{"id":4008,"date":"1994-05-19T00:00:00","date_gmt":"1994-05-19T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4008","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4008\/","title":{"rendered":"Supernova nella galassia M51 (SN 1994I)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/oposite.stsci.edu\/pubinfo\/jpeg\/SN1994I.jpg\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"220\" hspace=\"5\" height=\"173\" border=\"0\" align=\"left\" lowsrc=\"Supernova%20SN%201994I%20in%20M51\" src=\"..\/..\/hubble\/1994\/9420.jpg\" alt=\"\" \/><\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">L&#8217;immagine rappresenta la regione         centrale della galassia M51 (&quot;<i>Whirlpool Galaxy<\/i>&quot;         o NGC 5194-95) nella quale appare la supernova 1994I. La         galassia si trova in direzione della costellazione del         Cane da Caccia (Canes Venatici) alla distanza di 20         milioni di anni luce da noi. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">La freccia indica la         posizione della supernova, che si trova a circa 2000 anni         luce dal nucleo. La stella appare sovrapposta ad un fondo         diffuso di luce stellare. Il telescopio spaziale &egrave; stato         usato anche per rilevare lo spettro della supernova in         luce ultravioletta. Lo spettro consente agli astronomi di         studiare i gas emessi nell&#8217;esplosione analizzandone sia         la composizione chimica che il moto. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Una supernova &egrave; una         violenta esplosione stellare che distrugge una stella e         che sparpaglia i prodotti delle sue reazioni nucleari fra         il gas interstellare circostante. L&#8217;energia di alcune         esplosioni di supernova derivano dal collasso di una         stella massiccia; essa si trasforma in una stella a         neutroni che possiede la massa del Sole ma le dimensioni         di una citt&agrave; e quindi un&#8217;altissima densit&agrave;. Molti degli         elementi chimici che formano la Terra hanno avuto origine         proprio da esplosioni di supernovae avvenute nella nostra         Via Lattea. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Questa supernova &egrave;         stata scoperta da alcuni astrofili il 2 aprile 1994 ed &egrave;         stata oggetto di indagini da parte degli astronomi         utilizzando sia telescopi ottici e radiotelescopi con         base a terra, sia il satellite <i>International         Ultraviolet Explorer<\/i> della NASA. Dato che le         esplosioni di supernova producono una luminosit&agrave; pari a         miliardi di volte di quella prodotta da stelle come il         Sole, esse possono essere viste anche da grande distanza         e possono essere utilizzate per la stima delle dimensioni         dell&#8217;universo. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Questa osservazione         mostra che SN 1994I &egrave; una supernova di Tipo Ic, una         categoria molto rara, di cui soltanto pochissimi eventi         sono stati studiati con attenzione. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Ulteriori osservazioni         con l&#8217;HST ci permetteranno di approfondire la conoscenza         di questo tipo di esplosione stellare e la sua evoluzione         nel tempo. La supernova &egrave; ora dieci volte pi&ugrave; debole         rispetto al momento della sua scoperta e l&#8217;HST potrebbe         seguirne l&#8217;affievolimento anche per tutto il 1995, cosa         impossibile utilizzando telescopi terrestri. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">L&#8217;immagine &egrave; stata         ripresa il 12 maggio 1994 con la Wide Field Planetary         Camera a bordo del telescopio spaziale Hubble. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"1\" face=\"Verdana\"><i>L&#8217;osservazione &egrave;         stata condotta da Robert P. Kirshner (Harvard-Smithsonian         Center for Astrophysics)<\/i> <\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5395,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[86],"tags":[],"class_list":["post-4008","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-supernovae-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4008","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4008"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4008\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5395"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4008"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4008"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4008"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}