ugrave; densa. Il forte campo gravitazionale &egrave; 350.000 volte maggiore di quello della terra, il che vuol dire che una persona dal peso di 75 kg, se fosse sulla sua superficie peserebbe 25.000 tonnellate! <\/p>\n<p>La luce, dalla superficie di questa nana bianca caldissima, deve uscire da questo campo gravitazionale e intanto le sue lunghezze d&rsquo;onda diventano pi&ugrave; lunghe e pi&ugrave; rosse. Questo effetto &egrave; stato predetto dalla teoria della Relativit&agrave; Generale di Einstein nel 1916, &egrave; chiamato redshift gravitazionale e lo si vede pi&ugrave; facilmente in corpi celesti densi, di grande massa e perci&ograve; molto compatti, che hanno campi gravitazionali intensi che deformano lo spazio in prossimit&agrave; della superficie.<\/p>\n<p>Basato sulle misure del viraggio al rosso, fatto con l&#8217;Imaging Spectrograph del Telescopio Spaziale nel Febbraio 2004, il team ha trovato che Sirio B ha un massa che &egrave; il 98% del sole. Sirio stesso ha una massa doppia del sole e un diametro di 2,4 milioni di kilometri.<\/p>\n<p>Le nane bianche sono ci&ograve; che rimane delle stelle simili al nostro sole. Hanno esaurito la sorgente di combustibile nucleare e sono collassate ad una grandezza molto piccola. Sirio B &egrave; circa 10.000 volte pi&ugrave; debole della stessa Sirio, cosa che rende difficile il suo studio con il telescopio dalla superficie terrestre, perch&eacute; la sua luce si disperde nel bagliore della sua compagna pi&ugrave; luminosa. Per molto tempo gli astronomi hanno creduto ad una ipotetica e fondamentale relazione tra la massa di una nana bianca e il suo diametro. La teoria ipotizzava che pi&ugrave; grande era la massa di una nana bianca, minore era il suo diametro. Le misurazioni precise del redshift gravitazionale permettono un importante test per l&rsquo;osservazione di questa relazione chiave.<\/p>\n<p>Le osservazioni di Hubble hanno anche rese pi&ugrave; precise le misurazioni della temperature della superficie di Sirio B, con valori di 25.000 gradi Kelvin. Sirio ha una temperatura di superficie pari a &quot;soli&quot; 10.500 gradi Kelvin.<\/p>\n<p>Distante 8,6 anni luce, Sirio &egrave; una delle stelle conosciute pi&ugrave; vicine alla Terra. Sirio &egrave; stata osservata dalla antichit&agrave;. Il suo piccolo compagno invece non &egrave; stato scoperto fino al 1862, quando fu intravisto per la prima volta da degli astronomi che stavano osservando Sirio con uno dei pi&ugrave; potenti telescopi di quel tempo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5637,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[84],"tags":[],"class_list":["post-4253","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-stelle-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4253","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4253"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4253\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5637"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4253"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4253"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4253"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}