{"id":40,"date":"2001-10-11T00:00:00","date_gmt":"2001-10-10T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"40","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/40\/","title":{"rendered":"Salve,\r\n       Recentemente ho visitato un&#8217; Osservatorio       Astronomico e mi hanno fatto vedere la campana di alluminatura dicendomi che nel vuoto della campana \r\nusavano una scarica ionica per una migliore pulizia\r\ninterna.\r\nSaprebbe dirmi quale e&#8217;il fenomeno fisico di questa pulizia?\r\ngrazie, Erica"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><u><b>Etimologia<\/b> <\/u>[5]:<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><u>Campana:<\/u> dal latino tardo <i>campana(m)<\/i>,<br \/>\n        da <i>(vasa) campana<\/i>, propriamente &#8220;vasi di bronzo&#8221; della<br \/>\n        Campania. <\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><u>Alluminatura: <\/u>(ant. o tosc.) illuminare,<br \/>\n        lat. volgare <i>alluminare<\/i>: Chim. Ricoprire di uno strato di alluminio.<u><br \/>\n        <\/u> <\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><u>Ioni:<\/u> s. m. (chim., fis.) atomo, gruppo<br \/>\n        di atomi o molecola dotati di carica elettrica positiva (cationi) o negativa<br \/>\n        (anioni).| Dall&#8217;inglese ion, e questo da l greco <font face=\"Symbol, serif\">ivn<\/font>,<br \/>\n        part. pres. neutro di <font face=\"Symbol, serif\">ienai<\/font> &#8216;andare&#8217;,<br \/>\n        perch\u00e9 si muove da un polo all&#8217;altro. <\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\">\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><b><u>Processo di alluminatura<\/u><\/b><sup>1<\/sup>:<\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin-bottom: 0cm;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"200\" align=\"left\" src=\"..\/..\/esperti\/chim\/allum\/specchio.jpg\" alt=\"\"\/>Le<br \/>\n        superfici ottiche riflettenti (specchi) utilizzate in astronomia professionale<br \/>\n        per i grandi telescopi moderni sono gli oggetti lavorati con pi\u00f9<br \/>\n        accuratezza, precisione, controllo e pulizia del mondo<sup>2<\/sup> [3]<br \/>\n        ; subito dopo vengono i microchip per computer. Il salto di qualit\u00e0<br \/>\n        pu\u00f2 apparire impressionante considerando che i moderni specchi<br \/>\n        hanno ordini di grandezza che va dal metro alla decina di metri per un<br \/>\n        peso di qualche decina tonnellata (Fig.1), mentre i microcip hanno ordini<br \/>\n        di grandezza dal millimetro al centimetro ed un peso dell&#8217;ordine del grammo.<br \/>\n        La superficie dello specchio viene ricoperta da uno strato di alluminio<br \/>\n        (alluminatura) praticamente uniforme su tutta la superficie.Lo specchio<br \/>\n        viene posto sotto una campana nella quale si applica un vuoto molto spinto<br \/>\n        (10<sup>-4<\/sup> -10<sup>-6<\/sup> atmosfere), quindi attraverso un filo<br \/>\n        di alluminio purissimo (99,999%) avvolto a spirale si fa passare una corrente<br \/>\n        elettrica impulsiva molto intensa, provocando l&#8217;evaporazione dell&#8217;alluminio<br \/>\n        che si va a depositare uniformemente sulla superficie fredda dello specchio.<br \/>\n        Dopo diversi cicli di alluminatura per garantire la necessaria resistenza<br \/>\n        e riflettivit\u00e0 allo specchio (95%), si procede al trattamento della<br \/>\n        superficie levigata con strati protettivi di SiO o MgF<sub>2<\/sub>. Con<br \/>\n        la stessa tecnica si possono applicare strati di metalli differenti per<br \/>\n        modificare le caratteristiche riflettenti dello specchio [1]. \n      <\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin-bottom: 0cm;\">\n      <\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin-bottom: 0cm;\"><u><b>Pulizia della campana<br \/>\n        e Precipitazione elettrostatica:<\/b><\/u><\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin-bottom: 0cm;\">Visto la sofisticatissima tecnica<br \/>\n        di ricoprimento dello specchio, appare chiaro che la pulizia della campana<br \/>\n        di alluminatura deve essere estremamente controllata ed accurata, poiche<br \/>\n        la minima particella di polvere che si andasse a depositare sulla superficie<br \/>\n        in vetro durante il processo di rivestimento comprometterebbe irrimediabilmente<br \/>\n        la capacit\u00e0 dello specchio di avere distorsioni minime<sup>2<\/sup>.<br \/>\n        Allo scopo di garantire la necessaria pulizia ed assenza di particelle<br \/>\n        si applica un vuoto spinto nella camera di alluminatura, ottenendo il<br \/>\n        duplice scopo di abbassare notevolmente la quantit\u00e0 delle particelle<br \/>\n        sospese nell&#8217;aria e di garantire la rapida diffusione degli atomi di alluminio<br \/>\n        verso la superficie di vetro. Infine prima di procedere alla vaporizzazione<br \/>\n        dell&#8217;alluminio si procede ad applicare alla campana una scarica elettrica<br \/>\n        ad alto voltaggio (Fig.2).<\/p>\n<div align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"428\" src=\"..\/..\/esperti\/chim\/allum\/schema.gif\" alt=\"\"\/> <\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin-bottom: 0cm;\">Questo sistema combina la ionizzazione<br \/>\n        delle particelle in sospensione, mediante una forte differenza di potenziale,<br \/>\n        al deposito delle particelle stesse. Il precipitatore elettrostatico \u00e8<br \/>\n        formato da due elettrodi isolati uno dall&#8217;altro, di cui uno (interno)<br \/>\n        generalmente \u00e8 un filo, mentre l&#8217;altro (esterno, attorno al primo)<br \/>\n        pu\u00f2 essere una superficie interna alla campana , oppure una parete<br \/>\n        stessa della campana, messa a terra. Facendo passare una corrente continua<br \/>\n        tra i due elettrodi, si forma un campo elettrico non uniforme nell&#8217;ambiente<br \/>\n        della campana sufficientemente intenso da provocare un arco elettrico<br \/>\n        di scarico. Questo campo elettrico &#8220;elettrizza&#8221; (provoca la<br \/>\n        formazione di cariche nette, ioni, da cui &#8220;scarica ionica&#8221; nella<br \/>\n        domanda) le particelle di polvere che in questo modo si depositano sulla<br \/>\n        superficie dell&#8217;elettrodo con carica opposta depositandosi su di essa<br \/>\n        e lasciando sgombra la campana. Per particelle liquide di aerosol si ricorre<br \/>\n        talvolta ad un ricoprimento liquido sugli elettrodi. Le tensioni applicate<br \/>\n        agli elettrodi sono di 50000-75000 Volt e gli elettrodi sono in genere<br \/>\n        di acciaio al carbonio. Questo sistema viene applicato per depurare i<br \/>\n        gas industriali dalle particelle in sospensione, ma viene utilizzato anche<br \/>\n        nelle camere di lavorazione dei microchip applicando leggere tensioni<br \/>\n        ai tappetini ed alle superfici delle pareti.<\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin-bottom: 0cm;\">\n      <\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin-bottom: 0cm;\"><u><b>Pagine web di iteresse<\/b><\/u><br \/>\n        [4]:<\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin-bottom: 0cm;\">Notizie sulla storia dei telescopi<br \/>\n        e dei processi di costruzione si trovano alle pagine:<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"justify\" style=\"margin-bottom: 0cm;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/cfa165.harvard.edu\/mthopkins\/obstours.html\">http:\/\/cfa165.harvard.edu\/mthopkins\/obstours.html<\/a><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\" style=\"margin-bottom: 0cm;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.orione.it\/\">http:\/\/www.orione.it<\/a><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\" style=\"margin-bottom: 0cm;\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.tng.iac.es\/\">http:\/\/www.tng.iac.es<\/a><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"justify\" style=\"margin-bottom: 0cm;\">\n      <\/p>\n<p align=\"justify\" style=\"margin-bottom: 0cm;\"><u><b>Note:<\/b><\/u><\/p>\n<ol>\n<li>\n<p align=\"justify\" style=\"margin-bottom: 0cm;\">Il numero all&#8217;apice &#8220;<sup>1<\/sup>&#8221;<br \/>\n            indica il riferimento alla nota, queloo tra parentesi tonde indica<br \/>\n            il riferimento ad una figura (Fig.1), mentre quello tra parentesi<br \/>\n            quadre [1] indica il riferimento bibliografico <\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\" style=\"margin-bottom: 0cm;\">Ciascuno specchio primario<br \/>\n            del Large Binocular telescope pesa16 tonnellate, ha un diametro di<br \/>\n            8,4 m, ed \u00e8 fatto in vetro borosilicato (il tipo di vetro migliore)<br \/>\n            con struttura interna a nido d&#8217;ape; il telescopio ha un progetto costruttivo<br \/>\n            che gli permette l&#8217;alluminatura senza essere smontato riducendo rischi<br \/>\n            e costi (costo totale del telescopio 100 milioni di dollari). I 672<br \/>\n            attuatori posti sotto gli specchi secondari consentono di correggere<br \/>\n            gli effetti di distorsioni dell&#8217;atmosfera in un millisecondo con un&#8217;accuratezza<br \/>\n            di un milionesimo di millimetro [3]. <\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"justify\" style=\"margin-bottom: 0cm;\">\n      <\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><u><b>Bibliografia:<\/b><\/u><\/p>\n<ol>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><i>Appunti di ottica astronomica<\/i> [Luigi<br \/>\n            Ferioli, HOEPLI,1987]<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><i>Appunti dalle lezioni di chimica industriale<\/i><br \/>\n            [Prof. Giancarlo Albanesi, Studium Parmense &#8211; Societ\u00e0 cooperativa<br \/>\n            editrice libraria a.r.l. , Parma 1971 <\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><i>Large binocular telescope, il pi\u00f9<br \/>\n            potente telescopio dell&#8217;emisfero nord <\/i>[Giovanni Caprara, ORIONE<br \/>\n            n. 112 settembre 2001]<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><i>La vetrina del software <\/i>[Luigi<br \/>\n            Fontana, ORIONE n.113 ottobre 2001]<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><i>Dizionario della lingua italiana <\/i>[Garzanti,<br \/>\n            1980]<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-40","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-chimica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=40"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/40\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=40"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=40"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=40"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}