{"id":4186,"date":"1999-02-09T00:00:00","date_gmt":"1999-02-09T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4186","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4186\/","title":{"rendered":"Giovani stelle con dischi circumstellari: genesi di sistemi planetari"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Il telescopio         spaziale Hubble ha ripreso una serie di dischi         circumstellari che avvolgono stelle e sistemi binari         appena formati. I dischi, costituiti da gas e polveri,         rappresentano i primi stadi di formazione di sistemi         planetari.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Pur non potendo         distinguere i pianeti, l&rsquo;Hubble ci fornisce alcune         nitide immagini di regioni nelle quali i pianeti         potrebbero essere in fase di formazione. E&rsquo; come se         osservassimo il nostro Sistema Solare di 4,5 miliardi di         anni fa, quando il disco di gas e polveri che avvolgeva         il giovane Sole si stava condensando e si producendo i         primi abbozzi di pianeti. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">I dischi circumstellari         non sono facili da osservare, nemmeno in regioni di         formazione stellare vicine alla Terra. La luce della         stella centrale tende infatti a sopraffare la debole         luminosit&agrave; riflessa dal disco. Soltanto quando il disco         &egrave; disposto di taglio la luce della stella &egrave; eclissata e         quindi l&rsquo;osservazione diventa pi&ugrave; facile.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Utilizzando sia la         camera NICMOS che la camera WFPC2, sono state riprese le         immagini di alcune giovani stelle situate in una regione         di formazione stellare distante 450 anni luce in         direzione della costellazione del Toro.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Le immagini, ricche di         utili dettagli, consentiranno agli astronomi di         perfezionare lo studio dei sistemi planetari in         formazione.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"3\" face=\"Verdana\"><strong>Immagini         ottenute con il NICMOS <\/strong><\/font><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/oposite.stsci.edu\/pubinfo\/pr\/1999\/05\/content\/9905a1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" vspace=\"4\" hspace=\"5\" height=\"268\" border=\"0\" align=\"left\" src=\"..\/..\/hubble\/1999\/9905ax.jpg\" alt=\"\" \/><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Gran parte delle nebulosit&agrave; che         appaiono in queste immagini sono costituite da particelle         di polvere che circondano le stelle e sono visibili         perch&eacute; riflettono la loro luce. Le regioni di grande         concentrazione di polvere sono codificate con il colore         rosso.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">[<strong>In alto a         sinistra<\/strong>]<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">CoKu Tau\/1. Si tratta di         un giovane sistema binario, visibile al centro di una         nebulosa a quattro &quot;ali&quot;. Le ali si estendono a         oltre 120 miliardi di chilometri dalla coppia di stelle e         delimitano due larghe regioni coniche opposte ripulite         dal vento stellare. Una fascia scura e sottile si estende         a sinistra e a destra del sistema binario indicando la         presenza di un disco o di un anello di polvere che lo         circonda.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">[<strong>In alto al         centro<\/strong>]<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">DG Tau B. Una giovane         stella (la macchia rossa sul vertice della nebulosa a V         rovesciata) &egrave; circondata da un grande disco (la fascia         nera orizzontale) largo 80 miliardi di chilometri.         E&rsquo; interessante confrontare questa immagine con         quella ottenuta dalla camera WFPC2 dello stesso oggetto.         Mentre le frequenze del vicino infrarosso rilevate dal         NICMOS penetrano la polvere circostante la stella e         mettono in rilievo i contorni del disco, la camera WFPC2,         sensibile alla banda ottica, ci mostra con grande         nitidezza il getto bipolare che emerge perpendicolarmente         al piano del disco.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">[<strong>In alto a         destra<\/strong>]<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Haro 6-5B &ndash; In         questa immagine della giovane stella Haro 6-5B, possiamo         vedere due regioni separate da una fascia scura. Anche         qui &egrave; interessante il confronto con l&rsquo;immagine         WFPC2 dello stesso oggetto. La camera WFPC2 mette in         evidenza che le regioni luminose sono la superficie         superiore e quella inferiore del disco che riflettono la         luce della stella centrale. Quest&rsquo;ultima risulta         appena visibile soltanto nell&rsquo;immagine NICMOS, sotto         la fascia scura.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">[<strong>in basso a         sinistra<\/strong>]<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">IRAS 04016 +2610 &ndash;         Una stella estremamente giovane &egrave; ancora immersa in un         bozzolo di polveri dal quale si &egrave; formata. La stella &egrave;         visibile come una macchia rossastra brillante, alla base         di una nebulosa a forma di scodella larga 160 miliardi di         chilometri. La nebulosa deriva dal collasso sul piano         equatoriale di gas e polveri che andranno ad arricchire         il disco circumstellare, qui ancora in formazione,         visibile come una fascia scura a sinistra della stella.         La collana di punti luminosi sopra la stella &egrave; un         effetto accidentale delle ottiche.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">[<strong>in basso al         centro<\/strong>]<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">IRAS 04248+2612 &ndash;         Lo sguardo all&rsquo;infrarosso del NICMOS penetra         attraverso una nube di polveri per mostrarci un sistema         binario in formazione. Una nebulosa, illuminata dalla         coppia di stelle, si estende per oltre 100 miliardi di         chilometri in due direzioni opposte. Questa nebulosa si         &egrave; formata con il materiale eiettato dal giovane sistema         di stelle. L&rsquo;apparente restringimento della nebulosa         nei pressi delle due stelle centrali indica la presenza         di un disco di polvere e gas che le circonda.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">[<strong>In basso a         destra<\/strong>]<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">IRAS 04302+2247 &ndash;         In questa immagine la stella &egrave; nascosta dalla vista e ne         deduciamo la presenza soltanto dalla nebulosa che essa         illumina. La stella &egrave; nascosta dal denso disco di gas e         polveri, disposto di profilo, e che ci appare come una         spessa fascia scura al centro dell&rsquo;immagine. Il         diametro del disco &egrave; di 130 miliardi di chilometri (15         volte il diametro dell&rsquo;orbita di Nettuno) e possiede         una massa comparabile a quella della nebulosa che diede         origine al nostro Sistema Solare. Le nubi scure e i         filamenti luminosi che solcano la nebulosa, ci         suggeriscono che il disco &egrave; ancora in fase di formazione         arricchendosi di gas e polveri che ricadono su di esso.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"1\" face=\"Verdana\"><i>Credits: D. Padgett         (IPAC\/Caltech), W. Brandner (IPAC), K. Stapelfeldt (JPL),         NASA<\/i><\/font><\/p>\n<p><font size=\"3\" face=\"Verdana\"><strong>Immagini         ottenute con la camera WFPC2<\/strong><\/font><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/oposite.stsci.edu\/pubinfo\/pr\/1999\/05\/content\/9905b1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"350\" vspace=\"4\" hspace=\"5\" height=\"350\" border=\"0\" align=\"left\" src=\"..\/..\/hubble\/1999\/9905bx.jpg\" alt=\"\" \/><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">[<strong>In alto a sinistra<\/strong>]<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">L&rsquo;oggetto Herbig         Haro 30 (HH 30) &egrave; il prototipo di una giovane stella         circondata da un sottile disco scuro ed emette dei         potenti getti di gas. Il disco si estende (da sinistra a         destra nell&rsquo;immagine) per oltre 60 miliardi di         chilometri dividendo in due parti la nebulosa. La stella         centrale &egrave; nascosta dalla nostra vista ma la sua luce si         riflette sulla superficie superiore e inferiore del disco         formando la coppia di nebulose rossastre. I getti di gas         sono di colore verde.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"1\" face=\"Verdana\"><i>Credit: Chris Burrows         (STScI), WFPC2 Science Team, NASA<\/i><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">[<strong>In alto a         destra<\/strong>]: <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">DG Tauri B ci appare         molto simile ad HH 30, con i getti collimati e la fascia         scura centrale con la luce riflessa dalla stella lungo i         suoi bordi. La fascia scura per&ograve; &egrave; molto pi&ugrave; sottile,         indicando che il disco, che si origina dal collasso sul         piano equatoriale di gas e polveri, si trova ancora in         una fase iniziale. I getti luminosi di estendono per         quasi 150 miliardi di chilometri dal sistema centrale.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"1\" face=\"Verdana\"><i>Credit: Chris Burrows         (STScI), WFPC2 Science Team, NASA<\/i><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">[<strong>In basso a         sinistra<\/strong>]: <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Haro 6-5B &ndash; Si         tratta di un disco disposto quasi di taglio e circondato         da un complesso insieme di filamenti di gas e polveri. In         questa immagine WFPC2 la stella centrale &egrave; parzialmente         nascosta dal disco ma la sua posizione &egrave; indicata dal         corto getto di gas (in verde) che essa emette. Il disco         si estende per 50 miliardi di chilometri di diametro ed         &egrave; disposto ad angolo retto rispetto al getto di gas.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"1\" face=\"Verdana\"><i>Credit: John Krist         (STScI), WFPC2 Science Team, NASA<\/i><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">[<strong>In basso a         destra<\/strong>]:<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">HK Tauri &ndash; E&rsquo;         il primo esempio di un giovane sistema binario con un         disco (visto di taglio) che circonda una delle stelle         della coppia. Il sottile disco scuro &egrave; illuminato dalla         luce della sua stella centrale. L&rsquo;assenza di getti         di gas indica che la stella non &egrave; pi&ugrave; in fase di         accrescimento con la materia del disco. Il diametro del         disco &egrave; di oltre 30 miliardi di chilometri. La stella         principale &egrave; in alto.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"1\" face=\"Verdana\"><i>Credit: Karl         Stapelfeldt (JPL) e colleghi, NASA<\/i><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5571,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[83],"tags":[],"class_list":["post-4186","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-extrasolari-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4186","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4186"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4186\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5571"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4186"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4186"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4186"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}