{"id":4118,"date":"1997-05-20T00:00:00","date_gmt":"1997-05-20T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4118","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4118\/","title":{"rendered":"Le condizioni atmosferiche di Marte"},"content":{"rendered":"<h2><font size=\"3\" face=\"Verdana\">Due         immagini della coltre di nubi su Marte<\/font><\/h2>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/oposite.stsci.edu\/pubinfo\/jpeg\/marsbwc.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" vspace=\"4\" hspace=\"5\" height=\"161\" border=\"0\" align=\"left\" alt=\"Marte\" src=\"..\/..\/hubble\/1997\/9715a.jpg\" \/><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Queste due         immagini di Marte (a colori e in bianco e nero) sono         state prese dall&#8217;HST proprio due settimane dopo che la         Terra aveva raggiunto il punto di massimo avvicinamento         al pianeta rosso, durante l&#8217;opposizione del 1997. Marte         infatti era distante 100 milioni di chilometri e la         risoluzione al centro del disco &egrave; di 22 Km per pixel.         Entrambe le immagini sono state prese dalla Wide Field         and Planetary Camera 2. <br \/>         Si distingue chiaramente una cintura di nubi di ghiaccio         d&#8217;acqua che copre una buona parte di questo emisfero. <br \/>         La foto a colori &egrave; composta da tre immagini prese in         rosso (673 nanometri), verde (502 nm) e blu (410 nm).         L&#8217;immagine a destra, solo in luce blu, mette in evidenza         dei dettagli nella struttura delle nuvole ed &egrave; molto         simile alle immagini della Terra prese dai satelliti         meteorologici. <br \/>         Correnti di grandi dimensioni girano a spirale attorno al         polo nord, simili in comportamento ai fronti freddi delle         alte latitudini che discendono in estate sopra il nord         America e sopra l&#8217;Europa. <br \/>         &nbsp; <br \/>         &nbsp;L&#8217;immagine &egrave; stata presa quando Marte era vicino         all&#8217;afelio, il suo punto di massima lontananza dal Sole.         La debole illuminazione solare provoca condizioni         atmosferiche fredde che stimolano la formazione di nubi         di ghiaccio d&#8217;acqua. Le nuvole&nbsp; stesse riducono         ulteriormente la temperatura dell&#8217;aria. Il riscaldamento         dell&#8217;aria provocato dall&#8217;assorbimento della luce solare         da parte della sabbia &egrave; ridotto quando si forma del         ghiaccio attorno alle particelle di polvere e provoca         l&#8217;abbattimento gravitazionale al suolo della polvere         stessa. <br \/>         &nbsp; <br \/>         &nbsp;Queste immagini di Marte sono centrate         approssimativamente sui 94 gradi di longitudine e 23 di         latitudine nord (il nord &egrave; in alto). Le quattro larghe         Montagne Tharsis (massicce strutture di vulcani estinti)         sono visibili come macchie scure che si estendono oltre         le nubi. Si distingue bene il vasto sistema di canyon dei         Valles Marineris che si allunga nella met&agrave; est della         superficie (angolo in basso a destra). La zona di         atterraggio del Pathfinder &egrave; vicino all&#8217;angolo pi&ugrave; a         est dell&#8217;immagine. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Nell&#8217;emisfero         settentrionale &egrave; l&#8217;inizio dell&#8217;estate e la calotta         polare si &egrave; ritirata a circa 80 gradi nord di         latitudine. La calotta residuale estiva, che &egrave; composta         di ghiaccio d&#8217;acqua, &egrave; ridotta a un terzo delle         dimensioni invernali. La calotta invernale invece, &egrave;         composta soprattutto di anidride carbonica (ghiaccio         secco). La calotta polare &egrave; circondata da un &quot;mare         di sabbia&quot; formato da dune di sabbia scura. <\/font><\/p>\n<h2><font size=\"3\" face=\"Verdana\">Cambiamenti stagionali         nella calotta polare settentrionale<\/font><\/h2>\n<p>&nbsp;<a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/oposite.stsci.edu\/pubinfo\/jpeg\/marsnpc.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" vspace=\"4\" hspace=\"5\" height=\"182\" border=\"0\" align=\"left\" alt=\"Marte: calotte polari\" src=\"..\/..\/hubble\/1997\/9715b.jpg\" \/><\/a>&nbsp;<br \/>         &nbsp; <font size=\"2\" face=\"Verdana\">Queste immagini, che         sembrano prese dall&#8217;HST durate un volo sopra il polo nord         di Marte, in realt&agrave; sono state ottenute assemblando i         mosaici di tre gruppi di immagini prese dall&#8217;HST in         Ottobre 1996, in Gennaio e in Marzo 1997 e proiettate in         modo tale che sembrano riprese dall&#8217;alto sopra il polo         nord. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Il primo mosaico         rappresenta una immagine che non potrebbe essere vista         nella realt&agrave; perch&eacute; in questa stagione c&#8217;&egrave; sempre una         porzione del polo che non viene illuminata. L&#8217;ultima         immagine, presa vicino al solstizio d&#8217;estate         (corrispondente al &quot;Sole di Mezzanotte&quot;) ha il         polo completamente illuminato per tutto il giorno. Le         mappe comprendono i 50 gradi di latitudine nord e la         longitudine di 0 gradi &egrave; in alto. <br \/>         Questa serie di immagini ci permette di osservare il         ritiro stagionale dei ghiacci della calotta polare         settentrionale di Marte. <\/font><\/p>\n<h3><font size=\"3\" face=\"Verdana\">&nbsp;Foto di ottobre         1996:<\/font><\/h3>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">&nbsp;Sull&#8217;emisfero         settentrionale di Marte inizia la primavera. In questa         immagine, assemblata da foto ottenute tra l&#8217;8 e il 15         ottobre, la calotta si estende fino ai 60&deg; di         latitudine, quasi al massimo della sue dimensioni         invernali. (Le due incisioni pi&ugrave; scure rappresentano         aree che non sono state riprese dall&#8217;Hubble). Una sottile         nuvola di polvere a forma di virgola color salmone &egrave;         visibile sotto il centro della calotta.. In questa         stagione la calotta ha un bordo circolare abbastanza         regolare; le protuberanze che sembrano indicare una         estensione ulteriore del bordo, sono in realt&agrave; delle         nubi. <\/font><\/p>\n<h3><font size=\"3\" face=\"Verdana\">Gennaio 1997:<\/font><\/h3>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Met&agrave; primavera.         L&#8217;incremento della temperatura dovuto all&#8217;avanzamento         della primavera nell&#8217;emisfero settentrionale ha sublimato         il ghiaccio di anidride carbonica fina ai 70&deg; di         latitudine nord. Il circolo leggermente pi&ugrave; scuro che si         vede all&#8217;interno della calotta segna la localizzazione         delle dune di sabbia circumpolari (vedi anche l&#8217;immagine         successiva); queste dune scure si riscaldano maggiormente         per l&#8217;irraggiamento solare rispetto ai dintorni di colore         pi&ugrave; chiaro, cos&igrave; il ghiaccio che le copre sublima prima         rispetto a quello delle aree vicine. <br \/>         Particolarmente evidente &egrave; la forma esagonale della         calotta in questa stagione, notata sia dall&#8217;HST nel 1995         che dal Mariner 9 ancora nel 1972; questo fatto pu&ograve;         essere dovuto alla topografia non ancora ben conosciuta o         alla struttura ondulare delle correnti atmosferiche.         Questa mappa &egrave; ottenuta da immagini assemblate ottenute         tra il 30 dicembre 1996 e il 4 gennaio 1997. <\/font><\/p>\n<h3><font size=\"3\" face=\"Verdana\">30 Marzo 1997:<\/font><\/h3>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">(Inizio dell&#8217;estate): La         calotta &egrave; completamente ridotta ad un nucleo residuo di         ghiaccio d&#8217;acqua. <br \/>         Questa calotta residuale &egrave; in realt&agrave; quasi tagliata in         due da una grande valle a forma di corno chiamata Chasma         Borealis che incide profondamente il suolo polare. <br \/>         &nbsp;La sublimazione di tutta l&#8217;anidride carbonica ha         portato alla luce l&#8217;anello scuro di dune di sabbia che         circonda il polo nord. Contorni di ghiaccio&nbsp;         persistono ancora a sud del mare di sabbia polare. Le tre         piccole forme circolari bianche posizionate         rispettivamente a destra, a sinistra e sotto la calotta         sono crateri riempiti di ghiaccio. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">La risoluzione va dai         115 Km\/pixel per la foto di ottobre fino a circa 45         Km\/pixel della foto di marzo. <\/font><\/p>\n<h2><font size=\"3\" face=\"Verdana\">Quattro immagini di         Marte nella sua estate boreale<\/font><\/h2>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/oposite.stsci.edu\/pubinfo\/jpeg\/mars4op.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" vspace=\"4\" hspace=\"5\" height=\"311\" border=\"0\" align=\"left\" alt=\"Marte\" src=\"..\/..\/hubble\/1997\/9715c.jpg\" \/><\/a> <font size=\"2\" face=\"Verdana\">Quattro         facce di Marte riprese il 30 marzo 1997, rappresentano         quattro momenti della rotazione del pianeta. Tra due         immagini successive (seguendo l&#8217;ordine da sinistra a         destra e dall&#8217;alto al basso) il pianeta ruota di 90&deg;.         Marte presenta una inclinazione particolarmente         favorevole per mostrare l&#8217;intera calotta residuale estiva         composta di ghiaccio d&#8217;acqua (emisfero settentrionale),         circondata dall&#8217;anello formato da dune di sabbia scura. <\/font><\/p>\n<h4><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Prima immagine (in alto         a sinistra)<\/font><\/h4>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Questa immagine &egrave;         centrata su Ares Valles, dove il Pathfinder atterrer&agrave; il         4 luglio 1997; sono evidenti il sistema di canyon Valles         Marineris (in basso a sinistra), e il deserto di color         arancio brillante di Arabia Planitia (a destra). <br \/>         Acidalia Planitia, &egrave; la prominente area nerastra che,         dalla regione polare, scende verso sud. Si pensa che il         colore dipenda da una coltre di sabbia scura che la         ricopre. Numerose striature (sempre scure), che sembrano         stirate dal vento, sono visibili a sud di Acidalia e sono         dovute a flussi di sabbia soffiata fuori dall&#8217;interno di         crateri. <\/font><\/p>\n<h4><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Seconda immagine (in         alto a destra)<\/font><\/h4>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Nel settore Ovest sono         visibili sia i vulcani Tharsis (appena a sinistra del         centro)&nbsp; che il monte Olympus (pi&ugrave; grande e pi&ugrave; a         Ovest) che sporgono dalla coltre di nubi. Il monte         Olympus &egrave; largo 550 Km e alto 25 Km.. La Valles         Marineris &egrave; visibile come una traccia rettilinea e scura         che si estende nella parte inferiore destra e il luogo di         atterraggio del Pathfinder &egrave; avvolto dalle nuvole vicino         al bordo orientale. <\/font><\/p>\n<h4><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Terza immagine (sotto a         sinistra)<\/font><\/h4>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Questo settore di Marte         relativamente uniforme si estende dalla regione vulcanica         Elysium fino ai vulcani Tharsis (nascosti da brillanti         nuvole nei pressi nel bordo orientale) a est. <br \/>         Le tre macchioline scure giusto a sinistra del centro         sono ci&ograve; che rimane di Cerberus, una notevole regione         scura osservata dalle missioni Viking e dal Mariner 9.         Questo &egrave; un esempio dei drammatici cambiamenti a larga         scala che possono interessare la superficie di Marte,         dovuti alle tempeste di sabbia. La vecchia area scura &egrave;         stata ora coperta da sabbia pi&ugrave; chiara che ha nascosto         il suolo sottostante. <\/font><\/p>\n<h4><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Quarta immagine (in         basso a destra)<\/font><\/h4>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">La scura regione di         Syrtis Major domina questa immagine. Syrtis Major &egrave; una         delle pi&ugrave; grandi regioni scure di Marte ed &egrave; una delle         strutture maggiormente visibili anche dai telescopi         terrestri. La brillante nuvola che si vede a est &egrave;         associata ai monti Elysium. La grande forma bianca         azzurrina nei pressi del bordo sud del pianeta &egrave; Hellas,         un bacino di impatto del diametro di 2000 Km,&nbsp;         formatosi in seguito ad una antica collisione di un corpo         di notevoli dimensioni con la superficie di Marte.         Durante questa stagione (nell&#8217;emisfero australe &egrave;         inverno) Hellas &egrave; coperto da ghiaccio di anidride         carbonica (ghiaccio secco) e da nuvole. <\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5504,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[],"class_list":["post-4118","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pianeti-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4118","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4118"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4118\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5504"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4118"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4118"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4118"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}