{"id":4210,"date":"1999-08-24T00:00:00","date_gmt":"1999-08-24T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4210","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4210\/","title":{"rendered":"La nebulosa Granchio Australe (He2-104)"},"content":{"rendered":"<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/oposite.stsci.edu\/pubinfo\/pr\/1999\/32\/pr-photos.html\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"350\" vspace=\"5\" hspace=\"5\" height=\"238\" border=\"0\" align=\"left\" alt=\"&quot;Southern Crab Nebula&quot; (He2-104)\" src=\"..\/..\/hubble\/1999\/9932.jpg\" \/><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Quello che         ci appare come una clessidra annidata dentro un&#8217;altra         clessidra, &egrave; una strana nebulosa originatasi         probabilmente a causa di una burrascosa relazione tra due         stelle.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Le immagini ottenute per         mezzo di telescopi con base a terra mostrano una grande         nebulosa a forma di clessidra. Il Telescopio Spaziale         Hubble ci mostra un&#8217;altra piccola nebulosa brillante         (visibile nel riquadro in basso a destra) inclusa nella         regione centrale di quella grande. Gli astronomi hanno         assegnato all&#8217;intero complesso il nome di <i>Southern         Crab Nebula<\/i> (Nebulosa granchio australe) perch&eacute; ai         telescopi terrestri essa assomiglia al corpo di un         granchio con le zampe. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Le stelle che hanno dato         origine a questa particolare nebulosa non si vedono in         questa immagine ottenuta con la camera WFPC2. Si tratta         di un paio di vecchie stelle immerse nell&#8217;incandescenza         della piccola nebulosa centrale. Una di esse &egrave; una         gigante rossa: un tipo di stella che ha consumato il suo         carburante nucleare e che si &egrave; gonfiata diffondendo         nello spazio i suoi strati pi&ugrave; esterni per mezzo di un         energico vento stellare. La sua compagna &egrave; una nana         bianca: ci&ograve; che rimane di una stella esplosa. Questo         insolito duetto composto da una stella gigante rossa e da         una nana bianca &egrave; un &quot;sistema simbiotico&quot;. La         gigante rossa &egrave; anche una variabile del tipo <i>Mira         Ceti<\/i> cio&egrave; una stella a bassa temperatura la cui         luminosit&agrave; varia regolarmente con periodi relativamente         lunghi (fino a 700 giorni) e si trova molto lontana dalla         sua partner tanto che le due stelle compiono una         rivoluzione completa attorno al loro centro di gravit&agrave;         ogni cento anni.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Gli astronomi ipotizzano         che la nebulosa si sia formata in seguito ad episodiche e         violente eruzioni di materia dovute all&#8217;interazione tra         le due stelle. La gigante rossa riversa nello spazio una         grande quantit&agrave; di massa, soffiata via dal vento         stellare. Parte di questa materia viene catturata dalla         nana bianca. Di conseguenza si forma un disco di         accrezione attorno alla nana che scende a spirale verso         la sua superficie. L&#8217;accumulo di gas sulla superficie         raggiunge un certo limite fino a provocare un&#8217;eruzione         improvvisa con diffusione di materia nello spazio.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Questo evento esplosivo         pu&ograve; essere accaduto due volte nella Nebulosa Granchio         Australe: le due strutture a clessidra corrispondono a         due eruzione distinte avvenute a distanza di diverse         migliaia di anni. I getti di materia visibili negli         angoli in basso a sinistra e in alto a destra possono         essere stati accelerati dal disco di accrezione della         nana bianca ed &egrave; probabile che appartengano all&#8217;eruzione         pi&ugrave; antica.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">La nebulosa si trova in         direzione della costellazione del Centauro (emisfero         australe) e dista poche migliaia di anni-luce dalla Terra         <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">L&#8217;immagine &egrave; stata         ripresa nel maggio del 1999 e mette in evidenza         l&#8217;emissione di azoto eccitato dall&#8217;intensa radiazione         proveniente dalla nana bianca.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"1\" face=\"Verdana\"><i>Credits: Romano         Corradi (Instituto de Astrofisica de Canarias, Tenerife,         Spagna); Mario Livio (Space Telescope Science Institute,         Baltimore, Md.); Ulisse Munari (Osservatorio Astronomico         di Padova-Asiago, Italia); Hugo Schwarz (Nordic Optical         Telescope, Canarias, Spagna) e<\/i><\/font><font size=\"2\" face=\"Verdana\"> <\/font><a href=\"http:\/\/www.nasa.gov\/\"><font size=\"1\" face=\"Verdana\" color=\"#0000ff\"><i><u>NASA<\/u><\/i><\/font><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5595,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[84],"tags":[],"class_list":["post-4210","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-stelle-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4210","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4210"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4210\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5595"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4210"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4210"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4210"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}