{"id":4242,"date":"2000-11-02T00:00:00","date_gmt":"2000-11-02T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4242","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4242\/","title":{"rendered":"Le tracce di una collisione galattica"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"347\" vspace=\"6\" hspace=\"6\" height=\"336\" align=\"left\" alt=\"NGC 6745\" src=\"..\/..\/hubble\/2000\/0034.jpg\" \/>Quella          che ci appare come una bellissima testa di un uccello dal lungo becco          blu &egrave; una grande galassia spirale (NGC 6745) che ha subito una          collisione con una piccola galassia, appena visibile in basso a destra,          nell&#8217;immagine. Il &quot;becco&quot; e il &quot;ciuffo&quot; biancastro          sulla testa, rappresentano la &ldquo;scia&rdquo; lasciata dal passaggio          della galassia minore durante l&#8217;attraversamento.<\/p>\n<p>Quando due galassie collidono, le loro stelle non ne risentono affatto          e gli scontri di stelle rimangono eventi del tutto improbabili. I corpi          stellari infatti sono molto piccoli rispetto alle immense distanze interstellari.          Basti pensare, ad esempio, che il nostro Sole dista 4,5 anni-luce dalla          stella pi&ugrave; vicina, Proxima Centauri.<\/p>\n<p>Ben diverso &egrave; invece il destino dei gas e delle polveri che costituiscono          la materia interstellare. Quando due galassie entrano in collisione, le          loro nubi interstellari si scontrano con velocit&agrave; relative elevatissime          e la pressione sulle superfici di contatto aumenta improvvisamente. Di          conseguenza, si innescano i processi di formazione stellare dovuti al          collasso gravitazionale.<\/p>\n<p>Le giovani stelle calde e blu che danno il colore al &ldquo;becco&rdquo;          e al &ldquo;ciuffo&rdquo; della testa di uccello, si sono formate proprio          in conseguenza alla collisione e la loro presenza viene interpretata dagli          astronomi come prova di questo fenomeno.<\/p>\n<p>L&#8217;immagine &egrave; stata ottenuta il 2 marzo 1996 dalla camera WFPC2,          a bordo del Telescopio Spaziale Hubble. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5626,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[87],"tags":[],"class_list":["post-4242","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-galassie-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4242","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4242"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4242\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5626"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4242"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4242"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4242"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}