{"id":3530,"date":"2015-02-24T00:00:00","date_gmt":"2015-02-23T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3530","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3530\/","title":{"rendered":"Salve \u00e8 una domanda sui radar, vorrei sapere:\r\n&#8211; lo stimatore ottimo per bersaglio fluttuante \r\nSwerling 1 in presenza di rumore.\r\n&#8211; Per lo Swerling 2 si utilizza lo stesso metodo e \r\nperch\u00e9?\r\nsaluti"},"content":{"rendered":"<p>Per un&#39;introduzione al funzionamento di un radar si consulti la pagina di Wikipedia sul <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Radar\">Radar<\/a> &nbsp;&nbsp;<br \/>\no questa <a href=\"http:\/\/www.enav.it\/portal\/page\/portal\/PortaleENAV\/Home\/ChiSiamo?CurrentPath=\/enav\/it\/chisiamo\/organizzazione_territoriale\/funzionamento_radar\">pagina<\/a> sul sito dell&#39;ENAV<\/p>\n<p>Per uno studio pi&ugrave; approfondito sono disponibili i <a href=\"http:\/\/radarlab.uniroma2.it\/TTR\/LUCIDI\/lucidiTTR3cap.pdf\">lucidi<\/a> delle lezioni di Teoria e tecnica radar dell&#39;Universit&agrave; Roma2<\/p>\n<p>Esistono anche molti libri tra cui il classico di <a href=\"http:\/\/books.google.it\/books\/about\/Introduction_to_Radar_Systems.html?id=zlZom9QkjCkC&amp;redir_esc=y\">Skolnik<\/a><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.6;\">I modelli di Swerling si riferiscono alla variabilit&agrave; della sezione radar dei bersagli (bersagli fluttuanti). In figura &egrave;&nbsp;<\/span><span style=\"line-height: 1.6;\">riportata la sezione radar di un aereo (da wikipedia)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.6;\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/informatica\/teoria_dei_segnali\/r84f1.jpg\" style=\"width: 400px; height: 400px;\" \/><\/span><\/p>\n<p>si noti come il suo valore sia molto variabile anche per piccole variazioni di angolo di vista. Questo effetto (scintillazione) p<span style=\"line-height: 1.6;\">u&ograve; essere modellizzato tramite i modelli di Swerling.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12.8000001907349px; color: rgb(34, 34, 34); font-family: arial, sans-serif; line-height: normal;\">Mentre l&#39;antenna gira il bersaglio viene illuminato per un tempo, detto Time On Target (TOT), proporzionale alla larghezza del fascio e al periodo di rotazione. Per valori tipici di larghezza del fascio d&#39;antenna = 2&deg; e periodo di rotazione = 10 secondi si ha<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12.8000001907349px; color: rgb(34, 34, 34); font-family: arial, sans-serif; line-height: normal;\">TOT = 10s \/ 360&deg; &middot;&nbsp;2&deg; = 55 ms.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12.8000001907349px; color: rgb(34, 34, 34); font-family: arial, sans-serif; line-height: normal;\">Il numero di impulsi che illuminano il bersaglio ad ogni passaggio &egrave; quindi dato dal tempo di illuminazione per la frequenza di ripetizione degli impulsi e pu&ograve; variare da qualche unit&agrave; a centinaia.<\/span><\/p>\n<p>Il modello Swerling 1 considera la sezione radar come una variabile aleatoria a distribuzione esponenziale, e quindi il segnale&nbsp;<span style=\"line-height: 1.6;\">ricevuto a distribuzione Rayleigh completamente scorrelata da scansione a scansione, ma costante (completamente correlata) da&nbsp;<\/span><span style=\"line-height: 1.6;\">impulso a impulso di una stessa scansione.<\/span><\/p>\n<p>Il modello Swerling 2 considera una completa decorrelazione anche da impulso a impulso.<\/p>\n<p>Esistono analoghi modelli Swerling 3 e 4 con distribuzione di Rice, che modellizzano meglio bersagli in cui esiste una superficie&nbsp;<span style=\"line-height: 1.6;\">riflettente principale.<\/span><\/p>\n<p>La scelta del modello da utilizzare come criterio di progetto o valutazione di prestazione va quindi effettuata a seconda del&nbsp;<span style=\"line-height: 1.6;\">tipo di bersaglio, della sua cinematica e della frequenza di ripetizione degli impulsi radar.<\/span><\/p>\n<p>Il processo ottimo di rivelazione consiste in un &quot;filtraggio adattato&quot; e un rivelatore a soglia. Il filtro adattato &egrave; quello che&nbsp;<span style=\"line-height: 1.6;\">massimizza il rapporto segnale rumore e corrisponde al processo di correlazione, ma pu&ograve; essere efficacemente approssimato da un&nbsp;<\/span><span style=\"line-height: 1.6;\">semplice filtro con banda passante pari alla banda del segnale trasmesso.<\/span><\/p>\n<p>La soglia di rivelazione viene scelta secondo il criterio di Neymann-Pearson, cio&egrave; fissando a priori la probabilit&agrave; di falso&nbsp;<span style=\"line-height: 1.6;\">allarme (<em>Pfa<\/em>) ed avendo la probabilit&agrave; di rivelazione dipendente dall&#39;ampiezza del segnale ricevuto.<\/span><\/p>\n<p>Si pu&ograve; dimostrare, ma &egrave; intuitivamente evidente, che una volta prefissata la <em>Pfa<\/em> la soglia da impostare sul segnale ricevuto&nbsp;<span style=\"line-height: 1.6;\">dipende solo dalla potenza del rumore, e l&#39;ampiezza del segnale influisce solo sulla probabilit&agrave; di rivelazione. La tecnica di&nbsp;<\/span><span style=\"line-height: 1.6;\">rivelazione del singolo impulso &egrave; quindi identica per i due casi di SW1 e SW2. La differenza tra i due modelli appare&nbsp;<\/span><span style=\"line-height: 1.6;\">nell&#39;integrazione degli impulsi di una stessa scansione.<\/span><\/p>\n<p>Esempio pratico<\/p>\n<p>Per ogni impulso trasmesso &egrave; disegnato in figura l&#39;andamento del segnale ricevuto a valle del filtraggio al variare del tempo&nbsp;<span style=\"line-height: 1.6;\">ovvero della distanza (secondo un coefficiente di proporzionalit&agrave; pari a c\/2, con c velocit&agrave; della luce).<\/span><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/informatica\/teoria_dei_segnali\/r84f2.jpg\" style=\"line-height: 20.7999992370605px; width: 801px; height: 505px;\" \/><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.6;\">La soglia per ottenere una prefissata Pfa &egrave; disegnata in rosso.<\/span><\/p>\n<p>Quando si ha un superamento della soglia solo per uno degli impulsi nel fascio &egrave; assai probabile che si tratti di un falso&nbsp;<span style=\"line-height: 1.6;\">allarme, cio&egrave; &egrave; il rumore che statisticamente supera la soglia con probabilit&agrave; Pfa. Quando invece c&#39;&egrave; il superamento della soglia&nbsp;<\/span><span style=\"line-height: 1.6;\">per tutti gli impulsi del fascio, come avviene in corrispondenza della linea tratteggiata &egrave; molto probabile che ci sia un&#39;eco di&nbsp;<\/span><span style=\"line-height: 1.6;\">un bersaglio vero.<\/span><\/p>\n<p>Modello di Swerling 1.<br \/>\nSe la Probabilit&agrave; di falso allarme desiderata &egrave; 10<sup>-8<\/sup> la probabilit&agrave; di falso allarme sul singolo impulso <em>Pfa1<\/em> dovr&agrave; essere minore&nbsp;<span style=\"line-height: 1.6;\">di 10<sup>-2<\/sup> (ho un falso allarme se tutti e quattro gli impulsi superano la soglia ad una certa distanza, <em>Pfa<\/em> = <em>Pfa1<\/em><sup>4<\/sup>).<\/span><\/p>\n<p>Modello di Swerling 2.<br \/>\nSe la potenza ricevuta &egrave; variabile per potenze molto basse potrebbero essere visibili solo alcuni impulsi. Viene utilizzata&nbsp;<span style=\"line-height: 1.6;\">allora la logica di integrazione &nbsp;cosiddetta M su N, in questo caso si potrebbe accettare un bersaglio per 3 impulsi ricevuti su&nbsp;<\/span><span style=\"line-height: 1.6;\">4. La probabilit&agrave; di falso allarme cumulata segue la legge Binomiale<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.6;\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/informatica\/teoria_dei_segnali\/r84e1.jpg\" style=\"width: 391px; height: 73px;\" \/><\/span><\/p>\n<p>In questo caso &nbsp; <em>Pfa<\/em> = &nbsp;4*<em>Pfa1<\/em><sup>3<\/sup>*(1-<em>Pfa1<\/em>) &asymp;&nbsp;4 <em>Pfa1<\/em><sup>3<\/sup> &nbsp;= 4 10<sup>-6<\/sup><br \/>\nPer avere <em>Pfa<\/em> = 10<sup>-8<\/sup>&nbsp;come nel caso SW1 bisogna alzare un po&#39; la soglia e si ha una diminuzione della probabilit&agrave; di rivelazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":155,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[64],"tags":[],"class_list":["post-3530","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-teoria-dei-segnali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3530","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/155"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3530"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3530\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3530"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3530"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3530"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}