{"id":4055,"date":"1995-06-05T00:00:00","date_gmt":"1995-06-05T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4055","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4055\/","title":{"rendered":"Sparizione degli anelli di Saturno (22 maggio 1995)"},"content":{"rendered":"<h3><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Gli anelli di Saturno visti di         taglio<\/font><\/h3>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/oposite.stsci.edu\/pubinfo\/jpeg\/SatRPC1.jpg\"><font size=\"2\" face=\"Arial\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"280\" vspace=\"10\" hspace=\"10\" height=\"271\" border=\"0\" align=\"left\" alt=\"sparizione anelli di Saturno\" src=\"..\/..\/hubble\/1995\/9525a.jpg\" \/><\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Ogni 15 anni circa la Terra attraversa il         piano degli anelli di Saturno determinandone la         sparizione. Queste immagini mostrano Saturno in una         ripresa del primo dicembre 1994 (in alto) in cui il         pianeta ci appare nella forma pi&ugrave; familiare, messo a         confronto con un&#8217;altra ripresa (in basso) eseguita il 22         maggio 1995, poco prima dell&#8217;attraversamento del piano         degli anelli da parte della Terra. In quest&#8217;ultima foto         gli anelli non sono ancora scomparsi del tutto perch&eacute; il         loro bordo riflette la luce solare.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">La fascia scura che         attraversa a met&agrave; il disco di Saturno &egrave; l&#8217;ombra degli         anelli proiettata sulla superficie del pianeta (il Sole         si trova quasi a tre gradi sopra il piano degli anelli).         La banda pi&ugrave; luminosa che si trova appena sopra l&#8217;ombra         &egrave; causata dalla luce solare che si riflette sulla         superficie degli anelli e illumina l&#8217;atmosfera di         Saturno. Si possono vedere due satelliti che appaiono         come piccoli oggetti stellari lungo il piano degli         anelli. A sinistra si vede Tethys (appena sopra il piano)         e pi&ugrave; a destra Dione.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Questa osservazione ha         come scopo la determinazione esatta dell&#8217;attraversamento         del piano degli anelli, la misura del loro spessore e la         ricerca di eventuali nuovi satelliti.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">La conoscenza del         momento preciso in cui avviene l&#8217;attraversamento serve         per determinare la precessione polare di Saturno (cio&egrave;         l&#8217;oscillazione del suo asse di rotazione). <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Entrambe le immagini         sono state prese con la camera WFPC2 (Hubble&#8217;s Wide Field         Planetary Camera 2). L&#8217;immagine superiore &egrave; in luce         visibile mentre quella inferiore &egrave; stata eseguita         utilizzando un filtro a banda stretta che lascia passare         solo la luce non assorbita dal gas metano dell&#8217;atmosfera         di Saturno. Questo filtro riduce il forte riverbero che         nasconderebbe oggetti poco luminosi.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Sebbene Saturno si trovi         a oltre 1.600 milioni di km di distanza, il Telescopio         Spaziale Hubble pu&ograve; mostrarci dei dettagli di dimensioni         inferiori a 800 km.<\/font><\/p>\n<h3><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Hubble osserva         l&#8217;attraversamento del piano degli anelli<\/font><\/h3>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/oposite.stsci.edu\/pubinfo\/jpeg\/SatRPC3.jpg\"><font size=\"2\" face=\"Arial\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"320\" vspace=\"10\" hspace=\"10\" height=\"384\" border=\"0\" align=\"left\" alt=\"sparizione anelli di Saturno\" src=\"..\/..\/hubble\/1995\/9525b.jpg\" \/><\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Questa sequenza di immagini documenta il         passaggio della Terra attraverso il piano degli anelli di         Saturno: un evento che accade all&#8217;incirca ogni 15 anni.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Le immagini sono state         riprese dalla camera WFPC2 (Wide Field Planetary Camera         2) il 22 maggio 1995. In ciascuna immagine, la fascia         scura che attraversa Saturno &egrave; l&#8217;ombra degli anelli         proiettata sulla sua superficie. Il Sole infatti si         trovava a 2,7 gradi dal piano degli anelli. I riquadri         presenti nella porzione destra degli anelli in ciascuna         delle immagini contengono un&#8217;area ingrandita di 25 volte         per renderli maggiormente visibili.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><strong>In alto<\/strong><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Questa immagine &egrave; stata         presa mentre la Terra si trovava nel versante degli         anelli illuminato dal Sole. A sinistra di Saturno si         vedono i satelliti Tethys e Dione mentre Giano &egrave; una         macchiolina luminosa in mezzo al riquardo e Pandora &egrave;         appena visibile verso il bordo sinistro dello stesso.         L&#8217;atmosfera di Saturno mostra dei dettagli degni di nota:         numerose fasce in entrambi gli emisferi, strutture a         ciuffo verso il limite settentrionale della zona         equatoriale e una fascia luminosa appena sopra l&#8217;ombra         degli anelli dovuta alla riflessione della luce solare da         parte degli anelli sull&#8217;atmosfera del pianeta.<br \/>         Si possono distinguere le tracce di una foschia polare         particolarmente intensa sopra il polo nord e pi&ugrave; debole         a sud.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><strong>Al centro<\/strong><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Siamo vicinissimi         all&#8217;attraversamento del piano degli anelli. La loro         luminosit&agrave; &egrave; ridotta del 75% rispetto all&#8217;immagine         superiore ma non scompaiono del tutto dato che la loro         faccia verticale riflette ancora la luce del Sole,         nonostante la visione di taglio.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Il satellite Rea &egrave;         visibile a sinistra di Saturno e Encelado &egrave; il pi&ugrave;         luminoso a destra. Giano &egrave; un piccolissimo puntolino         appena a destra di Encelado. Pandora &egrave; appena a sinistra         di Encelado ma non &egrave; visibile a causa dell&#8217;eccessiva         luminosit&agrave; di quest&#8217;ultimo.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Una struttura         atmosferica di forma ovale &egrave; appena apparsa nei pressi         del bordo sinistro del pianeta (lungo il limite         settentrionale della zona equatoriale) e suggerisce che         si tratti di una circolazione locale non penetrata dalle         nubi pi&ugrave; luminose che vengono deviate all&#8217;esterno.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><strong>In basso<\/strong><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Questa ripresa &egrave;         successiva di 96 minuti (un&#8217;orbita del telescopio Hubble)         rispetto all&#8217;immagine centrale. Gli anelli sono pi&ugrave;         luminosi del 10% rispetto a quest&#8217;ultima. Rea ci appare         molto vicino al bordo del pianeta e proietta un&#8217;ombra         nell&#8217;emisfero meridionale. Durante questa esposizione la         Terra e il Sole si trovavano ai due lati opposti del         piano degli anelli (rimarranno in questa situazione fino         al 10 agosto 1995). La struttura atmosferica ovale si         trova appena a destra del centro del disco planetario ed         &egrave; seguita da un &quot;ciuffo&quot; di nubi pi&ugrave;         luminose, reminiscenza di una perturbazione osservata nel         1990.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Ciascuna immagine &egrave;         stata ottenuta con esposizioni di 7 minuti con filtri         corrispondenti alla banda di assorbimento del metano         (8922 Angstroms). Il nord &egrave; in alto e l&#8217;est a sinistra. <\/font><\/p>\n<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/oposite.stsci.edu\/pubinfo\/jpeg\/SatRPC3L.jpg\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"100\" height=\"100\" border=\"0\" src=\"..\/..\/hubble\/1995\/9525cT.gif\" alt=\"\" \/><\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\"> La stessa immagine con         l&#8217;indicazione dei satelliti.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><i>Credits:<\/i><\/font><\/p>\n<p><font size=\"1\" face=\"Verdana\"><i>Foto in alto: Reta         Beebe (New Mexico State University), D. Gilmore L.         Bergeron (STScI) e NASA.Foto in basso: Amanda S. Bosh         (Lowell Observatory), Andrew S. Rivkin (Univ. of         Arizona\/LPL), HST High Speed Photometer Instrument Team         (R.C. Bless, PI), e NASA.<\/i><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Vedi anche: <\/font><font face=\"Verdana\"><br \/>         <\/font><a href=\"..\/..\/hubble\/1995\/9525_sat.htm\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Una breve storia delle osservazioni di         Saturno<\/font><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5442,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[],"class_list":["post-4055","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pianeti-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4055","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4055"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4055\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5442"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4055"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4055"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4055"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}