{"id":4188,"date":"1999-02-25T00:00:00","date_gmt":"1999-02-25T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4188","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4188\/","title":{"rendered":"I colori di Marte svelano il contenuto d&#8217;acqua del pianeta rosso"},"content":{"rendered":"<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/oposite.stsci.edu\/pubinfo\/pr\/1999\/07\/content\/9907w.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"236\" border=\"0\" alt=\"Marte\" src=\"..\/..\/hubble\/1999\/9907.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p><font face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><b>I         colori di Marte svelano il contenuto d&#8217;acqua del pianeta         rosso<\/b><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><b>A         sinistra<\/b> un&#8217;immagine di Marte a colori reali mostra         il pianeta come apparirebbe all&#8217;occhio umano. La sottile         ombra blu lungo i margini del disco &egrave; dovuta a nebbie         nell&#8217;alta atmosfera e nubi di ghiaccio (come i cirri         terrestri). Queste nubi si formano nelle ore precedenti         l&#8217;alba o seguenti il tramonto. Il colore giallo-rosa         della calotta polare Nord indica la presenza di piccole         particelle di polvere ricca di ferro. Queste particelle         ricoprono la calotta oppure sono in sospensione sopra il         ghiaccio d&#8217;acqua e anidride carbonica bianco-blu.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">La         determinazione accurata dei colori non solo ha un valore         estetico, ma &egrave; necessaria per determinare la         composizione e la mineralogia di Marte. Ad esempio questi         studi hanno rivelato che le regioni brillanti di Marte         sono ricche di minerali di ferro ossidato (arrugginito).<br \/>         Ci&ograve; pu&ograve; rivelare come l&#8217;acqua ha influenzato la         formazione di rocce e minerali ritrovati su Marte ai         giorni nostri, cos&igrave; come la distribuzione e l&#8217;abbondanza         di ghiaccio e acqua sotterranea. La conferma della         presenza di certi minerali ossidati (arrugginiti per         effetto di calore o per l&#8217;azione dell&#8217;acqua) potrebbe         implicare la possibilit&agrave; di diversi periodi nel passato         di Marte in cui il clima era simile a quello terrestre.         Dato che i particolari pi&ugrave; piccoli visibili in questa         immagine hanno un diametro di soli 22 km, HST pu&ograve;         seguire variazioni su piccola scala della distribuzione         dei minerali che non seguono l&#8217;andamento globale.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">L&#8217;immagine         &egrave; stata composta da tre diverse esposizioni con la Wide         Field and Planetary Camera 2, alla lunghezza d&#8217;onda di         410, 502 e 673 nanometri.<\/font><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><b>A destra <\/b>un&#8217;immagine         a falsi colori ripresa in luce infrarossa mostra         particolari che non possono essere rivelati in luce         visibile. Questa immagine composita &egrave; stata ripresa nel         luglio 1997 con lo strumento NICMOS a bordo del         telescopio spaziale Hubble. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Il colore         rosso corrisponde alla banda di assorbimento a 1450         nanometri, il verde corrisponde alla luminosit&agrave; della         superficie marziana nel vicino infrarosso e il blu         corrisponde alla elevazione topografica, determinata in         base ai dati trasmessi dalla sonda Viking Orbiter. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">La presenza         sul suolo marziano di piccole quantit&agrave; di minerali         contenenti acqua era nota da decenni, le regioni di         colore rossastro indicano una concentrazione inusuale di         questi (finora non identificati) depositi di minerali.         Essi sono probabilmente correlati alla storia passata di         Marte in cui l&#8217;acqua fluiva liberamente in superficie. In         particolare la vasta regione rossastra nota col nome di         Mare Acidalium &egrave; stata sede di una ingente inondazione         nei primordi della storia marziana (la sonda Pathfinder         &egrave; atterrata al margine meridionale di questa regione nel         1997).<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Il minerale         ematite (alfa-Fe<sub>2<\/sub>O<sub>3<\/sub>) che si forma         sulla Terra per azione combinata di acqua e calore, &egrave;         stato identificato nelle immagini a colori e nei dati         spettroscopici. Questi dati rivelano che l&#8217;ematite si         trova prevalentemente in granuli, simili a quelli che si         formano sulla Terra in regioni vulcaniche o sottomarine.         Gli scienziati ritengono che il pianeta contenga altri         ossidi di Ferro come la goethite (alfa-FeOOH) e la         maghemite (gamma Fe<sub>2<\/sub>O<sub>3<\/sub>). Questa         ipotesi &egrave; suffragata dagli studi del colore di Marte in         luce visibile ed infrarossa e dalle analisi effettuate         dalle sonde Viking e Pathfinder. La conferma della         presenza di questi minerali potrebbe implicare la         possibilit&agrave; di differenti, persino molto simili alla         Terra, ere climatiche. <\/font><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><font size=\"1\" face=\"Verdana\"><em>Queste osservazioni         con il telescopio spaziale Hubble sono state condotte da         Jim Bell (Cornell University), Justin Maki (JPL), e Mike         Wolff (Space Sciences Institute).<\/em><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5573,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[],"class_list":["post-4188","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pianeti-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4188","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4188"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4188\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5573"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4188"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4188"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4188"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}