{"id":4131,"date":"1997-09-10T00:00:00","date_gmt":"1997-09-10T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4131","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4131\/","title":{"rendered":"Un buco nero &#8220;esposto&#8221; riversa luce all&#8217;esterno"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Sondando il cuore della galassia attiva          NGC 6251, il telescopio <\/font><a href=\"..\/..\/hubble\/indici\/HST.htm\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">HST<\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\"> ha fornito l&#8217;immagine senza precedenti di un          disco o anello di polveri trattenuto da un probabile buco nero massivo          e investito da un brillante torrente di luce ultravioletta proveniente          da esso. <\/font><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/oposite.stsci.edu\/pubinfo\/jpeg\/ngc6251.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"280\" vspace=\"4\" hspace=\"5\" height=\"198\" border=\"0\" align=\"left\" nosave=\"\" src=\"..\/..\/hubble\/1997\/9728b.jpg\" alt=\"\" \/><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><b>[a         destra]&nbsp;<\/b>&nbsp; <br \/>         Questa immagine composta del cuore della galassia &egrave; stata costruita combinando          l&#8217;immagine in luce visibile presa dal <\/font><a href=\"..\/..\/hubble\/indici\/HST.htm#wfpc\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">WF\/PC2<\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\"> (Wide Field Planetary Camera 2), con un&#8217;altra presa in          luce ultravioletta dal <\/font><a href=\"..\/..\/hubble\/indici\/HST.htm#foc\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">FOC<\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\"> (Faint Object Camera). Mentre l&#8217;immagine in luce          visibile mostra un disco scuro di polveri, l&#8217;immagine all&#8217;ultravioletto          (in falso colore azzurro) mostra una forma brillante lungo uno dei lati          del disco. Siccome l&#8217;<\/font><a href=\"..\/..\/hubble\/indici\/HST.htm\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">HST<\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\"> rileva che la luce ultravioletta &egrave; riflessa da una sola          delle due facce del disco, gli astronomi deducono che il disco sia deformato          (come la tesa di un cappello). La macchia luminosa nel centro dell&#8217;immagine          &egrave; la luce proveniente dalle immediate vicinanza del buco nero che illumina          il disco di polveri. La galassia ellittica NGC 6251 dista da noi 300 milioni          di anni luce e si trova nella costellazione della Vergine.&nbsp; <br \/>         <b>[a sinistra]&nbsp;<\/b>&nbsp; <br \/>         L&#8217;immagine del nucleo della galassia ellittica NGC 6251         vista da un telescopio con base a terra. Il rettangoloino         interno mostra il campo visivo del telescopio spaziale         Hubble. La galassia dista da noi 300 milioni di anni luce         e si trova nella costellazione della Vergine.<\/font><\/p>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/oposite.stsci.edu\/pubinfo\/jpeg\/n6251ils.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"290\" hspace=\"5\" height=\"211\" border=\"0\" align=\"left\" nosave=\"\" src=\"..\/..\/hubble\/1997\/9728a.jpg\" alt=\"\" \/><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Questa rappresentazione              artistica mostra la geometria del disco di polveri deformato che circonda              il probabile buco nero. L&#8217;immagine &egrave; basata sulle foto dell&#8217;<\/font><a href=\"..\/..\/hubble\/indici\/HST.htm\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">HST<\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\"> le quali suggeriscono che solo una delle              due facce del disco riflette la luce emessa dal buco nero. Perci&ograve;              il disco deve essere deformato.&nbsp;<\/font><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Questa scoperta,         riportata nell&#8217;Astrophysical Journal Letters, indica che         gli ambienti che circondano i buchi neri possono essere         pi&ugrave; vari di quanto si pensasse prima, e pu&ograve; fornire un         nuovo anello alla catena nella conoscenza dell&#8217;evoluzione         dei buchi neri che si trovano al centro delle galassie. <br \/>         Fino ad ora, i buchi neri osservati dall&#8217;<\/font><a href=\"..\/..\/hubble\/indici\/HST.htm\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">HST<\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">, erano chiusi all&#8217;interno di un <i>toro<\/i>,          una distribuzione di polveri a forma di ciambella che costituisce una          specie di bozzolo parziale attorno al buco nero. <br \/>         Nelle galassie studiate precedentemente, l&#8217;intensa         radiazione luminosa dovuta a gas incandescenti         intrappolati dall&#8217;enorme forza gravitazionale del buco         nero viene emessa dall&#8217;interno della cavit&agrave; del toro ed         &egrave; limitata ad uno stretto raggio, simile a quello di un         faro. <br \/>         Questo invece &egrave; il primo chiaro esempio di un buco nero &quot;esposto&quot;          che illumina l&#8217;anello circostante. Siccome l&#8217;<\/font><a href=\"..\/..\/hubble\/indici\/HST.htm\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">HST<\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\"> rileva che la luce ultravioletta &egrave; riflessa da una sola          delle due facce del disco, gli astronomi deducono che il disco sia deformato          (come la tesa di un cappello). <br \/>         Tale deformazione potrebbe essere dovuta alle         perturbazioni gravitazionali preseti nel nucleo della         galassia e che gli impediscono di mantenere una forma         piatta, oppure dalla precessione dell&#8217;asse di rotazione         del buco nero relativamente all&#8217;asse di rotazione della         galassia. <br \/>         La sospetta presenza buco nero non &egrave; ancora stata         confermata da misure di velocit&agrave; del materiale         intrappolato, sebbene siano state eseguite delle         misurazioni, ancora non pubblicate, utilizzando il FOS         (Faint Object Spectrograph), prima della sua sostituzione         durante la missione di servizio del 1997. <br \/>         Comunque, una notevole prova della presenza del buco nero         &egrave; fornita dal potente getto di particelle e radiazioni,         lungo 3 milioni di anni luce emesso dalla sede del buco         nero, al centro della galassia ellittica. <\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5517,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[88],"tags":[],"class_list":["post-4131","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-buchi-neri-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4131","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4131"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4131\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5517"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4131"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4131"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4131"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}