{"id":4165,"date":"1998-07-23T00:00:00","date_gmt":"1998-07-23T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4165","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4165\/","title":{"rendered":"Un vicino ammasso stellare offre uno scorcio dell&#8217;Universo primordiale (N81)"},"content":{"rendered":"<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/oposite.stsci.edu\/pubinfo\/pr\/1998\/25\/content\/9825w.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" vspace=\"4\" hspace=\"5\" height=\"257\" border=\"0\" align=\"left\" src=\"..\/..\/hubble\/1998\/9825.jpg\" alt=\"\" \/><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Il Telescopio Spaziale Hubble ha         realizzato questo &quot;ritratto di famiglia&quot; di         stelle giovani e ultra-brillanti ancora avvolte nei loro         &quot;bozzoli&quot; di gas luminescenti. Questo         &quot;reparto di maternit&agrave; celeste&quot; chiamato N81,         si trova alla distanza di 200.000 anni luce nella Piccola         Nube di Magellano (SMC), una piccola galassia irregolare         satellite della nostra Via Lattea. Queste sono         probabilmente le pi&ugrave; giovani stelle massicce mai viste         nella piccola nube di Magellano.<\/p>\n<p>         Un paio di stelle brillanti nel centro della nebulosa         stanno riversando all&#8217;esterno gran parte della radiazione         ultravioletta che rende luminosa la nebulosa. Appena         sopra di esse, un piccolo nodulo oscuro &egrave; tutto ci&ograve; che         rimane della fredda nube di idrogeno molecolare e polveri         da cui nacquero le stelle dell&#8217;ammasso. Sbuffi oscuri di         polvere residua trisecano la nebulosa.<\/p>\n<p>         La nebulosa offre un&#8217;opportunit&agrave; unica per una fugace         visione da vicino della tempesta che accompagna la         nascita di stelle estremamente massicce, ognuna delle         quali brilla come 300.000 soli. Questo genere di         &quot;fuochi d&#8217;artificio&quot; galattici erano molto pi&ugrave;         comuni miliardi di anni fa nell&#8217;universo primordiale,         quando si complet&ograve; la maggior parte della formazione         stellare.<\/p>\n<p>         &quot;Ci&ograve; sta fornendo agli astronomi nuovi dettagli dei         meccanismi fisici che governano la formazione di stelle         all&#8217;interno di galassie remote che risalgono a miliardi         di anni fa&quot;, afferma Mohammad Heydari-Malayeri, che         ha coordinato il gruppo di astronomi che ha realizzato la         scoperta usando la Wide Field and Planetary Camera 2 del         telescopio spaziale Hubble.<\/p>\n<p>         Dal momento che le stelle della Piccola Nube di Magellano         sono povere di elementi pesanti, esse evolvono in modo         simile alle primissime stelle dell&#8217;Universo, costituite         quasi esclusivamente da elementi primordiali: idrogeno ed         elio. In effetti la piccola nube di Magellano &egrave; un         laboratorio privilegiato per lo studio della formazione         stellare nell&#8217;universo primordiale: essa &egrave; la galassia         pi&ugrave; vicina contenente le cosiddette stelle &quot;povere         di metalli&quot;, di prima e seconda generazione.<\/p>\n<p>         La squisita risoluzione di HST consente agli astronomi di         rilevare con precisione 50 distinte stelle strettamente         affollate nel nucleo della nebulosa entro un diametro di         10 anni luce, vale a dire poco pi&ugrave; del doppio della         distanza tra la Terra e la stella pi&ugrave; vicina. La         distanza tra le due stelle pi&ugrave; vicine &egrave; solo 1\/3 di         anno luce (0,3 secondi d&#8217;arco nel cielo).<\/p>\n<p>         Queste osservazioni mostrano che le stelle massicce         possono formarsi in gruppo. &quot;Di conseguenza, &egrave; pi&ugrave;         probabile che alcune di queste stelle siano membri di         sistemi doppi e multipli&quot;, afferma Heydari-Malayeri.         &quot;I sistemi multipli influiranno notevolmente         sull&#8217;evoluzione stellare emettendo una grande quantit&agrave;         di materia nello spazio.<\/p>\n<p>         Il notevole tasso di perdita di massa da queste stelle         super-calde &egrave; evidente nell&#8217;immagine di Hubble che         rivela forme scolpite drammaticamente nelle pareti della         nebulosa da violenti venti stellari e onde d&#8217;urto.<br \/>         &quot;Questo implica un ambiente circostante molto         turbolento, tipico di regioni di intensa formazione         stellare&quot; soggiunge Heydari-Malayeri.<\/p>\n<p>         Egli ritiene che uno dei membri dell&#8217;ammasso possa essere         una stella appartenente ad una classe estremamente rara         di stelle super-calde (50.000 gradi Kelvin) chiamata         stelle di Wolf-Rayet. Questa tipo di stella rappresenta         una fase violenta e transitoria della fase finale della         vita di una stella massiccia, prima che essa esploda         definitivamente sotto forma di Supernova.<\/p>\n<p>         &quot;Se fosse confermato da future osservazioni del         Telescopio Spaziale, questa scoperta avr&agrave; un         considerevole impatto sui modelli dell&#8217;evoluzione         stellare&quot; afferma Heydari-Malayeri. &quot;Questo         perch&eacute; la stella candidata Wolf-Rayet &egrave; pi&ugrave; debole         rispetto alle altre stelle di Wolf-Rayet presenti in         questa galassia, e questo contrasta con i modelli.<\/p>\n<p>         Prima delle osservazioni di Hubble N81 era semplicemente         soprannominata &quot;The blob&quot; perch&eacute; i suoi         particolari erano indistinguibili da telescopi con base a         terra.<\/p>\n<p>         La visione in colori pressoch&eacute; naturali &egrave; stata         composta da immagini separate riprese con la Wide Field         and Planetary Camera 2 in luce ultravioletta e due linee         vicine dell&#8217;idrogeno ionizzato (H-alfa, H-beta).<\/p>\n<p>         L&#8217;immagine &egrave; stata ripresa il 4 settembre 1997.<\/p>\n<p>         <\/font><\/p>\n<p><font size=\"1\" face=\"Verdana\"><em>Le osservazioni di         N81 con il telescopio spaziale Hubble sono state condotte         dagli astronomi europei Mohammad Heydari-Malayeri (Paris         Observatory, France) e co-investigators Michael Rosa         (Space Telescope-European Coordinating Facility, European         Southern Observatory, Germany), Hans Zinnecker         (Astrophysics Institute, Potsdam, Germany), Lise         Deharveng (Marseille Observatory, France), e Vassilis         Charmandaris (Paris Observatory).<\/em><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5550,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[85],"tags":[],"class_list":["post-4165","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ammassi-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4165","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4165"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4165\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5550"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4165"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4165"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4165"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}