{"id":4076,"date":"1996-01-16T00:00:00","date_gmt":"1996-01-16T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4076","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4076\/","title":{"rendered":"La nebulosa &#8220;Uovo&#8221; (Egg Nebula CRL2688)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/oposite.stsci.edu\/pubinfo\/jpeg\/EggNeb.jpg\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"220\" hspace=\"5\" height=\"216\" border=\"0\" align=\"left\" alt=\"Egg Nebula CRL2688\" src=\"..\/..\/hubble\/1996\/9603.jpg\" \/><\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Questa immagine della Egg Nebula, conosciuta anche          come CRL2688 e localizzata a circa 3000 anni luce da noi, &egrave; stata ripresa          in luce rossa con la camera <\/font><a href=\"..\/..\/hubble\/indici\/HST.htm#wfpc\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">WFPC2<\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\"> (Wide Field and Planetary Camera 2) a bordo dell&#8217;HST.          <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">E&#8217; possibile notare un         paio di misteriosi fasci di luce, emergenti dalla stella         nascosta, e intersecati da vari archi luminosi.         L&#8217;immagine sar&agrave; utilizzata per capire il fenomeno ancora         poco chiaro dell&#8217;emissione di materia stellare che         accompagna la lenta &quot;morte&quot; delle stelle simili         al Sole. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">La stella centrale di         CRL2688, alcune centinaia di anni fa era una gigante         rossa. La nebulosa &egrave; costituita da una vasta massa di         polveri e gas eiettati dalla stella e in continua         espansione alla velocit&agrave; di 20 chilometri al secondo. Un         denso bozzolo di polvere (la fascia scura al centro)         avvolge la stella nascondendola alla nostra vista. La sua         luce sfugge nelle due direzioni dove il bozzolo &egrave; pi&ugrave;         sottile e viene riflessa verso di noi dalle particelle di         polvere della nebulosa, offrendoci la visione della sua         forma complessiva. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Gli oggetti come CRL2688         sono rari perch&eacute; si trovano in una fase evolutiva che         dura per un breve periodo di tempo (dai 1000 ai 2000         anni) e ci offrono la possibilit&agrave; di capire in che modo         le giganti rosse si trasformano in nebulose planetarie.         Per la prima volta possiamo osservare con un eccellente         livello di dettagli un esempio di questo tipo: una         gigante rossa che espelle massa da circa 10.000 anni. Gli         archi di CRL2688 rappresentano densi gusci di materia         presenti all&#8217;interno di una nube omogenea e indicano che         l&#8217;ammontare di emissione di massa da parte della stella         centrale non &egrave; regolare bens&igrave; varia con periodi che         vanno dai 100 ai 500 anni. L&#8217;Hubble ha rilevato presenza         di materia fino alla distanza di 0,6 anni luce &#8211; ben         oltre di quanto sia stato possibile fino ad ora &#8211; e         questo ci permette di valutare meglio la quantit&agrave; di         massa che costituisce l&#8217;intera nebulosa. Altri dettagli         inaspettati di questa immagine sono l&#8217;eccezionale         nitidezza dei bordi dei fasci di luce e delle sottili         strutture a raggio che suggeriscono un modello         interpretativo diverso da quello tradizionale: i fasci         potrebbero formarsi dalla luce stellare che sfugge         attraverso dei fori di forma anulare presenti nel bozzolo         che avvolge la stella. Le strutture a raggio sarebbero         ombre proiettate da bolle di materia distribuite         all&#8217;interno della regione dei fori anulari. Questi fori         potrebbero essersi formati da flussi oscillanti di         materia ad alta velocit&agrave;. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">In un interpretazione         alternativa, i fasci&nbsp; potrebbero risultare dalla         luce stellare riflessa da sottili getti di materia         eiettati dal centro e confinati lungo le pareti di una         regione conica disposta lungo l&#8217;asse di simmetria. Questi         sottili getti non sono una novit&agrave;: essi sono stati         osservati dall&#8217;Hubble anche in un&#8217;altra nebulosa (<\/font><a href=\"..\/..\/hubble\/1995\/9501.htm\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Nebulosa         Occhio di Gatto<\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">         &#8211; <i>Cat&#8217;s Eye Nebula<\/i>). <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Entrambi gli scenari         possibili descritti richiedono l&#8217;emissione di materia ad         alta velocit&agrave; e in raggi sottili. Un tale tipo di         emissione non &egrave; ancora stata compresa. Comunque,         ipotizzando che al centro si trovi un sistema binario         invece che una stella singola, le interazioni         gravitazionali delle due stelle potrebbero giocare un         importante ruolo per la produzione del bozzolo e dei         getti di materia che troviamo in questo tipo di nebulose.         <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Quanto le stelle simili         al Sole &quot;invecchiano&quot;, si raffreddano, il loro         colore tende al rosso ed aumentano notevolmente sia loro         dimensioni che l&#8217;emissione di energia: vengono chiamate         stelle giganti rosse. Gran parte del carbonio (elemento         essenziale alla vita) e degli elementi pi&ugrave; pesanti         (mattoni di costruzione essenziali dei sistemi planetari         simili al nostro) che sono presenti nell&#8217;universo,         vengono prodotti e dispersi nello spazio proprio dalle         giganti rosse. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Quando una gigante rossa         si &egrave; liberata di tutti i suoi strati pi&ugrave; esterni, la         radiazione ultravioletta prodotta dal suo caldissimo         nucleo rende luminoso il gas presente nello spazio         circostante che era stato emesso durante le fasi         precedenti: l&#8217;oggetto diventa quindi una nebulosa         planetaria. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Rimane ancora un enigma         di non facile soluzione il meccanismo attraverso il quale         partendo da una gigante rossa e dai gas che la circondano         (con forma sferica e regolare) si giunga alla complessa         struttura e simmetria della nebulosa planetaria. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Le possibilit&agrave; dell&#8217;HST         di rilevare sottili dettagli strutturali (normalmente         sfocati nelle osservazioni da terra) ci offrono preziosi         indizi per poter risolvere questo enigma. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Vedi anche: <\/font><a href=\"..\/..\/hubble\/1997\/9711.htm\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">NICMOS         scruta il cuore di una stella morente<\/font><\/a><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><i>Le osservazioni di         CRL2688 con il telescopio spaziale Hubble sono state         condotte dagli astronomi Raghvendra Sahai e John Trauger         (JPL).<\/i> <\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5463,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[95],"tags":[],"class_list":["post-4076","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-nebulose-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4076","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4076"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4076\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5463"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4076"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4076"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4076"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}