{"id":4139,"date":"1997-11-20T00:00:00","date_gmt":"1997-11-20T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4139","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4139\/","title":{"rendered":"Le nubi di Urano"},"content":{"rendered":"<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/oposite.stsci.edu\/pubinfo\/PR\/97\/36\/content\/9736a1.jpg\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"191\" height=\"272\" border=\"0\" alt=\"Urano 1\" src=\"..\/..\/hubble\/1997\/9736_1.jpg\" \/><\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">&nbsp;<\/font><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/oposite.stsci.edu\/pubinfo\/PR\/97\/36\/content\/9736a2.jpg\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"210\" height=\"272\" border=\"0\" alt=\"Urano 2\" src=\"..\/..\/hubble\/1997\/9736_2.jpg\" \/><\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\"> <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">In queste immagini di Urano prese dalla camera          <\/font><a href=\"..\/..\/hubble\/indici\/HST.htm#nicmos\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">NICMOS<\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\"> il 28 luglio 1997, sono state evidenziate sei distinte          formazioni di nubi. L&#8217;immagine a destra, presa dopo un intervallo di 90          minuti rispetto a quella di sinistra, mette in evidenza la rotazione del          pianeta. Ogni immagine &egrave; una composizione di tre esposizioni prese in          tre diverse lunghezze d&#8217;onda del vicino infrarosso. I colori che appaiono          non sono reali: si tratta di <i>falsi colori<\/i> (o <i>colori codificati<\/i>).          Infatti, l&#8217;occhio umano non pu&ograve; percepire la radiazione infrarossa e quindi          per ogni lunghezza d&#8217;onda dell&#8217;infrarosso &egrave; stato assegnato artificialmente          un determinato colore nel visibile (il blu corrisponde alla lunghezza          d&#8217;onda di 1.1 micron, il verde a 1.6 micron e il rosso alla lunghezza          d&#8217;onda di 1.9 micron). <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Nel visibile e alle         lunghezze d&#8217;onda del vicino infrarosso, la luce del sole         &egrave; riflessa da nebbie e nuvole che si trovano         nell&#8217;atmosfera di Urano. In ogni caso, nel vicino         infrarosso, l&#8217;assorbimento dovuto ai gas presenti, limita         la visibilit&agrave; a diverse altitudini, causando intensi         contrasti e variet&agrave; di colori. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">In queste immagini,         l&#8217;esposizione in <b>blu<\/b> sonda i pi&ugrave; profondi livelli         atmosferici. Questo colore indica condizioni atmosferiche         limpide che sono prevalenti alle medie latitudini verso         le zone centrali del disco. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">L&#8217;esposizione <b>verde<\/b>         &egrave; sensibile all&#8217;assorbimento da parte del gas metano che         corrisponde ad un&#8217;atmosfera limpida. In regioni nebbiose         invece il colore verde diventa visibile perch&eacute; qui la         radiazione solare viene in parte riflessa. Il colore         verde intorno al polo sud (segnato dal &quot;+&quot;)         indica condizioni di nebbia intensa. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Il colore <b>rosso<\/b>         rivela l&#8217;assorbimento da parte dell&#8217;idrogeno, il gas pi&ugrave;         abbondante nell&#8217;atmosfera di Urano. Sono messe in         evidenza soprattutto le regioni nebbiose presenti         nell&#8217;alta atmosfera. Sia il colore rosso, visibile lungo         i bordi, che il viola, a destra dell&#8217;equatore, sono         indicativi della presenza di strati di nebbia ad elevate         altitudini, con livelli sottostanti di atmosfera limpida.         <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Sono visibili cinque         nubi lungo al bordo destro. Esse hanno subito una         rotazione in senso antiorario nel periodo intercorso tra         le due foto. Il loro colore rosso indica che si tratta di         nubi molto alte. Dettagli cos&igrave; nitidi non sono mai stati         visti prima su Urano. Le nubi hanno un&#8217;estensione         paragonabile a quella dell&#8217;Europa. Un&#8217;altra nube (che &egrave;         appena visibile) ruota lungo il percorso indicato dalla         freccia scura; il suo colore verde suggerisce che si         tratta di una nube localizzata ad altitudine inferiore. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Gli anelli di Urano, che         sono estremamente deboli alla radiazione visibile,         diventano evidenti nel vicino infrarosso. L&#8217;anello pi&ugrave;         luminoso (anello epsilon) ha una larghezza variabile         lungo la sua circonferenza. La sua parte pi&ugrave; ampia e         quindi pi&ugrave; luminosa si trova nella parte alta di questa         immagine. Due anelli pi&ugrave; deboli sono visibili         internamente all&#8217;anello epsilon. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">In entrambe le immagini         si possono vedere 8 dei 10 piccoli satelliti di Urano         scoperti dal Voyager 2. Le loro dimensioni vanno dai 40         Km di <i>Bianca <\/i>ai 150 Km del satellite <i>Puck<\/i>.         Dopo la missione del Voyager due (1986) il pi&ugrave; piccolo         di questi satelliti non &egrave; stato pi&ugrave; visto. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Questi satelliti ruotano         attorno ad Urano in meno di un giorno e i pi&ugrave; vicini         sono anche i pi&ugrave; veloci. Il loro spostamento, nei 90         minuti di intervallo che separa le due immagini, &egrave; ben         evidenziato nel pannello di destra. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">L&#8217;area esterna agli         anelli &egrave; stata lievemente accentuata in luminosit&agrave; per         migliorare la visibilit&agrave; dei satelliti. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">&nbsp; <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><b><i>Nubi boreali         nell&#8217;atmosfera di Urano<\/i><\/b> <\/font><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/oposite.stsci.edu\/pubinfo\/PR\/97\/36\/content\/9736b1.jpg\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"175\" height=\"193\" border=\"0\" alt=\"Urano 3\" src=\"..\/..\/hubble\/1997\/9736_3.jpg\" \/><\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">&nbsp;<\/font><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/oposite.stsci.edu\/pubinfo\/PR\/97\/36\/content\/9736b2.jpg\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"177\" height=\"193\" border=\"0\" alt=\"Urano 4\" src=\"..\/..\/hubble\/1997\/9736_4.jpg\" \/><\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\"> <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Utilizzando la radiazione visibile, gli          astronomi, per la prima volta, hanno rilevato delle nubi nell&#8217;emisfero          nord del pianeta. Le ultime immagini prese con il Wide Field and Planetary          Camera 2 (<\/font><a href=\"..\/..\/hubble\/indici\/HST.htm#wfpc\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">WFPC2<\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">) mostrano strutture a fasce e numerose nubi. Queste foto          verranno utilizzate dagli astronomi per tentare di determinare, per la          prima volta, le velocit&agrave; dei venti nell&#8217;emisfero nord del pianeta. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Urano viene chiamato         talvolta &quot;<i>pianeta sghembo<\/i>&quot;, perch&eacute; il         suo asse di rotazione &egrave; molto inclinato rispetto al         piano dell&#8217;orbita. L&#8217;anno di Urano corrisponde a 84 anni         terrestri e questo comporta delle stagioni estremamente         lunghe. L&#8217;inverno dell&#8217;emisfero nord &egrave; durato circa 20         anni. Urano viene anche chiamato &quot;<i>mite e noioso<\/i>&quot;         perch&eacute; utilizzando telescopi con base a terra &egrave;         impossibile distinguere qualsiasi particolare della sua         atmosfera. Persino le telecamere del Voyager 2 nel 1986         ci hanno mostrato un disco bianco pressoch&eacute; uniforme;         alcune nubi sono state identificate soltanto         nell&#8217;emisfero sud. Il Voyager ha sorvolato il pianeta         verso la fine del periodo invernale boreale (quando         l&#8217;emisfero nord era completamente avvolto         nell&#8217;oscurit&agrave;). <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">La primavera ora &egrave;         arrivata nell&#8217;emisfero boreale di Urano. Le ultime         immagini, sia quelle prese nel visibile e descritte qui,         sia le precedenti all&#8217;infrarosso, mostrano invece un         pianeta con fasce e nubi chiaramente distinguibili. Qui         sono mostrate due immagini. <b>L&#8217;immagine verde-azzurrina         di sinistra<\/b> &egrave; presa alla lunghezza d&#8217;onda di 5.470         Angstrom, prossima al picco di sensibilit&agrave; per l&#8217;occhio         umano. Sono stati aggiunti dei colori per mostrare quello         che potrebbe vedere realmente una persona da un&#8217;astronave         che sorvola il pianeta. A questa lunghezza d&#8217;onda &egrave;         appena visibile una piccola struttura (evidenziata con         tecniche di elaborazione digitale dell&#8217;immagine): si         tratta di una piccola nube nei pressi del bordo nord (che         si trova a destra in questa foto). <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><b>L&#8217;immagine         &quot;rossa&quot; a destra<\/b> &egrave; stata presa alla         lunghezza d&#8217;onda di 6.190 angstrom (sensibile         all&#8217;assorbimento da parte delle molecole di metano         presenti nell&#8217;atmosfera del pianeta). La struttura a         bande &egrave; evidente e la piccola nube nei pressi del bordo         nord &egrave; ora chiaramente visibile. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Gli astronomi sono in         attesa che le nubi e le strutture a bande divengano         sempre pi&ugrave; evidenti con il passare degli anni, mano a         mano che il pianeta procede nella sua lenta andatura         attorno al Sole. Alcuni di loro sostengono che i venti di         Urano non si distribuiscano simmetricamente nei due         emisferi del pianeta. Queste immagini dell&#8217;Hubble         consentiranno di misurare le velocit&agrave; dei venti boreali.         <\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5525,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[],"class_list":["post-4139","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pianeti-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4139","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4139"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4139\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5525"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4139"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4139"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4139"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}