{"id":3540,"date":"2015-05-22T00:00:00","date_gmt":"2015-05-21T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3540","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3540\/","title":{"rendered":"Buonasera, ho letto che  nella fisica quantistica il punto di vista \u00e8 che il campo genera la particella, e non il contrario come nella fisica classica. Vorrei una spiegazione almeno qualitativa di come un campo possa generare una particella."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">In realt&agrave; quanto riportato nella domanda non &egrave; concettualmente corretto, almeno non nel senso strettamente contrappositivo riportato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In fisica classica un campo &egrave; un oggetto fisico continuo, dotato di energia e quantit&agrave; di moto, che &egrave; responsabile direttamente delle azioni meccaniche subite dagli oggetti. Ogni campo di forza &egrave; generato da particelle nel senso che la creazione di un campo (ma non necessariamente la sua sussistenza o propagazione) &egrave; dovuta a caratteristiche intrinseche di alcune particelle che non possono essere separate da esse: massa per la gravit&agrave; e carica per il campo elettromagnetico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In fisica quantistica ogni oggetto fisico &egrave; dotato della <strong>doppia natura duale onda-particella<\/strong>. Ci&ograve; significa che ogni oggetto fisico, che sia un campo di forza o che sia un oggetto classicamente particellare, &egrave; descritto, nelle sue caratteristiche fondamentali, da un campo di probabilit&agrave; che descrive punto per punto la probabilit&agrave; di osservare una particella in quella data posizione. Di fatto l&#39;unico tipo di campo, dal punto di vista fondamentale, &egrave; proprio il campo di probabilit&agrave;: tutti gli altri campi sono in realt&agrave; una combinazione del campo di probabilit&agrave; e degli effetti dinamici che le particelle mediatrici provocano sulle altre particelle con cui interagiscono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi in realt&agrave; gli oggetti fondamentali restano le particelle, in modo anche pi&ugrave; fondamentale che nella fisica classica: le interazioni a distanza, che classicamente sono descritte come effetto di campi, in realt&agrave; sono effetti di interazioni particella-particella (tra una mediatrice bosonica e una &quot;materiale&quot; fermionica o tra due mediatrici bosoniche). Per&ograve; tutte le particelle devono essere descritte, nel loro stato dinamico, da un campo, il campo di probabilit&agrave;, perch&eacute; il concetto classico di traiettoria non &egrave; pi&ugrave; applicabile a causa del principio di indeterminazione. Ci&ograve; che accade &egrave; che le particelle che classicamente generano il campo sono in realt&agrave; circondate da una nuvola di gas bosonico, cio&egrave; da particelle mediatrici dell&#39;interazione che vengono continuamente create e distrutte e la cui eventuale interazione con una particella &quot;materiale&quot; diversa da quella che le ha generate produce gli effetti interattivi. Sul grande numero di particelle generatrici gli effetti sono di fatto quelli di un campo continuo che riempie tutto lo spazio (in modo del tutto simile al comportamento di un fluido classico che &egrave; descritto egregiamente da grandezze continue bench&eacute; esso sia composto fondamentalmente da oggetti discreti e separati come gli atomi e le molecole).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fatto che sia il campo di probabilit&agrave; l&#39;oggetto matematico pi&ugrave; idoneo a descrivere lo stato dinamico di una particella, pur continuando ad usare le grandezze classiche, (posizione, velocit&agrave;, etc., che per motivi evidenti sono inevitabilmente le grandezze con cui noi possiamo comprendere lo stato fisico di un sistema), implica che le caratteristiche quantistiche delle particelle devono essere estratte riformulando la descrizione classica del campo in termini quantistici. Un&#39;operazione che in termini tecnici viene chiamata&nbsp;<strong>quantizzazione del campo<\/strong>. Nel corso di questa operazione le particelle sono descritte come oggetti&nbsp;<em>generati<\/em>&nbsp;dall&#39;azione di enti matematici (gli operatori di campo) su opportuni altri enti matematici (i vettori di stato). Tuttavia questa descrizione non corrisponde ad una realt&agrave; ontologica: il campo non &egrave; un oggetto preesistente che produce al proprio interno le particelle.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":208,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[],"class_list":["post-3540","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fisica-quantistica-e-nucleare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3540","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/208"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3540"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3540\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3540"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3540"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3540"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}