{"id":4066,"date":"1995-10-10T00:00:00","date_gmt":"1995-10-10T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4066","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4066\/","title":{"rendered":"Mappa della superficie di Vesta"},"content":{"rendered":"<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/oposite.stsci.edu\/pubinfo\/jpeg\/VestaMap.jpg\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" hspace=\"5\" height=\"194\" border=\"0\" align=\"left\" alt=\"Mappa della superfcie di Vesta\" src=\"..\/..\/hubble\/1995\/9540.jpg\" \/><\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Queste         due mappe sono state ricavate da immagini         dell&rsquo;asteroide 4 Vesta prese tra il 28 novembre e il         primo dicembre 1994 con la camera WFPC2 a bordo del         telescopio spaziale Hubble. Tali immagini ci mostrano         dettagli della superficie di appena 63 km di diametro.         Nel momento dell&rsquo;osservazione, la regione di media         latitudine di Vesta, compresa all&rsquo;incirca tra i 16         gradi sud e i 48 gradi nord, era disposta favorevolmente         per essere osservata dalla Terra. La copertura globale &egrave;         stata ricavata per mezzo di immagini multiple prese nel         corso della rotazione del pianetino sul proprio asse che         ha un periodo di 5,34 ore. Vesta ha un diametro di 576 km         e la mappa copre una superficie di 650.000 km<sup>2<\/sup>.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">[<b>in alto<\/b>] Mappa         della luminosit&agrave; della superficie di Vesta. Questa mappa         mostra che, a differenza di altri asteroidi, Vesta         presenta una superficie significativamente varia con un         emisfero scuro e uno pi&ugrave; chiaro.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Le caratteristiche         superficiali possono rappresentare antiche attivit&agrave;         vulcaniche come emissioni di lava e, inoltre, regioni         dove uno o pi&ugrave; eventi di impatto potrebbero aver         strappato gli strati superficiali mettendo a nudo il         mantello sottostante.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">E&rsquo; stato proposto         di chiamare &quot;Olbers&quot; il cratere circolare di         oltre 200 km di diametro, in onore dell&rsquo;astronomo         H.W. Olbers che scopr&igrave; Vesta nel 1807. L&rsquo;immagine         &egrave; stata ripresa in luce blu.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">[<b>in basso<\/b>] Mappa         della composizione superficiale di Vesta. Questa mappa in         falsi colori ci indica che tutta la superficie di Vesta         &egrave; costituita da rocce magmatiche. Questo fatto ci fa         ritenere che l&rsquo;intera superficie del pianetino abbia         avuto un periodo di completa fusione, oppure che sia         stata coperta da emissioni laviche provenienti dal         mantello. Si pu&ograve; osservare che Vesta &egrave; caratterizzata         da due distinti emisferi composti da due diversi tipi di         basalto (lava solidificata).<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Le attuali         interpretazioni suggeriscono che l&rsquo;emisfero di         colore rosso sia profondamente scavato da impatti che         hanno messo a nudo il materiale degli strati sottostanti.         Questa parte &egrave; composta da un tipo di basalto (ricco di         pirosseni) che si forma quando la lava si raffredda e         solidifica al di sotto della superficie del pianeta.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">L&rsquo;emisfero di         colore giallo-verde potrebbe essere il resto         dell&rsquo;antica crosta di Vesta formatasi         all&rsquo;inizio della formazione del Sistema Solare. Si         ritiene che questa regione sia composta da un tipo di         basalto costituito da una mistura di pirosseni e         feldspati: una lava che si forma quando il raffreddamento         e la solidificazione avvengono sulla superficie del         pianeta.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">La regione identificata         con il nome di &quot;Olbers&quot; e un&rsquo;altra regione         scura alla longitudine di +80 gradi, sembra avere una         storia pi&ugrave; complessa.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Potrebbe trattarsi di         regioni che hanno subito forti impatti che hanno         distrutto la crosta basaltica esponendo il materiale pi&ugrave;         scuro della parte pi&ugrave; superficiale del mantello di         Vesta, il quale si &egrave; mescolato con lave crostali.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">La mappa &egrave; stata         ricavata da distinte immagini in luce blu (439 nm),         arancione (673 nm), rossa (953 nm) e nel vicino         infrarosso (1025 nm). I colori sono stati codificati         artificialmente per evidenziare le regioni geologicamente         interessanti della superficie di Vesta. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"1\" face=\"Verdana\"><em>Credit: Ben Zellner         (Georgia Southern University) and NASA<\/em><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5453,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[82],"tags":[],"class_list":["post-4066","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comete-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4066","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4066"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4066\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5453"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4066"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4066"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4066"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}