{"id":3619,"date":"2015-09-09T00:00:00","date_gmt":"2015-09-08T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3619","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3619\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere quali sono le caratteristiche delle cellule \r\nstaminali cerebrali, come si formano come si dividono."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Le cellule staminali sono cellule che si trovano in uno stadio indifferenziato di sviluppo e per essere definite tali devono possedere due peculiarit&agrave; fondamentali: la capacit&agrave; di dividersi per generare a loro volta altre cellule staminali (capacit&agrave; di self-renewal), al fine di mantenere costante la popolazione staminale,&nbsp;e la possibilit&agrave; di differenziarsi in cellule specializzate che assumono morfologia e caratteristiche differenti a seconda del tessuto che andranno a costituire (Figura 1).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" height=\"247\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/Stem-cell-1(2).jpg\" width=\"396\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Figura 1. Self-Renewal e Differenziamento (Understanding Stem Cells, The National Academies)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei mammiferi esistono due principali tipi di cellule staminali:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; le cellule staminali embrionali, dotate di totipotenza, in quanto conservano la capacit&agrave; intrinseca di poter essere indirizzate verso qualsiasi linea di sviluppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; le cellule staminali dell&rsquo;adulto, cellule multipotenti ritrovate in vari tessuti e coinvolte principalmente nei meccanismi di ricambio cellulare o nel ripristino dell&rsquo;omeostasi tissutale in seguito a lesioni di diversa natura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sviluppo del sistema nervoso prende il nome di neurulazione ed ha inizio nel corso delle fasi precoci dello sviluppo embrionale a partire dalla terza settimana dalla fecondazione, con l&rsquo;induzione del foglietto embrionale neuroectoderma, dal quale avranno origine la maggior parte dei neuroni e delle cellule gliali, che si distacca dall&rsquo;ectoderma, da cui si svilupperanno invece i progenitori epiteliali. Dal neuroectoderma le cellule si organizzano a formare la placca neurale, che ripiegandosi su se stessa genera a sua volta il tubo neurale, dal quale prenderanno forma gli abbozzi cerebrali del sistema nervoso centrale e le strutture anatomiche del sistema nervoso periferico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parallelamente a questi stadi di sviluppo, i precursori delle cellule nervose procedono nel proprio differenziamento, un percorso graduale a pi&ugrave; tappe segnate dalla presenza di diversi tipi di progenitori. La prima presenza di cellule staminali indirizzate in senso neuronale si riscontra&nbsp;in corrispondenza del neuroectoderma, in cui&nbsp;&egrave; possibile ritrovare una popolazione eterogena di cellule, nel complesso&nbsp;dette <strong>cellule neuroepiteliali<\/strong>, che in parte&nbsp;conservano le caratteristiche proprie delle cellule di natura&nbsp;epiteliale da cui&nbsp;si dissociano&nbsp;e presentano una polarizzazione lungo il proprio asse apico-basale. Nelle fasi iniziali di sviluppo vanno incontro a divisioni simmetriche, dando origine a nuove cellule staminali al fine di accrescere la popolazione cellulare di partenza; non appena completata la fase proliferativa le cellule neuroepiteliali si attivano in divisioni asimmetriche: una cellula rimarr&agrave; nello stadio staminale mentre l&rsquo;altra sar&agrave; indirizzata verso&nbsp;la progressione&nbsp;in senso neuronale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo, dal&nbsp;tubo neurale, le cellule in fase di maturazione migrano fino a raggiungere la loro posizione definitiva, a livello cerebrale il principale centro di neurogenesi &egrave; rappresentato dalla regione subventricolare, nella quale le cellule neuroepiteliali si organizzano per formare lo strato basale e dove inizia una modificazione morfologica con livelli di differenziamento superiore man mano che ci si sposta verso la zona subventricolare e mantellare (Figura 2). Le cellule neuroepiteliali, sotto l&rsquo;influenza di specifici segnali molecolari, maturano quindi in <strong>cellule gliali radiali<\/strong>, cellule con morfologia bipolare, che perdono le caratteristiche epiteliali, modificano l&rsquo;espressione di alcune molecole di adesione cellulare ed iniziano ad esprimere marker propri delle cellule del sistema nervoso come le N-caderine.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/Stem-cell-2(1).jpg\" style=\"width: 244px; height: 346px;\" \/><\/p>\n<p align=\"center\"><em>Figura 2. Organizzazione e Differenziamento cellulare nella zona subventricolare cerebrale (The neural stem cell microenvironment, Kazanis et al. 2008)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le cellule gliali radiali concorrono a generare progenitori indirizzati verso la linea neuronale o gliale; questi ultimi danno origine ad astrociti (importati per il supporto meccanico e trofico delle cellule neuronali) ed oligodendrociti (indispensabili per la formazione della guaina mielinica che avvolge i neuroni consentendo la propagazione del segnale elettrico).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso delle cellule neuronali invece, la maturazione prevede l&rsquo;allungamento di un assone centrale e la formazione alle due estremit&agrave; di dendriti e sinapsi al fine di prendere contatto con altri neuroni e dare vita ai circuiti di connessione cerebrali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un secondo tipo di progenitori di minor rilevanza, che si origina sempre a partire dalle cellule neuroepiteliali,&nbsp;&egrave; rappresentato dai <strong>progenitori basali<\/strong> che sembrano invece coinvolti nella formazione e sviluppo&nbsp;del telencefalo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel cervello adulto, persistono alcune nicchie in cui permangono cellule con caratteristiche staminali di multipotenza e self-renewal, la loro localizzazione &egrave; ristretta a tre regioni specifiche: la zona subventricolare, il bulbo olfattivo e il giro dentato dell&rsquo;ippocampo. Si pensa che la loro attivazione avvenga in seguito a fenomeni di danneggiamento cerebrale o di deplezione di neuroni, al fine di recuperare, almeno parzialmente, le funzioni delle aree cerebrale sottoposte a lesione. Queste cellule sono attualmente oggetto di numerosi studi di ricerca volti ad identificare un possibile trattamento per malattie neurodegenerative quali Alzheimer e Parkinson, per le quali al momento non esiste una cura, o per il recupero delle funzioni cerebrali in seguito ad eventi traumatici. Date le loro caratteristiche, i potenziali campi di applicazione terapeutica delle cellule staminali sembrano molteplici, ma rimangono ancora da chiarire molti meccanismi che consentano un loro effettivo impiego in questo senso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":286,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-3619","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biologia-molecolare-e-genetica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3619","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/286"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3619"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3619\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3619"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3619"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3619"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}