{"id":4111,"date":"1997-03-27T00:00:00","date_gmt":"1997-03-27T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4111","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4111\/","title":{"rendered":"Il nucleo agitato della Hale-Bopp sorprende gli astronomi"},"content":{"rendered":"<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/oposite.stsci.edu\/pubinfo\/jpeg\/hb9596.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" vspace=\"4\" hspace=\"5\" height=\"170\" border=\"0\" align=\"left\" nosave=\"\" alt=\"Cometa Hale-Bopp\" src=\"..\/..\/hubble\/1997\/9708.jpg\" \/><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">&nbsp;Questa serie di immagini ottenute dall&#8217;Hubble          Space Telescope (<\/font><a href=\"..\/..\/hubble\/indici\/HST.htm\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">HST<\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">) riguardano la regione del nucleo della cometa          Hale Bopp e sono state prese nel corso di un anno in otto diversi momenti,          a cominciare dal settembre del 1995. <br \/>         Queste foto permettono di seguire&nbsp; l&#8217;evoluzione del         nucleo, durante il suo percorso di avvicinamento verso il         Sole. <br \/>         La prima immagine della sequenza (in alto a sinistra)         mostra una forte esplosione di pulviscolo che avvenne         quando la cometa si trovava ancora oltre l&#8217;orbita di         Giove. Le ultime&nbsp; immagini del 1996 mostrano getti         multipli che sono connessi presumibilmente con varie         aperture che si sono formate sulla superficie del nucleo.         <br \/>         Queste immagini sono state prese con la Wide Field and Planetary Camera          2 (<\/font><a href=\"..\/..\/hubble\/indici\/HST.htm#wfpc\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">WFPC2<\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">) e le zone di debole luminosit&agrave; sono rappresentate in          nero. Le regioni pi&ugrave; luminose sono bianche e tutti i livelli intermedi          sono rappresentati da varie intensit&agrave; di rosso. <br \/>         La scala &egrave; di 470 Km per pixel, cos&igrave; che il nucleo         solido, non pi&ugrave; largo di 40 Km, &egrave; molto al di sotto         delle possibilit&agrave; di&nbsp; risoluzione del telescopio         spaziale Hubble. <br \/>         &nbsp; <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Data l&#8217;elevata         brillantezza della Hale-Bopp, &egrave; stato possibile ottenere         buone immagini anche quando essa era ancora molto         distante dal sole e quindi gli astronomi hanno potuto         seguire tutti i cambiamenti nel suo nucleo durante un         lungo periodo di avvicinamento e quindi di progressivo         riscaldamento da parte del Sole. Questi cambiamenti         procurano informazioni sulla composizione e sulla         struttura delle comete. Lo studio delle comete&nbsp; ci         pu&ograve; fornire importanti informazioni riguardo i materiali         e i processi che hanno portato alla formazione del         sistema solare. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Studiando le immagini dell&#8217;<\/font><a href=\"..\/..\/hubble\/indici\/HST.htm\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">HST<\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">, gli astronomi hanno stimato che il suo nucleo potrebbe          avere un diametro compreso tra i 30 e i 40 Km. La cometa o l&#8217;asteroide          che colp&igrave; la Terra 65 milioni di annii fa e che forse caus&ograve; l&#8217;estinzione          dei dinosauri aveva un diametro stimabile tra i 10 e i 15 Km soltanto.          <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Studiando l&#8217;ammontare         delle sublimazione delle varie sostanze, si deve dedurre         che i diversi tipi di ghiaccio che compongono il nucleo         siano separati fra loro e non miscelati omogeneamente. Si         potrebbe parlare di un nucleo composto. Inoltre esso         rivela una grande attivit&agrave;: &egrave; soggetto a improvvise e         brevi eruzioni dovute al riscaldamento e alla         sublimazione improvvisa dei ghiacci. Durante alcune di         queste eruzioni, l&#8217;emissione di pulviscolo pu&ograve; aumentare         anche di otto volte nel giro di un&#8217;ora.<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5497,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[82],"tags":[],"class_list":["post-4111","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comete-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4111","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4111"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4111\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5497"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4111"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4111"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4111"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}