{"id":3554,"date":"2014-10-03T00:00:00","date_gmt":"2014-10-02T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3554","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3554\/","title":{"rendered":"Kant ha dimostrato l&#8217;indecidibilit\u00e0 della ragione sulle \r\nproposizioni metafisiche. In che modo la filosofia \r\nsuccessiva a Kant, affronta il problema della decidibilit\u00e0 \r\ndella metafisica?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align:justify\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/pseudoscienze\/personaggi\/Kant.jpg\" style=\"height:301px; width:250px\" \/>Immanuel Kant<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Come correttamente afferma il lettore,&nbsp;Immanuel Kant&nbsp;(nella&nbsp;<em>Critica della ragion pura&nbsp;del 1781<\/em>), sottolinea l&#39;impossibilit&agrave; di fondare una metafisica come scienza. In altre parole, di ciascuna affermazione metafisica siamo assolutamente incapaci di stabilire il valore di verit&agrave; o falsit&agrave;.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Nella filosofia successiva, ogni affermazione metafisica rimane, per sua natura, indecidibile. Ci&ograve; non significa tuttavia che scienza e metafisica siano completamente estranee l&#39;una dall&#39;altra. Osteggiata per decenni dalle concezioni positiviste e neopositiviste, la metafisica &egrave; stata in parte rivalutata dalla filosofia della scienza pi&ugrave; recente. Gi&agrave;&nbsp;Karl Popper&nbsp;(in&nbsp;<em>Logica della scoperta scientifica<\/em>&nbsp;del 1934) individua nelle concezioni metafisiche (in pratica le ipotesi a priori degli scienziati) un utile serbatoio di idee, da sottoporre successivamente al controllo empirico.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Un&#39;ulteriore rivalutazione della metafisica si ebbe con Imre Lakatos, allievo di Popper. Secondo Lakatos, le teorie scientifiche posseggono dei nuclei fondanti (<em>nuclei euristici<\/em>) indipendenti dai dati empirici e quindi di natura sostanzialmente metafisica. La sostituzione di una teoria con un&#39;altra, inoltre, non avverrebbe necessariamente per la scoperta di nuovi dati empirici non interpretabili dalla vecchia teoria. Spesso le nuove teorie si impongono perch&eacute; capaci di interpretare meglio la realt&agrave;. Lakatos (nella sua opera&nbsp;<em>La falsificazione e la metodologia dei programmi di ricerca<\/em><em>&nbsp;<\/em>del 1970) introduce il concetto di &quot;programma di ricerca&quot;. Esso consiste in un insieme di teorie coerenti tra loro e che accettano alcune regole metodologiche, concordate dalla comunit&agrave; scientifica in una data epoca. Tali regole stabiliscono anche il nucleo euristico del programma di ricerca, ovvero quella parte delle teorie deve essere considerata, almeno provvisoriamente, inconfutabile e immutabile. Esso rappresenta il nucleo concettuale che aiuta a trovare altre teorie, nel caso in cui alcune di esse vengano confutate dall&rsquo;esperienza. Secondo Lakatos, la scienza pu&ograve; evolversi in due modi. O si mantiene inalterato il nucleo euristico e si modificano le altre teorie (processo normale della scienza), oppure si sostituisce l&rsquo;intero nucleo euristico, qualora questo risulti inadeguato per razionalizzare nuovi fenomeni (questo evento equivale alla rivoluzione scientifica di Thomas Kuhn).<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Pi&ugrave; recentemente, altri epistemologi&nbsp;(ad, esempio Evandro Agazzi) hanno inoltre fatto osservare una cosa interessante. Negare la metafisica equivale a sostenere che non esiste nulla al di fuori di ci&ograve; che &egrave; empiricamente accertabile (posizione tipica di quella concezione filosofica nota con il nome di &quot;scientismo&quot;). Tuttavia una tale affermazione &egrave; essa stessa metafisica. Infatti, fornisce un giudizio (sia pure di non esistenza) su ci&ograve; che non &egrave; empiricamente rilevabile. Sotto questo punto di vista essa appare dunque contraddittoria.<\/p>\n<p style=\"text-align:justify\">Un approfondito esame sui rapporti tra scienza e metafisica si pu&ograve; trovare in&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.actaphilosophica.it\/sites\/default\/files\/pdf\/marsonet-19962.pdf\">questa pagina<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":209,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[],"class_list":["post-3554","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-filosofia-e-storia-della-scienza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3554","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/209"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3554"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3554\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3554"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3554"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3554"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}