{"id":4177,"date":"1998-10-26T00:00:00","date_gmt":"1998-10-26T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4177","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4177\/","title":{"rendered":"Cosmologia per mezzo di lenti gravitazionali"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" vspace=\"4\" hspace=\"5\" height=\"189\" align=\"left\" alt=\"9837.jpg (29131 byte)\" src=\"..\/..\/hubble\/1998\/9837.jpg\" \/> <font size=\"2\" face=\"Verdana\">Gli astronomi         che stanno utilizzando il telescopio spaziale Hubble per         l&#8217;osservazione di lenti gravitazionali di quasar remoti         sono riusciti ad effettuare una misurazione diretta della         velocit&agrave; di espansione dell&#8217;Universo.<\/font> <\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Questi studi hanno         mostrato che l&#8217;Universo si sta espandendo ad una         velocit&agrave; leggermente inferiore ma dello stesso ordine di         grandezza rispetto alla velocit&agrave; calcolata nell&#8217;HST Key         Project, uno studio per misurare dimensioni ed et&agrave;         dell&#8217;Universo. La scala delle distanze cosmiche era uno         dei principali obiettivi scientifici per cui &egrave; stato         realizzato HST. Questo accordo tra i risultati di HST Key         Project e gli studi sulle lenti gravitazionali di quasar         &egrave; la buona notizia. Inoltre questa espansione un po&#8217;         pi&ugrave; lenta spiega l&#8217;et&agrave; dei pi&ugrave; vecchi ammassi         globulari, che finora avevano dato qualche problema         perch&eacute; sembrava fossero pi&ugrave; vecchi dell&#8217;Universo         stesso.<\/font> <\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">La cattiva notizia &egrave;         che l&#8217;Universo che emerge dagli studi finora conclusi,         vale a dire un Universo in lenta espansione e di bassa         densit&agrave; non si accorda affatto con la teoria pi&ugrave;         accreditata del big bang.<\/font> <\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">La teoria del big bang         pu&ograve; essere rappezzata soltanto in tre modi, tutti e tre         sgradevoli:<\/font> <\/p>\n<ul>\n<li><font size=\"2\" face=\"Verdana\">condizioni iniziali                 dell&#8217;Universo molto particolari (ad hoc)<\/font><\/li>\n<li><font size=\"2\" face=\"Verdana\">nuove e finora mai                 viste forme di materia (ad esempio particelle                 massicce debolmente interagenti)<\/font><\/li>\n<li><font size=\"2\" face=\"Verdana\">l&#8217;esistenza di una                 costante cosmologica, come quella postulata da                 Einstein, che per&ograve; non ha alcuna giustificazione                 fisica. In altre parole sarebbe un modo del tutto                 arbitrario di risolvere il problema del big bang.<\/font><\/li>\n<\/ul>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Gli astronomi dello         Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics e         dell&#8217;Universit&agrave; dell&#8217;Arizona hanno utilizzato le camere         in luce visibile ed infrarossa a bordo del telescopio         spaziale per riprendere due dozzine di lenti         gravitazionali. Il loro progetto, CfA-Arizona Space         Telescope Lens Survey (CASTLES), ha come obiettivo la         misura di una variet&agrave; di parametri cosmologici.<\/font> <\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">I primi risultati &#8211; la         misura diretta della scala delle distanze nell&#8217;universo &#8211;         appariranno nel numero di Dicembre 1998         dell&#8217;Astrophysical Journal. Questi risultati affermano         che l&#8217;Universo si sta espandendo ad una velocit&agrave;         crescente di 77.000 km\/h per ogni milione di anni-luce di         distanza dalla Terra. Espressa in altro modo, ovvero         nelle unit&agrave; di misura consuete per la costante di         Hubble, poco meno di 70 km s<sup>-1<\/sup> Mpc<sup>-1<\/sup>.<\/font>         <\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Il gruppo di ricerca ha         studiato il quasar PG 1115+080, uno dei rari casi in cui         il quasar &egrave; perfettamente allineato con una galassia.         &quot;Solo un quasar su 500 appare coinvolto in una lente         gravitazionale&quot; afferma Christopher D. Impey dello         UA Steward Observatory. &quot;La gravit&agrave; di una galassia         pi&ugrave; vicina a noi devia la luce da un singolo quasar         molto pi&ugrave; distante in modo che a Terra si vedono         immagini multiple dello stesso quasar. Dato che la luce         che compone le diverse repliche ha effettuato percorsi         diversi, essa giunge in tempi diversi ai telescopi.         Conoscendo la diversit&agrave; dei percorsi e la velocit&agrave;         della luce, possiamo calcolare direttamente la scala         delle distanze&quot; afferma Impey.<\/font> <\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Il ritardo di tempo per         il sistema PG 1115+080 &egrave; stato misurato con dati         ottenuti da telescopi a terra, ma il team CASTLES usando         le nitide immagini di HST hanno ricostruito un accurato         modello della distribuzione di massa della lente.<\/font> <\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">I membri del team sono         Joseph Lehar, Emilio Falco, Chris Kochanek, Brian McLeod,         e Jose Munoz dello Harvard-Smithsonian Center for         Astrophysics, e Impey, Hans-Walter Rix, Chuck Keeton, e         Chien Peng dello UA Steward Observatory.<\/font> <br \/>         &nbsp; <\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">[a sinistra]<\/font> <br \/>         <font size=\"2\" face=\"Verdana\">Questa immagine infrarossa         mostra i quattro quasar attorno alla galassia ellittica.         In realt&agrave; si tratta dello stesso quasar la cui luce &egrave;         stata divisa e distorta dall&#8217;intenso campo gravitazionale         della galassia. Dato che i quasar sono sorgenti di         intensit&agrave; variabile, misurando il ritardo con cui le         variazioni si mostrano nelle quattro immagini, &egrave;         possibile determinare la scala delle distanze. I         &quot;baffi&quot; rettilinei sono artefatti dovuti allo         strumento di ripresa.<\/font> <br \/>         &nbsp; <\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">[a destra]<\/font> <br \/>         <font size=\"2\" face=\"Verdana\">Dopo aver rimosso le         sorgenti pi&ugrave; brillanti si evidenzia un anello pressoch&eacute;         completo di luce infrarossa.<\/font> <br \/>         <font size=\"2\" face=\"Verdana\">L&#8217;anello &egrave; composto dalla         luce deformata ed amplificata della galassia che ospita         il quasar, che si trova ad una distanza di circa dieci         miliardi di anni-luce.<\/font> <\/p>\n<p><font size=\"1\" face=\"Verdana\"><i>Credits: C. Impey         (University of Arizona)<\/i>.<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5562,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[91],"tags":[],"class_list":["post-4177","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosmologia-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4177","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4177"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4177\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5562"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4177"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4177"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4177"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}