{"id":3559,"date":"2014-11-12T00:00:00","date_gmt":"2014-11-11T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3559","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3559\/","title":{"rendered":"Come la filosofia ha superato (se lo ha superato) il \r\ndualismo spirito-materia (o mente-corpo se riferiamo \r\ntutto all&#8217;uomo, intendendo con mente il &#8220;software&#8221; e con \r\nmateria l'&#8221;hardware&#8221;?)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align:center\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/mind-.jpg\" style=\"height:328px; width:300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">La filosofia, purtroppo, \u00e8 ben lontana dal riuscire a raggiungere posizioni condivise da tutta la comunit\u00e0 dei filosofi. Quindi non esiste una posizione univoca della &#8220;filosofia&#8221; relativamente al problema sollevato dal lettore. Filosofi diversi hanno infatti al riguardo posizioni differenti. Ci sono filosofi dualisti che accettano la distinzione spirito-materia (o mente-corpo) e filosofi monisti che interpretano invece in senso materialista anche ci\u00f2 che comunemente \u00e8 chiamato spirito (o mente, nel caso dell&#8217;uomo).<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Decisamente pi\u00f9 interessante \u00e8 invece chiedersi quale sia la posizione della scienza in merito. A differenza della filosofia, infatti, la scienza \u00e8 proprio alla ricerca di affermazioni che possano essere condivise da tutti (accordo intersoggettivo: v. <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=2609\">questa risposta<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">La scienza, per sua natura, deve formulare interpretazioni naturalistiche della realt\u00e0 e quindi esclude, per definizione, ogni spiegazione di tipo metafisico (v. <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=14441\">questa risposta<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=11868\">quest&#8217;altra<\/a>). Questa posizione, tuttavia, non \u00e8 pregiudiziale, ma \u00e8 stata dedotta a posteriori, constatando la straordinaria efficacia di un simile tipo di approccio.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Riguardo al problema spirito-materia e mente-corpo, quindi, la scienza non pu\u00f2 che avere una posizione monista e materialista. Con il progredire delle nostre conoscenze, eventi che un tempo apparivano completamente misteriosi, e che venivano attribuiti all&#8217;azione di entit\u00e0 metafisiche, hanno trovato un&#8217;interpretazione perfettamente naturale. Questo \u00e8 accaduto, ad esempio, nelle scienze della vita e nelle neuroscienze. Anche se molto resta da capire, le moderne neuroscienze interpretano la mente semplicemente come il prodotto di ci\u00f2 che fa il cervello.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">\u00c8 anche piuttosto interessante osservare che le moderne neuroscienze (insieme alla psicologia dello sviluppo e l&#8217;antropologia cognitiva) suggeriscono per quale motivo la nostra mente \u00e8 spontaneamente portata a maturare una visione dualistica della realt\u00e0. Esiste infatti una sorta di programmazione biologica che spiega come mai molte persone restano legate a interpretazioni magiche, animistiche e finalistiche del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Il nostro cervello non \u00e8 affatto una tabula rasa che verr\u00e0 progressivamente riempita dall\u2019esperienza e dall\u2019insegnamento che riceveremo. Fin dalla nascita possediamo modelli innati che ci consentono di fornire un\u2019interpretazione di quello che ci accade intorno. Alla base di queste interpretazioni vi \u00e8 l\u2019applicazione inconsapevole di alcune procedure rapide ed economiche, ma che spesso possono condurre a valutazioni errate. Tali procedure sono state definite dallo psicologo Herbert Simon (1916-2001) <em>euristiche<\/em>. Le euristiche sono scorciatoie mentali, che abbiamo acquisito evolutivamente, che spesso sono utilissime alla sopravvivenza, ma che altrettanto spesso ci fanno commettere errori. Una tipica euristica \u00e8 il ragionamento per analogia che spesso ci porta a confondere causalit\u00e0 e semplice correlazione o addirittura a confondere cause ed effetti. Queste erronee valutazioni sono evidenti nel pensiero magico, nelle superstizioni, nelle medicine alternative (pensiamo all\u2019<a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=2303\">omeopatia<\/a> e alla \u201clegge dei simili\u201d), ma sono sempre in agguato anche nell\u2019ambito scientifico e anche la persona pi\u00f9 razionale non ne \u00e8 affatto immune.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Un\u2019euristica particolarmente potente, precoce e universale, \u00e8 la tendenza a vedere il mondo in termini di scopi e disegni intenzionali, stabiliti da agenti animati,\u00a0ai quali spesso viene conferita una natura metafisica. Numerosi esperimenti hanno mostrato che i bambini tendono spontaneamente ad attribuire finalit\u00e0 non solo agli artefatti umani (\u201cle forbici servono a tagliare\u201d) e alle parti degli esseri viventi (\u201cgli occhi servono a vedere\u201d), ma anche a fenomeni e oggetti naturali inanimati (\u201cle nuvole servono a far piovere\u201d). Tale tendenza \u00e8 stata chiamata da Deborah Keleman <em>teleologia promiscua<\/em>, in quanto genera una confusione di domini. I vantaggi evolutivi di tale tendenza sono evidenti: meglio cauti che morti. Se si vede un ramo spezzato \u00e8 pi\u00f9 prudente considerarlo il segno del recente passaggio di un predatore o di un nemico piuttosto che il risultato di un evento fisico naturale, come il vento. Lo psicologo Justin Barrett (n. 1971) ha osservato <em>\u00abSe scommetti che quel qualcosa \u00e8 un agente e non lo \u00e8, ci perdi poco. Ma se scommetti che quel qualcosa non \u00e8 un agente e poi si rivela esserlo, potresti essere diventato il suo pranzo\u00bb<\/em>. La teleologia promiscua spiega, tra l&#8217;altro, come mai tante persone hanno difficolt\u00e0 ad accettare l&#8217;evoluzionismo biologico e restano ancorate a posizioni creazioniste e finalistiche.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Altri studi evidenziano inoltre proprio l\u2019esistenza di un dualismo intuitivo che ci fa trattare come entit\u00e0 separate gli oggetti fisici e gli oggetti mentali. Con la conseguenza di poter concepire corpi privi di mente e menti prive di corpo. Da tale dualismo deriverebbero tutte le credenze soprannaturali: divinit\u00e0, spiriti, sopravvivenza dopo la morte. Si evidenzia inoltre una \u201cipertrofia del sistema che tratta gli oggetti animati\u201d con la conseguente tendenza a inferire e attribuire desideri e obiettivi anche laddove questi non esistono affatto.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Se il lettore volesse approfondire queste tematiche, consiglio la lettura di questi due testi: 1) G. Vallortigara,\u00a0T. Pievani,\u00a0V. Girotto, <em>Nati per credere. Perch\u00e9 il nostro cervello sembra predisposto a fraintendere la teoria di Darwin<\/em>, Codice Edizioni, Torino 2008; 2) B.M. Hood, <em>Supersenso. Perch\u00e9 crediamo all&#8217;incredibile<\/em>, Il Saggiatore, Milano 2010.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><u>Nota<\/u>: osserviamo che quanto detto sopra non significa, naturalmente, che non esistano scienziati che posseggono credenze metafisiche e che quindi possono anche avere una visione dualistica della realt\u00e0. Ovviamente per\u00f2 tali credenze riguardano l&#8217;uomo e non lo scienziato. Nell&#8217;esercizio della sua attivit\u00e0 uno scienziato deve necessariamente lasciare da parte le proprie credenze, altrimenti produce cattiva scienza (come talvolta accade).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":209,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[],"class_list":["post-3559","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-filosofia-e-storia-della-scienza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3559","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/209"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3559"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3559\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3559"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3559"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3559"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}