{"id":4022,"date":"1994-09-29T00:00:00","date_gmt":"1994-09-29T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4022\/","title":{"rendered":"L&#8217;evoluzione dei frammenti principali della cometa"},"content":{"rendered":"<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.stsci.edu\/pubinfo\/comet\/jpeg\/SL9GOF8.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"320\" hspace=\"5\" height=\"219\" border=\"0\" align=\"left\" src=\"..\/..\/hubble\/1994\/9443.jpg\" alt=\"\" \/><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Questa serie di otto istantanee         scattate da HST mostra l&#8217;evoluzione del complesso P-Q         della cometa frammentata&nbsp; P\/Shoemaker-Levy 9. Le         immagini sono in luce visibile e coprono una regione         ampia da 30.000 a 90.000 chilometri.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Gli otto frames individuali         raccontano dei cambiamenti avvenuti durante i 12 mesi che         hanno preceduto l&#8217;impatto con Giove. E&#8217; evidente il         cambiamento delle distanze relative tra i frammenti, che         si pensa misurassero da 500 metri a 4 chilometri.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">La separazione apparente         tra i frammenti Q1 e Q2 era di soli 1100 km il 1 luglio         1993 ed &egrave; cresciuta fino al valore di 28.000 km al         momento dell&#8217;impatto il 20 luglio 1994.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Il complesso P-Q         dimostra che la frammentazione &egrave; proseguita anche dopo         che il nucleo originario si framment&ograve; nel luglio 1992. I         frammenti Q1 e Q2 probabilmente erano uniti in un singolo         corpo. Non &egrave; chiaro se ci sia qualche relazione tra i         frammenti P1, P2 e gli oggetti Q.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Tra il 24 gennaio ed il         30 marzo 1994 il nucleo P2 si &egrave; scisso in due frammenti,         uno dei quali si &egrave; completamente dissolto alla fine di         giugno (nell&#8217;immagine di maggio infatti &egrave; ancora         presente). A sua volta il nucleo P1 si &egrave; dissolto in uno         sbuffo a met&agrave; maggio 1994 ed &egrave; scomparso.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Durante questo periodo         la chioma che circondava i nuclei aveva forma sferica,         invece poco prima degli impatti la chioma ha assunto una         forma nettamente allungata in direzione della traiettoria         del nucleo. La causa di questo &egrave; quasi certamente         l&#8217;intenso campo gravitazionale di Giove che ha accelerato         i nuclei cometari. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Tale allungamento &egrave;         particolarmente evidente nel complesso Q ripreso il 20         luglio 1994, a sole 10 ore dall&#8217;impatto. A differenza         della chioma, HST mostra chiaramente che i nuclei sono         rimasti compatti, si crede che siano rimasti tali fino         all&#8217;impatto finale.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">La prima immagine &egrave;         stata ripresa il 1 luglio 1993 con la Planetary Camera         prima della missione di riparazione. Tutte le altre         immagini sono state ottenute con il nuovo strumento         corretto WFPC-2: il miglioramento &egrave; evidente. L&#8217;immagine         del 17 maggio ha una risoluzione pi&ugrave; bassa rispetto alle         altre perch&eacute; lo strumento operava nella modalit&agrave; a         grande campo.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"1\" face=\"Verdana\"><em>Queste osservazioni         della cometa Shoemaker-Levy 9 con il telescopio spaziale         Hubble sono state condotte da A. Weaver, Mr. T. E. Smith,         and Mr. K. B. Jones (STScI)<\/em><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5409,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[],"class_list":["post-4022","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sl9-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4022","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4022"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4022\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5409"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4022"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4022"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4022"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}