{"id":4079,"date":"1995-01-10T00:00:00","date_gmt":"1995-01-10T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4079","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4079\/","title":{"rendered":"Potenti laser da Eta Carinae"},"content":{"rendered":"<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/oposite.stsci.edu\/pubinfo\/jpeg\/LaserIls.jpg\"><font size=\"2\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"212\" hspace=\"5\" height=\"170\" border=\"0\" align=\"left\" alt=\"Eta Carinae\" src=\"..\/..\/hubble\/1996\/9606.jpg\" \/><\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Un team di scienziati guidato da Kris         Davidson (Universit&agrave; del Minnesota) assieme ad altri         collaboratori statunitensi e svedesi ha scoperto una         fonte di laser ultravioletto associata alla stella Eta         Carinae, una delle pi&ugrave; massicce ed energetiche della         nostra Galassia.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">In questo disegno, un         artista ha voluto rappresentare la nube di gas (a         sinistra) che &egrave; sede della fonte laser e che &egrave; situata         nei pressi della stella (a destra).<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Il laser &egrave; stato         identificato analizzando le osservazioni spettroscopiche         ottenute con il <i>Goddard High Resolution spectrograph <\/i>a         bordo del Telescopio Spaziale Hubble.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Dato che &egrave; estremamente         improbabile che un singolo raggio laser uscente dalla         nube si renda visibile ai nostri strumenti puntando         esattamente in direzione della Terra, gli astronomi         deducono che la nube di gas debba necessariamente         irradiare numerosi fasci in tutte le direzioni, come         avviene per le sfere ricoperte di specchietti utilizzate         nelle sale da ballo. Il laser deve essersi originato         dalle violente e caotiche eruzioni di Eta Carinae,         illustrate qui come un efflusso rossastro proveniente         dalla stella (il colore &egrave; dovuto alla diffusione della         luce da parte delle polveri).<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Un laser (acronimo di <i>Light         Amplification by Stimulated Emission of Radiation<\/i>) &egrave;         un sistema costituito da un mezzo che converte una         radiazione incoerente e a varie lunghezze d&rsquo;onda in         un fascio intenso e coerente con una specifica lunghezza         d&rsquo;onda. Bench&eacute; in natura sia gi&agrave; stata scoperta         una fonte di laser infrarosso nel 1995, si ritiene che si         tratti di un fenomeno molto raro e comunque nessun laser         ultravioletto era mai stato osservato prima d&rsquo;ora. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Johansson, membro del         team, era particolarmente interessato all&rsquo;emissione         degli ioni ferro che sembrava eccessivamente intensa.         L&rsquo;unica spiegazione possibile per questo fenomeno &egrave;         quella di un laser naturale che emette         nell&rsquo;ultravioletto. Lo spettro del ferro ionizzato         una volta (con un elettrone in meno) possiede almeno un         migliaio di stati energetici noti e, secondo Davidson,         alcuni di questi sarebbero proprio adatti a produrre un         effetto laser.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Il laser ultravioletto         di Eta Carinae funziona con le stesse leggi fisiche che         fanno funzionare i nostri laser artificiali, ottenuti per         la prima volta nel 1960 e i maser costruiti nel 1954.         Maser naturali sono stati visti nello spazio ancora dalla         met&agrave; degli anni &rsquo;60 e un solo laser infrarosso &egrave;         stato scoperto recentemente attorno ad una stella giovane         e calda (MWC 349). <br \/>         Secondo Kris Davidson ciascun fotone generato dal laser         di Eta Carinae possiede un&rsquo;energia pari a 700 volte         l&rsquo;energia posseduta da un fotone di MWC 349 e quindi         la produzione complessiva di energia &egrave; molto pi&ugrave;         grande.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Il gruppo di Davidson         sta studiando in dettaglio l&rsquo;emissione ultravioletta         proveniente da questa nube di gas (la lunghezza         d&rsquo;onda dell&rsquo;ultravioletto non pu&ograve; essere         studiata da terra a causa dell&rsquo;assorbimento dovuto         allo strato di ozono dell&rsquo;atmosfera).<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">La stella Eta Carinae,         che ha una luminosit&agrave; milioni di volte pi&ugrave; intensa di         quella del Sole ed una massa cento volte pi&ugrave; grande, si         trova a 8.000 anni-luce di distanza dalla Terra in         direzione della costellazione australe della Carena. La         stella ha subito una colossale esplosione 150 anni fa         emettendo grandi quantit&agrave; di gas che ora si sta muovendo         verso l&rsquo;esterno a circa 160.000 km\/h. Il fronte         dell&#8217;esplosione si trova ormai a 100 miliardi di         chilometri dalla stella (pari a 700 volte la distanza         dalla Terra al Sole).<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">La scoperta del laser         ultravioletto pu&ograve; fornire agli scienziati un nuovo         strumento di indagine per lo studio dei gas emessi         dall&rsquo;esplosione delle stelle instabili,         dell&rsquo;interazione tra la radiazione e gli atomi         presenti nello spazio e della struttura atomica delle         nubi gassose.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"1\" face=\"Verdana\"><em>L&rsquo;illustrazione         &egrave; di James Gitlin (STScI)<\/em><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5466,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[84],"tags":[],"class_list":["post-4079","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-stelle-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4079","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4079"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4079\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5466"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4079"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4079"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4079"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}