{"id":3999,"date":"1994-01-13T00:00:00","date_gmt":"1994-01-13T00:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3999","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3999\/","title":{"rendered":"Mosaico della nebulosa 30 doradus (stsci.94\/04)"},"content":{"rendered":"<p><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/oposite.stsci.edu\/pubinfo\/jpeg\/WFPCM100Stars.jpg\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"298\" hspace=\"5\" height=\"263\" border=\"0\" align=\"left\" src=\"..\/..\/hubble\/1994\/9403.jpg\" alt=\"\" \/><\/font><\/a><font size=\"2\" face=\"Verdana\">La sequenza di immagini mostra i passi         successivi che testimoniano il progresso nella qualit&agrave;         delle immagini e le opportunit&agrave; uniche per il telescopio         spaziale di studiare l&#8217;Universo.<\/font><font size=\"2\"> <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">[<strong>in alto a sinistra<\/strong>]<br \/>         Una regione esterna della galassia M100 ripresa dal         sensore di seconda generazione Wide Field\/Planetary         Camera (WFPC-2). Questo strumento reca incorporate le         ottiche correttive che annullano l&#8217;aberrazione ottica di         cui soffre lo specchio primario di HST. Sebbene questa         immagine non sia spettacolare come il nucleo della         galassia, mostra importanti progressi nella capacit&agrave; di         rivelare singole stelle deboli. L&#8217;importanza di ci&ograve; sta         nella possibilit&agrave; di misurare la distanza della galassia         in modo preciso grazie ad una classe di stelle variabili,         le cefeidi, che mostrano una relazione ben precisa tra il         periodo di variabilit&agrave; e la loro magnitudine assoluta.         Conoscendo infatti la magnitudine assoluta e quella apparente,         &egrave; immediatamente ricavabile la distanza. Dallo studio di         M100 ci si aspetta di individuare almeno una dozzina di         variabili cefeidi, con le quali procedere alla         detemrinazione della distanza.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">[<strong>in alto a         destra<\/strong>]<br \/>         L&#8217;immagine &egrave; stata ripresa dalla WFPC-1 il 27 novembre         1993, pochi giorni prima della missione di riparazione di         HST. La risoluzione rappresenta un notevole miglioramento         rispetto a quanto &egrave; possibile ottenere da telescopi         terrestri, tuttavia solo le stelle pi&ugrave; brillanti sono         individuate, il resto &egrave; immerso in un&#8217;alone indistinto a         causa del difetto dello specchio primario. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">[<strong>in basso a         sinistra<\/strong>]<br \/>         Un tentativo di migliorare le immagini di HST affette         dall&#8217;aberrazione sferica prevedeva l&#8217;elaborazione         digitale di queste per rimuovere la luce che si         sparpagliava (l&#8217;85% della luce ricevuta!). Il confronto         con le immagini ottenute con l&#8217;ottica corretta mostra         tuttavia una serie di difetti:<br \/>         &#8211; non &egrave; stato possibile recuperare le stelle deboli,         annegate nel rumore di fondo<br \/>         &#8211; la luminosit&agrave; relatica di alcune stelle non         corrisponde all&#8217;immagine elaborata al computer<br \/>         Ci&ograve; dimostra che l&#8217;elaborazione migliora l&#8217;immagine         esclusivamente da un punto di vista morfologico, non         consente di recuperare dati scientifici.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">[<strong>in basso a         destra<\/strong>]<br \/>         La stessa regione della galassia M100 ripresa con il         gigantesco telescopio Hale sul Monte Palomar dotato di         uno specchio da 5 metri di diametro. La risoluzione &egrave;         appena al di sotto del secondo d&#8217;arco, valore notevole         per una tipica nottata di osservazione.<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":348,"featured_media":5386,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[95],"tags":[],"class_list":["post-3999","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-nebulose-hst"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3999","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/348"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3999"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3999\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5386"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3999"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}