{"id":4179,"date":"1998-11-05T00:00:00","date_gmt":"1998-11-05T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4179","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4179\/","title":{"rendered":"Una nebulosa planetaria da manuale"},"content":{"rendered":"<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/oposite.stsci.edu\/pubinfo\/pr\/1998\/39\/content\/9839w.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" vspace=\"4\" hspace=\"5\" height=\"218\" border=\"0\" align=\"left\" alt=\"9837.jpg (29131 byte)\" src=\"..\/..\/hubble\/1998\/9839.jpg\" \/><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">NGC 3132 &egrave; un esempio da manuale         di nebulosa planetaria. Questa nebulosa in espansione che         circonda una stella morente &egrave; nota agli astrofili         dell&#8217;emisfero australe come &quot;l&#8217;anello del Sud&quot;.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Il nome &quot;nebulosa         planetaria&quot; non ha nulla a che vedere con i pianeti:         si riferisce all&#8217;aspetto di questi oggetti celesti visti         con un telescopio di dimensioni modeste. La loro forma         tondeggiante infatti ha suggerito agli osservatori del         secolo scorso tale denominazione. In realt&agrave; si tratta di         un inviluppo gassoso emesso nelle fasi finali della vita         di una stella. NGC 3132 ha un diametro di circa mezzo         anno-luce (circa 4500 miliardi di chilometri) e si trova         a 2000 anni-luce dalla Terra. Il gas si sta allontanando         alla velocit&agrave; di 15 km\/s.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">L&#8217;immagine, ripresa dal         telescopio spaziale &quot;Hubble&quot;, mostra         chiaramente che al centro della nebulosa ci sono due         stelle: una luminosa ed una pi&ugrave; debole spostata in alto         a sinistra. Una terza stella &egrave; visibile attraverso il         bordo della nebulosa, ma si tratta di una stella che non         ha nulla a che vedere con la nebulosa, vi si trova         proiettata per caso. La stella responsabile         dell&#8217;emissione gassosa &egrave; quella pi&ugrave; debole, che &egrave;         diventata pi&ugrave; piccola del nostro Sole ma molto pi&ugrave;         calda. Il flusso di radiazione ultravioletta emesso dalla         sua superficie investe i gas in allontanamento e li rende         fluorescenti.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">I colori dell&#8217;immagine         sono stati scelti dal team &quot;Heritage&quot; in modo         da rappresentare la diversa temperatura del gas che         compone la nebulosa. Il blu rappresenta il gas pi&ugrave;         caldo, confinato nella regione pi&ugrave; interna; il rosso         indica il gas pi&ugrave; freddo, disposto lungo il bordo.         Questa immagine mostra anche una schera di filamenti, in         particolare a sinistra &egrave; visibile un esemplare che         attraversa l&#8217;intera nebulosa. Queste strutture sono         formate dalla condensazione di polveri ricche di carbonio         che aggregano il gas in espansione. Fra milioni di anni         probabilmente questo carbonio verr&agrave; incorporato in nuove         stelle, nuovi pianeti e forse entrer&agrave; a fare parte di         forme di vita.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Anche il nostro Sole         terminer&agrave; la sua esistenza come nebulosa planetaria fra         circa 5 miliardi di anni.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"1\" face=\"Verdana\"><i>Credits: Heritage         Team<\/i><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5564,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[84],"tags":[],"class_list":["post-4179","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-stelle-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4179","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4179"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4179\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5564"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4179"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4179"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4179"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}