{"id":4212,"date":"1999-10-06T00:00:00","date_gmt":"1999-10-06T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4212","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4212\/","title":{"rendered":"Nel &#8220;cuore&#8221; delle galassie per studiarne l&#8217;evoluzione"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Per decenni          gli astronomi hanno avuto un quadro molto semplificato degli aloni galattici.          Si pensava che fossero sistemi amorfi di stelle vecchie, simili per contenuto          alle galassie ellittiche giganti. Questo quadro divenne sempre pi&ugrave;          ricco e complesso quando gli astronomi iniziarono a studiare il centro          della nostra stessa galassia, scoprendo inaspettatamente ammassi giovanissimi          in mezzo a stelle antiche.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">La notevole          risoluzione del telescopio spaziale ha permesso di studiare pi&ugrave;          di 200 galassie fino alla distanza di 100 milioni di anni-luce. I loro          nuclei hanno finalmente rivelato l&#8217;et&agrave; delle stelle componenti          per mezzo del loro colore, infatti quanto pi&ugrave; una stella &egrave;          vecchia, tanto pi&ugrave; il suo colore &egrave; rosso. Purtroppo anche          le polveri frapposte tra noi e i nuclei galattici arrossano la luce delle          stelle, e dunque serve qualcosa in grado di &quot;attraversare&quot; queste          nubi polverose. Questo &quot;messaggero celeste&quot; &egrave; la luce          infrarossa. Combinando riprese in luce visibile ed infrarossa, gli astronomi          hanno determinato l&#8217;esatto colore delle stelle e dunque la loro et&agrave;.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Hanno scoperto          che una classe di aloni molto vecchi sono molto simili tra loro e hanno          molti punti in comune con le galassie ellittiche che si trovano negli          ammassi di galassie. Ci&ograve; suggerisce che sia gli aloni che le galassie          ellittiche si siano formati quasi contemporaneamente 10 miliardi di anni          fa, dal collasso di nubi di idrogeno oppure dalla fusione di ammassi primordiali.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">L&#8217;ambiente          circostante una galassia pu&ograve; innescare la formazione di stelle          nell&#8217;alone. Se una piccola galassia collide con una pi&ugrave; grande,          fornisce materia &quot;fresca&quot; sotto forma di gas e polveri e si          formano cos&igrave; nuove stelle. Le instabilit&agrave; all&#8217;interno dell&#8217;ampio          disco di una galassia spirale isolata possono innescare la formazione          stellare nel centro facendovi precipitare i gas lungo una struttura simile          ad una barra. Ci&ograve; arricchisce l&#8217;alone di stelle, facendolo gonfiare.          Non appena si sono formati degli ammassi di stelle al centro, essi dissolvono          la barra ed interrompono il processo e dunque la crescita dell&#8217;alone.          Questi aloni dunque, a differenza di quelli primordiali, si sono evoluti          molto pi&ugrave; lentamente. <\/font><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><font face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Nel cuore di una galassia<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"350\" hspace=\"8\" height=\"233\" align=\"left\" src=\"..\/..\/hubble\/1999\/9934a.jpg\" alt=\"\" \/>Il          mosaico di immagini riprese in luce visibile ed infrarossa rivela come          la galassia a spirale barrata NGC 1365 sta iniettando materia nella sua          regione centrale, innescando la nascita di stelle massicce e probabilmente          causando la crescita del suo alone. Questo materiale sta anche alimentando          un buco nero nel nucleo della galassia.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">L&#8217;immagine          in bianco e nero al centro, ripresa da un telecopio con base a terra,          mostra l&#8217;intera galassia. La straordinaria risoluzione del telescopio          spaziale non riesce tuttavia a rivelare la frenetica attivit&agrave; nel          nucleo. Il quadrato blu delimita l&#8217;area osservata dallo strumento WFPC2          in luce in luce visibile, invece il quadrato rosso indica l&#8217;area osservata          in luce infrarossa dallo strumento NICMOS.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Una galassia          a spirale barrata &egrave; caratterizzata da un filamento di gas, polveri          e stelle che attraversa la regione centrale. Possiede un piccolo alone          dominato da un disco di materia. I bracci di spirale iniziano al termine          della barra centrale, la quale convoglia materia al centro innescando          un processo di formazione stellare che alimenta l&#8217;alone.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">In alto          a sinistra il nucleo &egrave; visibile come un punto giallo, in azzurro          si evidenziano i giovani ammassi stellari e le bande oscure indicano il          materiale che alimenta il nucleo.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Come si          vede in basso a destra, la luce infrarossa riesce ad attraversare le nubi          di polveri rivelando altri ammassi giovanissimi (in azzurro) e singole          stelle neonate, ancora avvolte nel loro &quot;bozzolo&quot; di polveri          (in rosso).<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><i>Credits:          John Trauger (JPL) e C. Marcella Carollo (Columbia University e John Hopkins          University).<\/i><\/font><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><font face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Sollevando il velo          di polveri alla scoperta dei segreti delle galassie<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" hspace=\"8\" height=\"220\" align=\"right\" src=\"..\/..\/hubble\/1999\/9934b.jpg\" alt=\"\" \/>Gli          astronomi hanno combinato le informazioni in luce visibile ed in luce          infrarossa provenienti da HST per mostrare il cuore di quattro galassie          spirali popolate da stelle estremamente vecchie. La serie di immagini          in alto mostra le galassie viste da telescopi con base a terra, il riquadro          blu indica le zone riprese dal telescopio spaziale.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">La riga          in basso mostra le immagini composite ottenute nel visibile per mezzo          della WFPC2 e nell&#8217;infrarosso per mezzo del NICMOS. Tali rappresentazioni          aiutano gli astronomi nella determinazione dell&#8217;et&agrave; delle stelle          dell&#8217;alone galattico e delle intricate strutture presenti nei nuclei delle          galassie spirali. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Le galassie          sono ordinate secondo la dimensione del loro alone. NGC 5838, una galassia          di tipo &quot;S0&quot; &egrave; dominata da un vasto alone e non possiede          bracci visibili; NGC 7537, del tipo &quot;Sbc&quot;, possiede un piccolo          alone e ampi bracci. Gli astronomi ritengono che quest&#8217;ultima galassia          sia molto simile alla nostra Via Lattea.<\/font><\/p>\n<p><font face=\"Verdana\"><br \/>         <\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5597,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[87],"tags":[],"class_list":["post-4212","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-galassie-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4212","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4212"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4212\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5597"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4212"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4212"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4212"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}