{"id":4007,"date":"1994-05-16T00:00:00","date_gmt":"1994-05-16T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4007","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4007\/","title":{"rendered":"L&#8217;Hubble risolve i vulcani di Io"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/oposite.stsci.edu\/pubinfo\/jpeg\/JupiterIo.jpg\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"240\" hspace=\"5\" height=\"135\" border=\"0\" align=\"left\" src=\"..\/..\/hubble\/1994\/9418a.jpg\" alt=\"\" \/><\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Questa immagine &egrave; una         composizione di una immagine in bianco e nero di Giove e         del suo satellite Io, ripresa nel vicino infrarosso, e di         una immagine a colori di Io a lunghezze d&#8217;onda pi&ugrave;         corte, prese quasi contemporaneamente il 5 marzo 1994.         Queste sono le prime immagini di un pianeta gigante o dei         suoi satelliti prese dal telescopio Hubble dopo la         missione di riparazione del dicembre 1993. <br \/>         Io &egrave; troppo piccolo per poter rivelare dettagli della         sua superficie utilizzando telescopi con base a terra. Il         diametro angolare del satellite, di un secondo d&#8217;arco, &egrave;         al limite della risoluzione di questi telescopi. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Molti di questi segni         corripondono a vulcani che furono rivelati nel 1979         durante il<i> flyby<\/i> della navicella Voyager. Diversi         vulcani sono attivi periodicamente perch&eacute; Io viene         riscaldato dalle maree sollevate dalla potente gravit&agrave;         di Giove. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"209\" hspace=\"5\" height=\"197\" align=\"left\" alt=\"Io\" src=\"..\/..\/hubble\/1994\/9418.jpg\" \/><\/font><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Il vulcano Pele appare come una         macchia scura circondata da una forma irregolarmente         ovale di color arancione, nella parte inferiore         dell&#8217;immagine. Il materiale arancione &egrave; stato eruttato         dal vulcano e sparso su una vasta area. Sebbene il         vulcano sia stato scoperto per la prima volta dal         Voyager, il caratteristico colore arancione dei depositi         vulcanici &egrave; la novit&agrave; di queste immagini. (Il Voyager         non colse questo dettaglio perch&eacute; non era sensibile alle         lunghezze d&#8217;onda del vicino infrarosso). Lo zolfo e         l&#8217;anidride solforosa che probabilmente sono dominanti         nella composizione della superficie di Io non possono         produrre questo colore arancione; cos&igrave; il vulcano Pele         deve essere stato generato con materiali di composizione         diversa, probabilemnte ricchi di sodio. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">L&#8217;immagine di Giove,         presa nel vicino infrarosso, &egrave; stata ottenuta con la         camera WFPC2 dell&#8217;Hubble in modalit&agrave; a grande campo. Le         nubi di cristalli di ammoniaca che si trovano ad elevate         altitudini sono luminose in questa immagine perch&eacute;         riflettono la luce infrarossa prima di essere assorbite         dal metano nell&#8217;atmosfera di Giove. La struttura di         maggior rilievo &egrave; la Grande Macchia Rossa, resa evidente         a causa delle sue nubi di alta quota. Sopra il polo sud         di Giove si vede una cappa di foschia di alta quota.<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5394,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[],"class_list":["post-4007","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pianeti-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4007","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4007"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4007\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5394"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4007"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4007"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4007"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}