{"id":4142,"date":"1997-12-04T00:00:00","date_gmt":"1997-12-04T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4142","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4142\/","title":{"rendered":"Uno scambio di massa nel vivace sistema doppio Phi Persei"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Utilizzando         il telescopio spaziale Hubble, gli astronomi hanno potuto         intravedere un momento particolarmente interessante         nell&#8217;evoluzione di un sistema doppio: il Phi Persei. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Quella che un tempo era         la stella principale, dopo aver esaurito il suo         combustibile nucleare (l&#8217;idrogeno), ha subito una         drammatica espansione e ha cominciato ad espellere         l&#8217;eccedenza di massa rimanendo alla fino con il solo         nucleo centrale. La stella compagna, un tempo di modeste         dimensioni, ha intrappolato questo materiale di scarto         aumentando decisamente di massa: ora &egrave; pari a nove volte         quella solare. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Douglas Gies, che lavora         al <i>Center for High Angular Resolution Astronomy<\/i>         della <i>Georgia State University di Atlanta<\/i>, ha         chiamato &quot;<i>subnana<\/i>&quot; (<i>subdwarf<\/i>)         questa stella che si &egrave; spogliata della sua massa e che         &egrave; sulla via per trasformarsi in una debole nana bianca.         La &quot;<i>subnana<\/i>&quot; possiede attualmente una         massa pari a quella solare ma &egrave; molto pi&ugrave; calda: con i         suoi 53.000&deg; K &egrave; nove volte pi&ugrave; calda del nostro Sole.         <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">I disegni qui sotto         descrivono le fasi evolutive di Phi Persei. <br \/>         &nbsp; <\/font><\/p>\n<table width=\"80%\" cols=\"2\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"260\" bgcolor=\"#000000\" align=\"center\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"199\" height=\"103\" src=\"..\/..\/hubble\/1997\/9739_1.jpg\" alt=\"\" \/><\/font><\/td>\n<td width=\"400\"><font size=\"1\" face=\"Verdana\">La                 coppia di stelle, vincolata dalla gravit&agrave;,                 procede con una normale evoluzione per 10 milioni                 di anni. La stella pi&ugrave; grande ha una massa                 uguale a sei volte quella solare; la pi&ugrave; piccola                 &egrave; di cinque masse solari. La loro distanza &egrave; di                 una unit&agrave; astronomica (la distanza tra la Terra                 e il Sole)<\/font><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"250\" bgcolor=\"#000000\" align=\"center\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"180\" height=\"121\" src=\"..\/..\/hubble\/1997\/9739_2.jpg\" alt=\"\" \/><\/font><\/td>\n<td><font size=\"1\" face=\"Verdana\">La tranquilla                 vita della coppia termina quando la stella pi&ugrave;                 massiccia, una volta consumato il suo carburante                 nucleare (l&#8217;idrogeno), comincia ad espandersi.<\/font><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"260\" bgcolor=\"#000000\" align=\"center\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"251\" height=\"163\" src=\"..\/..\/hubble\/1997\/9739_3.jpg\" alt=\"\" \/><\/font><\/td>\n<td><font size=\"1\" face=\"Verdana\">Mentre continua                 l&#8217;espansione, scarica una parte della sua materia                 sulla stella secondaria che comincia ad aumentare                 di massa.<\/font><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"260\" bgcolor=\"#000000\" align=\"center\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"214\" height=\"126\" src=\"..\/..\/hubble\/1997\/9739_4.jpg\" alt=\"\" \/><\/font><\/td>\n<td><font size=\"1\" face=\"Verdana\">La stella                 principale, dopo aver riversato tutta la sua                 massa eccedente, lascia a nudo soltanto il suo                 caldissimo nucleo trasformandosi in un tipo                 peculiare di stella chiamata da Gies &quot;<i>subdwarf                 star<\/i>&quot; (&quot;<i>stella subnana<\/i>&quot;).                 Essa rappresenta uno stadio precedente a quello                 di una nana bianca.<\/font><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#000000\" align=\"center\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"205\" height=\"106\" src=\"..\/..\/hubble\/1997\/9739_5.jpg\" alt=\"\" \/><\/font><\/td>\n<td><font size=\"1\" face=\"Verdana\">Nel frattempo,                 la stella compagna, dopo aver raccolto la massa                 eccedente, cambia la propria identit&agrave; passando                 da un tipo di stella moderatamente massiccia ad                 un tipo &quot;Be&quot; molto massiccia (nove                 masse solari), calda e in rapida rotazione (450                 km\/sec all&#8217;equatore). Inoltre, sempre a causa                 dell&#8217;acquisto di idrogeno, essa ha potenzialmente                 raddoppiato la lunghezza della sua vita.<\/font><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#000000\" align=\"center\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"194\" height=\"115\" src=\"..\/..\/hubble\/1997\/9739_6.jpg\" alt=\"\" \/><\/font><\/td>\n<td><font size=\"1\" face=\"Verdana\">Proprio a causa                 della sua rapida velocit&agrave; di rotazione, la                 stella &quot;Be&quot; prende la forma di uno                 sferoide appiattito, e sempre per questo motivo,                 l&#8217;idrogeno tende a sfuggire verso l&#8217;esterno                 andando a formare un grande anello piatto simile                 come forma agli anelli di Saturno.&nbsp;<\/font><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">&nbsp; <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Nonostante la &quot;<i>subnana&quot;<\/i>         di Phi Persei sia molto calda e luminosa, rimane sempre         una stella difficilmente visibile a causa del forte         bagliore prodotto dalla compagna pi&ugrave; massiccia. Infatti,         prima delle osservazioni dell&#8217;Hubble condotte da Gies,         nessun altro telescopio era riuscito ad identificarla. Se         la &quot;<i>subnana&quot;<\/i> fosse isolata sarebbe         visibile come un oggetto di sesta magnitudine e         rappresenterebbe il pi&ugrave; luminoso oggetto della sua         specie nel nostro cielo. Se si trovasse al posto del         Sole, ci apparirebbe 200 volte pi&ugrave; luminosa di esso. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Phi Persei si trova a         720 anni luce di distanza dalla Terra in direzione della         costellazione del Perseo. E&#8217; visibile nel cielo autunnale         dall&#8217;emisfero boreale, nei pressi della galassia di         Andromeda M31, come una stella di quarta magnitudine. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Gli astronomi         sospettavano da anni che Phi Persei fosse un sistema         binario dopo aver verificato che la stella si muove con         un percorso ondulatorio dovuto all&#8217;attrazione         gravitazionale reciproca dei due componenti. Gli         astronomi finalmente hanno identificato la &quot;<i>subnana&quot;<\/i>         con l&#8217;aiuto del telescopio spaziale Hubble durante cinque         osservazioni compiute tra il novembre del 1995 e         l&#8217;ottobre del 1996. Lo spettrografo Goddard ad alta         risoluzione (rimosso durante la seconda missione di         servizio) ha raccolto la sua luce ultravioletta emessa da         Phi Persei e ha permesso agli scienziati di identificare         la sua &quot;firma spettrale&quot;. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Queste informazioni sono         state utilizzate da Gies per descrivere con maggior         dettaglio l&#8217;evoluzione di questo sistema di stelle. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Prima dello scambio di         materia, la stella &quot;<i>subnana<\/i>&quot; era         l&#8217;oggetto pi&ugrave; massiccio possedendo una massa sei volte         maggiore di quella del nostro Sole. La stella compagna         invece era leggermente pi&ugrave; piccola (cinque masse         solari). Di solito, le stelle cos&igrave; massicce subiscono         un&#8217;evoluzione molto rapida e terminano la loro esistenza         con una grande esplosione di supernova. Questa fine         drammatica non ha colpito l&#8217;attuale &quot;<i>subnana<\/i>&quot;,         proprio per la presenza della compagna che le ha         strappato la massa eccedente e ha favorito quindi un         tranquillo percorso di estinzione. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Si ipotizza comunque che         le fasi evolutive descritte rappresentino solo la prima         parte del &quot;dramma&quot;. Infatti gli astronomi si         aspettano un curioso destino per questa coppia di stelle:         la stella &quot;Be&quot; vivr&agrave; ancora 10 milioni di anni         a causa della riserva di idrogeno acquisita dalla         compagna. Quando il carburante nucleare sar&agrave; esaurito,         anch&#8217;essa subir&agrave; un&#8217;espansione e una parte della sua         massa investir&agrave; la stella compagna che allora avr&agrave;         raggiunto la fase di stella nana bianca. Quest&#8217;ultima         potrebbe a quel punto aumentare di nuovo la sua massa ed         esplodere come una supernova molto peculiare. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">&nbsp; <br \/>         &nbsp;<\/font><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" hspace=\"0\" height=\"238\" align=\"left\" src=\"..\/..\/hubble\/1997\/9739_7.jpg\" alt=\"\" \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"> <br \/>         &nbsp; In questa interpretazione artistica basata sulle         immagini dell&#8217;Hubble, la stella &quot;Be&quot; &egrave;         rappresentata dall&#8217;oggetto bianco semicircolare in alto a         destra. L&#8217;oggetto rosso a forma di ciambella che circonda         la stella &egrave; il disco formato dai gas che la stella sta         perdendo a causa della sua rapida rotazione. La piccola         &quot;<i>subnana<\/i>&quot;<i> <\/i>si trova nell&#8217;angolo in         basso a sinistra e le emissioni bianche rappresentano il         vento stellare: flussi di particelle&nbsp; rilasciate         dalla stella. Questo vento stellare investe una parte del         disco della stella &quot;Be&quot; e lo riscalda. E&#8217;         probabile anche che il disco stesso si sia formato         dall&#8217;efflusso proveniente dalla subnana. La subnana si         sta muovendo verso destra nella sua orbita attorno alla         stella &quot;Be&quot; con un periodo di 126 giorni. <\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5528,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[84],"tags":[],"class_list":["post-4142","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-stelle-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4142","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4142"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4142\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5528"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4142"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4142"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4142"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}