{"id":417,"date":"2005-03-17T00:00:00","date_gmt":"2005-03-16T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"417","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/417\/","title":{"rendered":"Potreste chiarirmi meglio il concetto di &#8220;salting in e salting out&#8221; nelle tecniche di precipitazione proteica?"},"content":{"rendered":"<p>Prima che una particolare proteina possa essere sequenziata e caratterizzata \u00e8 necessario che venga separata dal resto del materiale cellulare tramite un processo di purificazione che si basa su alcune propriet\u00e0 chimico-fisiche peculiari delle proteine quali le propriet\u00e0 ioniche, le dimensioni e la forma, l&#8217;idrofobicit\u00e0, l&#8217;affinit\u00e0 con altre molecole, il punto isoelettrico e la solubilit\u00e0. <br \/>Si possono usare diversi metodi di separazione a seconda delle caratteristiche della molecola d&#8217;interesse e del tipo di informazioni che vogliamo ottenere: <\/p>\n<p>&#8211; precipitazione <br \/>&#8211; cromatografia <br \/>&#8211; elettroforesi <br \/>&#8211; centrifugazione <br \/>&#8211; ripartizione <br \/>&#8211; ultrafiltrazione <\/p>\n<p>Nella precipitazione con sali inorganici vengono sfruttate le diverse cariche elettriche dovute ai residui aminoacidici presenti sulla superficie della proteina. <br \/>Dopo la lisi della membrana cellulare il materiale citoplasmatico insolubile viene rimosso per centrifugazione. Solitamente uno dei primi passi nella purificazione delle proteine \u00e8 quella di modificarne la solubilit\u00e0 tramite varie concentrazioni di sale inorganico (in genere solfato d&#8217;ammonio o fosfato di potassio) in modo che restino in soluzione. Una bassa concentrazione di sale porta ad un aumento della solubilit\u00e0 delle proteine (salting in), viceversa un&#8217;alta concentrazione ne fa diminuire la solubilit\u00e0 (salting out). Ci\u00f2 \u00e8 dovuto alla bassa forza ionica del sale che contribuisce ad abbassare quella della soluzione. <br \/>La forza ionica \u00e8 la funzione che tiene conto delle interazioni elettrostatiche tra le cariche presenti in soluzione. <br \/>Si esprime matematicamente come: <\/p>\n<p><font size=\"4\">\u00b5 = \u00bd &#931; c<sub>i<\/sub> z<sub>i <\/sub>\u00b2<\/font><\/p>\n<p>dove c \u00e8 la concentrazione della specie ionica i e z \u00e8 il numero delle cariche dello ione i. <br \/>E&#8217; evidente dunque che la forza ionica (\u00b5) dipende dalle cariche e dalla concentrazione ionica della soluzione. <br \/>Come si pu\u00f2 spiegare allora la relazione inversamente proporzionale esistente tra la forza ionica e la solubilit\u00e0? <br \/>In condizioni normali le proteine si aggregano per attrazione tra le cariche di superficie e precipitano. Quando viene aggiunto il sale gli ioni da esso derivanti interagiscono con le cariche elettriche di superficie delle proteine neutralizzandole e impedendo la formazione di aggregati. <br \/>Al contrario abbassando la concentrazione di sale, e quindi facendo aumentare la forza ionica in soluzione, si ottiene un eccesso di cariche che, dopo aver saturato la proteina, la destabilizzano entrando in competizione con essa per il solvente. <br \/>Poich\u00e8 le cariche di superficie delle varie specie di proteine sono differenti, ognuna di esse ha un suo punto di precipitazione che corrisponde ad una determinata concentrazione di sale. In questo modo usando una concentrazione di sale ad hoc possiamo isolare una o un gruppo di proteine da una miscela; il sale viene poi eliminato per dialisi. <\/p>\n<p>\/\/Siti di riferimento <\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.bmb.psu.edu\/courses\/bmb401_spring2003\/lecture_5.pdf\">http:\/\/www.bmb.psu.edu\/courses\/bmb401_spring2003\/lecture_5.pdf<\/a> <br \/><a href=\"http:\/\/www.pacifici-net.it\/biologia\/Metodologie_Biochimiche\/purificazione_di_una_proteina.htm\">www.pacifici-net.it\/biologia\/Metodologie_Biochimiche\/purificazione_di_una_proteina.htm<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":237,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-417","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biologia-molecolare-e-genetica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/417","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/237"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=417"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/417\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=417"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=417"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=417"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}