{"id":3569,"date":"2015-02-09T00:00:00","date_gmt":"2015-02-08T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3569","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3569\/","title":{"rendered":"Per trovare le coordinate equatoriali celesti di un astro,tra le altre \r\ncose ho bisogno di sapere l&#8217;angolo formato dal meridiano \r\npassante per l&#8217;astro e il meridiano passante per il punto gamma. \r\nDomanda: come faccio a sapere\r\ndalla mia posizione geografica con data e ora dove si trova in quel \r\nmomento il punto gamma ?"},"content":{"rendered":"<p>L&#39;angolo formato dal meridiano passante per l&#39;astro e quello passante per il punto gamma (punto <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mi>&gamma;<\/mi><annotation encoding=\"TeX\">gamma<\/annotation><\/semantics><\/math> o punto d&#39;Ariete, o anche punto vernale, o ancora nodo ascendente) &egrave; proprio una delle due <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/eratostene\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=249:sistema-equatoriale&amp;catid=58:argomenti&amp;Itemid=213\" target=\"_blank\">coordinate equatoriali<\/a>, che prende il nome di ascensione retta (indicata con la sigla RA dall&#39;inglese <em>Right Ascension<\/em> o, sui testi italiani, con AR, in figura indicata con la lettera <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mi>&alpha;<\/mi><annotation encoding=\"TeX\">alpha<\/annotation><\/semantics><\/math>). L&#39;altra &egrave; la declinazione (in figura <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mi>&delta;<\/mi><annotation encoding=\"TeX\">delta<\/annotation><\/semantics><\/math>), ovvero la distanza angolare dell&#39;oggetto dall&#39;equatore celeste.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/sistemaequatoriale.gif\" style=\"width: 265px; height: 283px;\" \/><\/p>\n<p>Il punto&nbsp;<math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mi>&gamma;<\/mi><annotation encoding=\"TeX\">gamma<\/annotation><\/semantics><\/math> &egrave; uno dei due punti in cui l&#39;equatore celeste interseca l&#39;eclittica, l&#39;altro prende il nome di punto omega&nbsp;<math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mi>&Omega; <\/mi><annotation encoding=\"TeX\">Omega<\/annotation><\/semantics><\/math> (o punto di bilancia, o nodo discendente). Il punto<math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mi>&nbsp; &gamma;<\/mi><annotation encoding=\"TeX\">gamma<\/annotation><\/semantics><\/math> , nel sistema equatoriale, &egrave; proprio l&#39;origine delle coordinate, quindi ha coordinate nulle (la Declinazione &egrave; 0&deg;, trovandosi il punto sull&#39;equatore celeste, l&#39;Ascensione Retta &egrave; 0<sup>h <\/sup>00<sup>m<\/sup> 00<sup>s <\/sup>&nbsp; per definizione, essendo questa misura presa proprio a partire dal punto <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mi>&gamma;<\/mi><annotation encoding=\"TeX\">gamma<\/annotation><\/semantics><\/math>). Le coordinate di un punto del cielo, ad esempio quello occupato da una stella, in questo sistema, rimangono <em>quasi<\/em> sempre le stesse, e il sistema &egrave; detto uranografico.<br \/>\nLa parola <em>quasi<\/em> fa riferimento al fatto che, in realt&agrave;, anche il punto <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mi>&gamma;<\/mi><annotation encoding=\"TeX\">gamma<\/annotation><\/semantics><\/math> non &egrave; fisso, a causa della <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=6385\">precessione degli equinozi<\/a> e di altri moti del nostro pianeta cosiddetti secolari, per questo le coordinate, in particolare l&#39;ascensione retta, vengono riferite a un tempo ben preciso. Oggi molti planetari virtuali (come ad esempio <a href=\"http:\/\/www.stellarium.org\">Stellarium<\/a>) aggiornano in tempo reale il valore dell&#39;ascensione retta.<\/p>\n<p>Quindi la <strong><em>data,<\/em><\/strong> a cui fa riferimento la domanda, serve proprio a conoscere esattamente dove si trova il punto <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mi>&gamma;<\/mi><annotation encoding=\"TeX\">gamma<\/annotation><\/semantics><\/math> e calcolarne in modo esatto la posizione.<\/p>\n<p>Se ho un telescopio con sistema equatoriale, non devo fare altro. Una volta orientato il telescopio, il punto <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mi>&gamma;<\/mi><annotation encoding=\"TeX\">gamma<\/annotation><\/semantics><\/math> si trover&agrave; sempre nell&#39;origine del sistema di riferimento sferico, ovvero in corrispondenza dello 0 di entrambe le coordinate.<\/p>\n<p>Se voglio trovare la posizione del punto <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mi>&gamma;<\/mi><annotation encoding=\"TeX\">gamma<\/annotation><\/semantics><\/math> rispetto alla mia posizione, devo ricorrere per&ograve; ad un altro sistema di coordinate, chiamate orizzontali (o alt-azimutali). Questo sistema &egrave; centrato sull&#39;osservatore ed ha come cerchio di riferimento non l&#39;equatore ma l&#39;orizzonte (da qui il nome del sistema di coordinate) e la semicirconferenza perpendicolare all&#39;orizzonte (cio&egrave; verticale) e passante per il Nord. Questo sistema dipende dal punto in cui mi trovo e dal momento in cui effettuo l&#39;osservazione, pertanto si tratta di un sistema locale. Le coordinate prendono il nome di altezza (rispetto all&#39;orizzonte), in figura h, e azimut, in figura A. Nella figura l&#39;osservatore si trova nel punto O e i punti cardinali sono presi sull&#39;orizzonte.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/azimut-2.png\" style=\"width: 400px; height: 317px;\" \/><\/p>\n<p>Quindi la domanda possiamo riformularla cos&igrave;: quali sono, in un certo istante, l&#39;altezza e l&#39;azimut del punto <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mi>&gamma;<\/mi><annotation encoding=\"TeX\">gamma<\/annotation><\/semantics><\/math> , conoscendo la mia posizione geografica, ovvero la latitudine (<math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mi>&phi;<\/mi><annotation encoding=\"TeX\">varphi<\/annotation><\/semantics><\/math>) e la longitudine (<math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mi>&lambda;<\/mi><annotation encoding=\"TeX\">lambda<\/annotation><\/semantics><\/math>) della mia posizione, la data e l&#39;ora dell&#39;osservazione?<\/p>\n<p>Per rispondere alla domanda si tratta di conoscere sostanzialmente qual &egrave; il modo di passare da un sistema all&#39;altro, ovvero la posizione dell&#39;origine del sistema di coordinate equatoriali nel <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/eratostene\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=208:sistema-azimutale&amp;catid=58:argomenti&amp;Itemid=213\" target=\"_blank\">sistema orizzontale<\/a>, visto che il punto <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mi>&gamma;<\/mi><annotation encoding=\"TeX\">gamma<\/annotation><\/semantics><\/math> &egrave; l&#39;origine delle coordinate equatoriali.<\/p>\n<p>Si tratta di due sistemi di <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/eratostene\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=215:sistemi-di-coordinate-astronomiche&amp;catid=58&amp;Itemid=213\" target=\"_blank\">coordinate sferiche<\/a>, in cui, pur rimanendo sulla stessa superficie sferica, cambiano i cerchi e i punti di riferimento. Inoltre i due sistemi sono in moto l&#39;uno rispetto all&#39;altro (la posizione di un osservatore sulla superficie terrestre cambia continuamente rispetto alla posizione del punto <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mi>&gamma;<\/mi><annotation encoding=\"TeX\">gamma<\/annotation><\/semantics><\/math>). Nella tabella sono sintetizzati alcune caratteristiche e nomenclatura dei due sistemi di coordinate, <a href=\"http:\/\/vialattea.net\/eratostene\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=215:sistemi-di-coordinate-astronomiche&amp;catid=58&amp;Itemid=213\">qui<\/a> se ne trova una pi&ugrave; dettagliata.<\/p>\n<table border=\"1\" cellpadding=\"1\" cellspacing=\"1\" style=\"width: 600px;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>&nbsp;<\/td>\n<td>Sistema equatoriale<\/td>\n<td>Sistema orizzontale<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Asse di riferimento<\/td>\n<td>Asse polare celeste<\/td>\n<td>Verticale dell&#39;osservatore<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Poli<\/td>\n<td>Polo Nord e Sud<\/td>\n<td>Zenit e Nadir<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Cerchio fondamentale<\/td>\n<td>Equatore celeste<\/td>\n<td>Orizzonte<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Semicerchio origine<\/td>\n<td>Verticale Nord<\/td>\n<td>Coluro degli equinozi<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Origine<\/td>\n<td>Punto cardinale Nord<\/td>\n<td>Punto <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mi>&gamma;<\/mi><annotation encoding=\"TeX\">gamma<\/annotation><\/semantics><\/math><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Coordinate<\/td>\n<td>\n<p>ascensione retta (<math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mi>&alpha;<\/mi><annotation encoding=\"TeX\">alpha<\/annotation><\/semantics><\/math>)<br \/>\n\t\t\tdeclinazione (<math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mi>&delta;<\/mi><annotation encoding=\"TeX\">delta<\/annotation><\/semantics><\/math>)<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p>azimut (<math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mi>A<\/mi><annotation encoding=\"TeX\">A<\/annotation><\/semantics><\/math>)<br \/>\n\t\t\taltezza (<math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mi>h<\/mi><annotation encoding=\"TeX\">h<\/annotation><\/semantics><\/math>)<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Per passare da un sistema all&#39;altro occorre utilizzare la trigonometria sferica.<\/p>\n<p>Tralasciando i calcoli, le formule per il passaggio dalle coordinate equatoriali a quelle orizzontali sono<\/p>\n<p><math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mrow><mi>A<\/mi><mo>=<\/mo><mo lspace=\"0em\" rspace=\"0em\">arctan<\/mo><mrow><mo>(<\/mo><mfrac><mrow><mo lspace=\"0em\" rspace=\"0em\">sin<\/mo><mi>&tau;<\/mi><\/mrow><mrow><mo lspace=\"0em\" rspace=\"0em\">cos<\/mo><mi>&tau;<\/mi><mo>&sdot;<\/mo><mo lspace=\"0em\" rspace=\"0em\">sin<\/mo><mi>&phi;<\/mi><mo>&#8211;<\/mo><mo lspace=\"0em\" rspace=\"0em\">tan<\/mo><mi>&delta;<\/mi><mo>&sdot;<\/mo><mo lspace=\"0em\" rspace=\"0em\">cos<\/mo><mi>&phi;<\/mi><\/mrow><\/mfrac><mo>)<\/mo><\/mrow><\/mrow><annotation encoding=\"TeX\">A = arctan left (frac{sin au}{cos au cdot sin varphi &#8211; an delta cdot cos varphi} ight )<\/annotation><\/semantics><\/math>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; e&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mrow><mi>h<\/mi><mo>=<\/mo><mo lspace=\"0em\" rspace=\"0em\">arcsin<\/mo><mrow><mo>(<\/mo><mrow><mo lspace=\"0em\" rspace=\"0em\">sin<\/mo><mi>&phi;<\/mi><mo>&sdot;<\/mo><mo lspace=\"0em\" rspace=\"0em\">sin<\/mo><mi>&delta;<\/mi><mo>+<\/mo><mo lspace=\"0em\" rspace=\"0em\">cos<\/mo><mi>&phi;<\/mi><mo>&sdot;<\/mo><mo lspace=\"0em\" rspace=\"0em\">cos<\/mo><mi>&delta;<\/mi><mo>&sdot;<\/mo><mo lspace=\"0em\" rspace=\"0em\">cos<\/mo><mi>&tau;<\/mi><\/mrow><mo>)<\/mo><\/mrow><\/mrow><annotation encoding=\"TeX\">h = arcsin left ( sin varphi cdot sin delta + cos varphi cdot cos delta cdot cos au ight )<\/annotation><\/semantics><\/math><\/p>\n<p>Ai simboli noti, cio&egrave; alla declinazione <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mi>&delta;<\/mi><annotation encoding=\"TeX\">delta<\/annotation><\/semantics><\/math> e alla latitudine <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mi>&phi;<\/mi><annotation encoding=\"TeX\">varphi<\/annotation><\/semantics><\/math>, si &egrave; aggiunta la quantit&agrave; <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mi>&tau;<\/mi><annotation encoding=\"TeX\"> au<\/annotation><\/semantics><\/math> che prende il nome di <em>angolo orario<\/em> e si calcola sottraendo al <em>Tempo Siderale Locale<\/em> l&#39;ascensione retta <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mi>&alpha;<\/mi><annotation encoding=\"TeX\">alpha<\/annotation><\/semantics><\/math>.<br \/>\nIl <em>Tempo Siderale Locale<\/em> (TSL) &egrave; l&#39;ora del tempo siderale del punto da cui si fa l&#39;osservazione, e si pu&ograve; calcolare sottraendo al tempo siderale di Greenwich la longitudine del punto di osservazione. Esso indica anche l&#39;ascensione retta dei punti che, in ogni istante, stanno attraversando il meridiano del punto di osservazione.<\/p>\n<p>Nel nostro caso, considerando che <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mrow><mi>&alpha;<\/mi><mo>=<\/mo><mi>&delta;<\/mi><mo>=<\/mo><mn>0<\/mn><\/mrow><annotation encoding=\"TeX\">alpha = delta = 0<\/annotation><\/semantics><\/math> le formule si riducono a<\/p>\n<p><math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mrow><mi>A<\/mi><mo>=<\/mo><mo lspace=\"0em\" rspace=\"0em\">arctan<\/mo><mrow><mo>(<\/mo><mfrac><mrow><mo lspace=\"0em\" rspace=\"0em\">sin<\/mo><mtext>TSL<\/mtext><\/mrow><mrow><mo lspace=\"0em\" rspace=\"0em\">cos<\/mo><mtext>TSL<\/mtext><mo>&sdot;<\/mo><mo lspace=\"0em\" rspace=\"0em\">sin<\/mo><mi>&phi;<\/mi><\/mrow><\/mfrac><mo>)<\/mo><\/mrow><\/mrow><annotation encoding=\"TeX\">A = arctan left ( frac{sin ext{TSL}} {cos ext{TSL} cdot sin varphi} ight )<\/annotation><\/semantics><\/math>&nbsp;&nbsp;&nbsp; e&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mrow><mi>H<\/mi><mo>=<\/mo><mo lspace=\"0em\" rspace=\"0em\">arcsin<\/mo><mrow><mo>(<\/mo><mrow><mo lspace=\"0em\" rspace=\"0em\">cos<\/mo><mi>&phi;<\/mi><mo>&sdot;<\/mo><mo lspace=\"0em\" rspace=\"0em\">cos<\/mo><mtext>TSL<\/mtext><\/mrow><mo>)<\/mo><\/mrow><\/mrow><annotation encoding=\"TeX\">H = arcsin left ( cos varphi cdot cos ext{TSL} ight )<\/annotation><\/semantics><\/math><\/p>\n<p>Per cui &egrave; possibile, istante per istante, conoscendo il Tempo Siderale Locale (che contiene informazioni su data, ora e longitudine) e la latitudine, conoscere la posizione del punto <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mi>&gamma;<\/mi><annotation encoding=\"TeX\">gamma<\/annotation><\/semantics><\/math>.<\/p>\n<p>Altre pagine di ViaLattea che parlano di questo argomento sono:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/eratostene\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=215:sistemi-di-coordinate-astronomiche&amp;catid=58&amp;Itemid=213\" target=\"_blank\">Questa pagina di Eratostene, &egrave; un ottimo punto di partenza per approfondire su definizioni e dettagli<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=6416\" target=\"_blank\">Questa risposta, di Luca Boschini, sulle coordinate equatoriali di un astro<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/vialattea.net\/eratostene\/index.php?option=com_wrapper&amp;view=wrapper&amp;Itemid=239\" target=\"_blank\">Eratostene: semplice strumento per la conversione delle coordinate equatoriali in orizzontali e viceversa<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>Bibliografia:<\/p>\n<ul>\n<li>le figure sono prese da <a href=\"http:\/\/vialattea.net\/eratostene\/\">Eratostene<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":178,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-3569","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-geografia-astronomica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3569","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/178"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3569"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3569\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3569"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3569"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3569"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}