{"id":4114,"date":"1997-05-12T00:00:00","date_gmt":"1997-05-12T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4114","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4114\/","title":{"rendered":"NICMOS scruta il cuore di una stella morente  (Egg Nebula CRL 2688)"},"content":{"rendered":"<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/oposite.stsci.edu\/pubinfo\/jpeg\/eggnic.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" vspace=\"4\" hspace=\"5\" height=\"187\" border=\"0\" align=\"left\" alt=\"Egg Nebula\" src=\"..\/..\/hubble\/1997\/9711.jpg\" \/><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">&nbsp; Egg         Nebula, meglio conosciuta come CRL 2688, si trova nella         costellazione del Cigno e dista 3000 anni luce da noi. E&#8217;         una nebulosa di gas e polvere in espansione prodotta da         una stella simile al Sole, ma nella fase finale del suo         ciclo vitale, quando ormai ha consumato il suo carburante         nucleare. Lo studio di Egg Nebula &egrave; importante per         capire come il carbonio e l&#8217;azoto, due degli elementi         cruciali per la vita terrestre, formati all&#8217;interno delle         stelle a partire da idrogeno e elio, siano espulsi nel         mezzo interstellare. Alla fine, questi elementi         diventeranno i mattoni di costruzione di nuove stelle e         pianeti. Gran parte del carbonio e dell&#8217;azoto che         costituisce il nostro corpo &egrave; stato formato all&#8217;interno         di stelle come CRL 2688 ed &egrave; stato espulso nello spazio         attraverso processi che ora stiamo comprendendo meglio         grazie all&#8217;&quot;occhio infrarosso&quot; dell&#8217;HST: il         NICMOS (Near Infrared Camera and Multi-Object         Spectrometer). <br \/>         La Egg Nebula &egrave; mostrata a sinistra come appare alla         luce visibile con la Wide Field and Planetary Camera 2         (WFPC2)dell&#8217;HST e a destra come appare all&#8217;infrarosso         utilizzando il NICMOS. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Dato che l&#8217;infrarosso non &egrave; visibile         all&#8217;occhio umano, all&#8217;immagine del NICMOS sono stati         assegnati colori artificiali utili per distinguere         differenti lunghezze d&#8217;onda: il blu corrisponde alla luce         stellare riflessa da particelle di polvere, mentre il         rosso corrisponde alle radiazioni termiche emesse da         idrogeno molecolare caldo. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Il vecchio modello delle         dinamiche che avvengono nelle stelle di tipo solare nella         loro fase finale prevedeva l&#8217;espulsione di materia per         mezzo di un vento sferico a bassa velocit&agrave;. Egg Nebula         ci costringe a rivedere questo modello: la materia viene         espulsa anche in getti ad alta velocit&agrave; e con una         direzione preferenziale lungo i poli. Inoltre ci possono         essere molteplici deflussi a getto proiettati dalla         superficie. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Nelle immagini, i gusci         di materiale in espansione lenta sono rappresentati dagli         archi concentrici che si vedono nella foto a sinistra. I         getti ad alta velocit&agrave; sono invece resi visibili         all&#8217;infrarosso proprio perch&eacute; viene rivelata la         collisione tra questo materiale emesso ad alta velocit&agrave;         (100 Km\/s) e i gusci sferici a bassa velocit&agrave; di         espansione (20 Km\/s). Tale collisione riscalda le         molecole di idrogeno e produce radiazione infrarossa. La         distanza tra le estremit&agrave; di ciascun getto &egrave; circa 200         volte il diametro del nostro sistema solare. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Vedi anche:<\/font><\/p>\n<p><a href=\"..\/..\/hubble\/1996\/9603.htm\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">La nebulosa &quot;Uovo&quot; (Egg Nebula         CRL2688)<\/font><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5500,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[84],"tags":[],"class_list":["post-4114","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-stelle-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4114","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4114"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4114\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5500"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4114"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}