{"id":4004,"date":"1994-01-14T00:00:00","date_gmt":"1994-01-14T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"4004","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/4004\/","title":{"rendered":"Eta Carinae: una stella sull&#8217;orlo della distruzione"},"content":{"rendered":"<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/oposite.stsci.edu\/pubinfo\/jpeg\/WFPCEtaCar.jpg\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"250\" hspace=\"6\" height=\"223\" border=\"0\" align=\"left\" src=\"..\/..\/hubble\/1994\/9409.jpg\" alt=\"\" \/><\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Un&#8217;immagine a colori naturali della         nebulosit&agrave; che circonda la stella Eta Carinae, ripresa         dalla Wide Field Planetary Camera 2 (WFPC-2). <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Lo strumento &egrave; stato installato         nel corso della missione STS-61 dello Space Shuttle, per         rimediare all&#8217;aberrazione ottica di cui soffre lo         specchio primario di HST.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Eta Carinae &egrave; una         stella visibile dall&#8217;emosfero australe nella         costellazione della Carena. La sua massa &egrave; circa 150         volte quella del Sole ed &egrave; 4 milioni di volte pi&ugrave;         luminosa di esso. Si tratta di una stella altamente         instabile, che &egrave; soggetta a violenti aumenti di         luminosit&agrave;. l&#8217;ultimo dei quali &egrave; avvenuto nel 1841. In         quell&#8217;occasione, nonostante la stella si trovi ad oltre         10.000 anni-luce di distanza, divenne la seconda stella         pi&ugrave; luminosa del cielo.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Le osservazioni del         telescopio spaziale prima della riparazione mostravano         nuovi dettagli nel guscio di gas in rapida espansione         attorno alla stella, ma le strutture del materiale vicine         alla stella rimanevano confuse a causa dell&#8217;aberrazione.         Dopo la riparazione, invece, le immagini eccezionali per         risoluzione permettono di sondare le regioni vicine alla         stella.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">L&#8217;immagine risulta dalla         combinazione di tre diverse esposizioni nel rosso, nel         verde e nel blu. La luminescenza rossa che circonda la         stella &egrave; dovuta al materiale emesso durante l&#8217;evento         esplosivo dello scorso secolo. Il gas, prevalentemente         composto da azoto, si sta espandendo alla fantastica         velocit&agrave; di 3,5 milioni di km\/h.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Anche la nebulosit&agrave;         brillante nei pressi della stella &egrave; costituita da         materiale espulso dalla stella, ma &egrave; polveroso e         riflette la luce dell&#8217;astro. La nuova immagine mostra         chiaramente una struttura bipolare, il lobo di destra si         espande nella nostra direzione, quello di sinistra si         allontana. I noduli di materiale sono grandi all&#8217;incirca         come il nostro sistema solare.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Precedenti modelli di         queste nebulose bipolari suggeriscono che un disco denso         impedisca al materiale di defluire, per cui l&#8217;emissione         &egrave; rivolta in direzione dei poli.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><em>Le osservazioni di         Eta Carinae con il telescopio spaziale Hubble sono state         condotte da&nbsp;J. Hester (Arizona State University).<\/em><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5391,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[86],"tags":[],"class_list":["post-4004","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-supernovae-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4004","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4004"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4004\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5391"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4004"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4004"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4004"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}