{"id":4033,"date":"1995-01-11T00:00:00","date_gmt":"1995-01-11T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4033","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4033\/","title":{"rendered":"La nebulosa planetaria &#8220;occhio di gatto&#8221; (NGC 6543)"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"3\" face=\"Verdana\"><strong>La         complessa storia di una stella morente<\/strong><\/font><\/p>\n<table width=\"100%\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td align=\"center\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/oposite.stsci.edu\/pubinfo\/gif\/NGC6543a.gif\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"245\" height=\"177\" border=\"0\" alt=\"NGC6543 Nebulosa planetaria &quot;Occhio di gatto&quot;\" src=\"..\/..\/hubble\/1995\/9501a.jpg\" \/><\/font><\/a><\/td>\n<td align=\"center\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/oposite.stsci.edu\/pubinfo\/gif\/NGC6543b.gif\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"200\" height=\"201\" border=\"0\" alt=\"NGC6543 Nebulosa planetaria &quot;Occhio di gatto&quot;\" src=\"..\/..\/hubble\/1995\/9501b.jpg\" \/><\/font><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Le immagini HST mostrano         una delle pi&ugrave; complesse nebulose planetarie mai viste,         NGC 6543, chiamata anche &quot;Nebulosa Occhio di         Gatto&quot;. Il telescopio spaziale rivela delle         strutture sorprendentemente intricate quali: gusci         concentrici di gas, getti di gas ad alta velocit&agrave;,         insoliti nuclei di gas prodotti da onde d&#8217;urto. La         nebulosa, che si pensa abbia 1000 anni, &egrave; un         &quot;documento fossile&quot; delle dinamiche e delle         ultime fasi evolutive di una stella morente. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Una preliminare         interpretazione suggerisce che la stella pu&ograve; essere in         realt&agrave; un sistema doppio. L&#8217;effetto dinamico di due         stelle che orbitano una attorno all&#8217;altra pu&ograve; spiegare         pi&ugrave; facilmente le complesse strutture che sono molto         pi&ugrave; complicate di ogni altra struttura che si mai stata         vista in altre nebulose. Le due stelle sono troppo vicine         per poter essere distinte dall&#8217;Hubble e appaiono come un         unico punto di luce al centro della nebulosa. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Secondo questo modello,         un veloce vento stellare di gas soffiato dalla stella         centrale ha creato il guscio allungato di denso gas         incandescente. Questa struttura &egrave; avvolta all&#8217;interno di         due grandi lobi di gas soffiati fuori dalla stella         durante la fase iniziale. Questi lobi sono stati         &quot;strozzati&quot; da un anello di gas denso,         presumibilmente eiettato lungo il piano orbitale della         stella compagna. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">La probabile stella         compagna pu&ograve; anche essere responsabile di un paio di         getti di gas ad alta velocit&agrave; che escono ad angolo retto         rispetto a questo anello equatoriale. Se la stella         compagna risucchiasse del materiale dalla vicina, si         produrrebbero dei getti di gas lungo il suo asse di         rotazione. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Questi getti         spiegherebbero diverse strane caratteristiche presenti         alla periferia dei lobi gassosi. Allo stesso modo in cui         l&#8217;acqua investe un mucchio di sabbia, i getti comprimono         il gas che si trova lungo il loro percorso creando le         strutture &quot;a ricciolo&quot; e gli archi luminosi che         appaiono alle estremit&agrave; dei lobi. I getti gemelli stanno         ora puntando in direzioni diverse rispetto a queste         strutture: questo fatto suggerisce che essi oscillano, o         sono in precessione, e subiscono episodiche interruzioni         e riattivazioni. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Le immagini sono state         prese il 18 settembre 1994 con la camera WFPC2&nbsp;         (Wide Field Planetary Camera-2). L&#8217;immagine a colori &egrave;         una composizione di tre immagini a diverse lunghezze         d&#8217;onda (il rosso &egrave; idrogeno-alfa; il blu &egrave; ossigeno         neutro, 6300 angstrom; il verde rappresenta azoto         ionizzato, 6584 angstrom). <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">La nebulosa planetaria         NGC 6543 &egrave; lontana 3.000 anni luce in direzione della         costellazione del Dragone. Il termine &quot;nebulosa         planetaria&quot; &egrave; improprio; si tratta di bozzoli         creati dalle stelle morenti che emettono i loro strati di         gas pi&ugrave; esterni. Il processo non ha nulla a che fare con         la formazione dei pianeti che avviene invece durante le         prime fasi di vita delle stelle. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"1\" face=\"Verdana\"><em>Bruce Balick (<\/em><\/font><a target=\"_top\" href=\"http:\/\/www.washington.edu\/\"><font size=\"1\" face=\"Verdana\"><em>University of Washington)<\/em><\/font><\/a><font size=\"1\" face=\"Verdana\"><i>, <\/i><\/font><a target=\"_top\" href=\"http:\/\/www.nasa.gov\/\"><font size=\"1\" face=\"Verdana\"><i>NASA<\/i><\/font><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5420,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[95],"tags":[],"class_list":["post-4033","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-nebulose-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4033","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4033"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4033\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5420"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4033"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4033"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4033"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}