{"id":3581,"date":"2015-02-21T00:00:00","date_gmt":"2015-02-20T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3581","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3581\/","title":{"rendered":"I batteri della carie sono anaerobi? Se s\u00ec, perch\u00e9 \r\nnon si potrebbe combattere la carie con una boccata di \r\nossigeno?"},"content":{"rendered":"<p align=\"LEFT\"><span style=\"line-height: 1.6;\">Studi recenti hanno messo in luce una complessa ecologia microbiologica alla base della formazione della carie dentale. Sebbene parte di questi batteri siano anaerobi obbligati, quindi non tolleranti all&#39;ossigeno, il particolare microambiente che si viene a creare durante il processo di cavitazione assicura a questi microorganismi una efficace barriera verso l&#39;ambiente esterno.<\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\">Questo &egrave; il motivo per cui una semplice &ldquo;boccata di aria&rdquo; non &egrave; in grado di eliminare i batteri anaerobici<\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"line-height: 1.6;\">Ripercorrendo un po&#39; di letteratura sull&#39;ecologia microbiologica orale, vediamo che negli anni &#39;40 e &#39;50 si pensava che il microbioma orale fosse principalmente di tipo commensale. Nei decenni successivi si definirono le prime relazioni tra flora microbiologica endogena e carie dentale e sindromi peridontali (Fitzgerald <\/span><em style=\"line-height: 1.6;\">et al, <\/em><span style=\"line-height: 1.6;\">1966). Alcuni gruppi batterici si sono rilevati molto pi&ugrave; patogeni rispetto ad altri nell&#39;insorgenza della carie, in particolare S. <\/span><em style=\"line-height: 1.6;\">mutans <\/em><span style=\"line-height: 1.6;\">e la specie<\/span><em style=\"line-height: 1.6;\"> Actinomyces <\/em><span style=\"line-height: 1.6;\">species (Fitzgerald e Keyes, 1963). Negli anni &#39;70, si utilizzarono modelli animali per provare come i glucani, prodotti da alcuni ceppi di streptococchi, fossero un collante universale, componente base della matrice della placca.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.6;\">I cristalli dello smalto e della dentina, sono molto piccoli, dell&#39;ordine di 40 nm e 10 nm di diametro rispettivamente. Smalto e dentina sono costituiti dal un minerale simile all&#39;idrossiapatite che contiene molte impurit&agrave; e inclusioni di ioni diversi, soprattutto il carbonato che sostituisce il fosfato, fatto che li rende molto pi&ugrave; solubili dell&#39;idrossiapatite pura o della fluorapatite. Mediamente uno su 10 ioni fosfato nello smalto e 1 su 5 nella dentina sono sostituiti da ioni carbonato.<\/span><\/p>\n<p>La demineralizzazione avviene in due fasi, inizialmente i batteri metabolizzano i carboidrati fermentabili, producendo acidi organici che diffondono nel dente grazie all&#39;acqua presente tra i cristalli. Successivamente, quando gli acidi raggiungono una zona pi&ugrave; sensibile, il calcio e il fosfato vengono dissolti nell&#39;ambiente acquoso circostante.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/microbiologia\/carie---3.jpg\" style=\"width: 477px; height: 328px;\" \/><\/p>\n<p>Fig 1. Sezione longitudinale di una lesione precoce nello smalto, vista a luce polarizzata. La sezione mostra il corpo della lesione e la superficie apparentemente intatta. Tratto da JDB Featherstone, Dental caries: a dynamic disease process. Australian Dental Journal 2008; 53: 286&ndash;291.<\/p>\n<p>Nel caso in cui ci siano sufficienti ioni di fluoro sulla superficie del cristallo, questi ioni possono essere assorbiti nella superficie dei cristalli e inibire la demineralizzazione indotta dagli acidi.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Il processo cariogenico &egrave; legato a i cosiddetti batteri cariogenici, dei quali fanno parte almeno due gruppi di batteri: gli streptococchi mutanti e i lattobacilli, entrambi in grado di produrre acidi organici a seguito della metabolizzazione dei carboidrati.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Gli acidi prodotti includono l&#39;acido lattico, l&#39;acido acetico, l&#39;acido formico e l&#39;acido propionico e tutti questi sono in grado di dissolvere i minerali sia dello smalto che della dentina.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Perch&eacute; l&rsquo;acido lattico possa svolgere la sua azione &ldquo;solubilizzante&rdquo; sullo smalto, occorrono alcune condizioni favorenti: a) l&rsquo;acido deve essere prodotto in discreta quantit&agrave;, come avviene in seguito ad ingestione di un pasto ricco di glucidi e b) deve concentrarsi nella sede della lesione; questo &egrave; favorito dalla formazione di una placca dentale adesa al dente, formata da glicoproteine salivari, che fanno da matrice per l&rsquo;adesione di varie specie di microrganismi orali.&nbsp;<span style=\"line-height: 1.6;\">Gli acidi prodotti si diffondono attraverso i pori dello smalto nel tessuto sottostante, dove trovano complessi minerali solubili e iniziano a dissolverli.<\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\">Se il processo dura abbastanza a lungo, il risultato finale &egrave; la formazione di cavit&agrave; e la progressione per mesi o anni del processo di cavitazione porta alla cosiddetta carie dentale.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">In realt&agrave; la carie dentale &egrave; una malattia batterica trasmissibile, ad esempio i batteri cariogenici vengono trasmessi ai bambini dalla madre e vanno a colonizzare i tessuti molli ancora prima dell&#39;eruzione dei primi denti.<\/p>\n<p align=\"LEFT\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/microbiologia\/carie---4.jpg\" style=\"width: 800px; height: 600px;\" \/><\/p>\n<p align=\"LEFT\">Fig 2. composizione del microbioma orale. Tratto da http:\/\/mpkb.org\/home\/publications\/marshall_autoimmunity_2010<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":247,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33],"tags":[],"class_list":["post-3581","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-microbiologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3581","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/247"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3581"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3581\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3581"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3581"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3581"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}