{"id":4036,"date":"1995-01-11T00:00:00","date_gmt":"1995-01-11T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2017-10-21T15:38:43","modified_gmt":"2017-10-21T13:38:43","slug":"4036","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4036\/","title":{"rendered":"Il quasar PKS 2349"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/oposite.stsci.edu\/pubinfo\/jpeg\/PKS2349.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"..\/..\/hubble\/1995\/9504.jpg\" alt=\"quasar PKS 2349\" width=\"260\" height=\"286\" align=\"left\" border=\"0\" hspace=\"5\" vspace=\"2\" \/><\/a>Questa immagine Hubble ci mostra la fusione tra un quasar e una galassia compagna. La scoperta potrebbe obbligare i teorici a rivedere la loro spiegazione sulla natura dei quasar, gli oggetti pi\u00f9 energetici dell&#8217;universo.<\/p>\n<p>Il brillante oggetto centrale \u00e8 il quasar stesso, che dista da noi vari miliardi di anni-luce. Gli &#8220;sbuffi&#8221; che avvolgono il quasar sono resti di una galassia che \u00e8 stata distrutta dalla reciproca forza di attrazione gravitazionale. E&#8217; questa la prova evidente della fusione tra i due oggetti.<\/p>\n<p>Dalla loro scoperta nel 1963, i quasar sono sempre stati enigmatici perch\u00e9 emettono enormi quantit\u00e0 di energia nonostante le loro dimensioni siano relativamente piccole. Secondo il modello teorico maggiormente accettato, la fonte energetica di un quasar \u00e8 da ricercare in un buco nero supermassiccio presente nel nucleo di una normale galassia. Questo modello \u00e8 difficilmente dimostrabile dato che i quasar, a causa dell'&#8221;abbaglio&#8221; dovuto alla loro grande luminosit\u00e0 ci nascondono i dettagli dell&#8217;ambiente circostante.<\/p>\n<p>Utilizzando la camera WFPC2 dell&#8217;Hubble, John Bahcall, Sofia Kirhakos e Donald Schneider hanno osservato quattordici tra i pi\u00f9 vicini quasar conosciuti, prevedendo che la grande sensibilit\u00e0 e l&#8217;alta risoluzione del telescopio spaziale avrebbero potuto rivelare le galassie ospiti la cui presenza era stata suggerita dai risultati di precedenti osservazioni con telescopi terrestri.<\/p>\n<p>&#8220;Siamo rimasti colpiti dalle immagini di otto quasar i quali non mostravano la presenza di luminose galassie ospiti, come ci aspettavamo dalle simulazioni&#8221; ha detto Bahcall. In altri tre casi invece sono state osservate delle galassie ospiti moderatamente luminose.<\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 enigmaticamente, le immagini Hubble ci mostrano che i quasar apparentemente &#8220;nudi&#8221; hanno una galassia compagna cos\u00ec vicina che \u00e8 destinata a fondersi con essi in non pi\u00f9 di dieci milioni di anni. Un paio di questi casi, chiamati da Bahcall &#8220;smoking gun&#8221; , mostrano una galassia deformata dall&#8217;attrazione gravitazionale del quasar. Secondo Bahcall \u00e8 proprio questa una prova evidente dell&#8217;interazione tra i quasar e le loro galassie compagne.<\/p>\n<p>Queste nuove osservazioni sono una sfida per i teorici dato che non abbiamo ancora dei validi modelli che prevedano le complesse interazioni svelate dal telescopio spaziale.<\/p>\n<p><em>Credit: John Bahcall, Sofia Kirhakos (Institute for Advanced Study), Donald Schneider (Pennsylvania State University), NASA.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5423,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[89],"tags":[],"class_list":["post-4036","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-quasars-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4036","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4036"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4036\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5423"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4036"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4036"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4036"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}