{"id":3515,"date":"2015-01-12T00:00:00","date_gmt":"2015-01-11T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3515","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3515\/","title":{"rendered":"Salve. Ci stiamo allontanando dal Sole, come succede alla Luna? Grazie Distinti saluti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Partiamo subito dicendo che a causa delle maree, come la Luna si allontana dalla Terra,&nbsp; anche la Terra fa lo stesso nei confronti del Sole, solo che in questo caso gli effetti sono cos&igrave; lenti da risultare del tutto impercettibili. Oltre tutto &egrave; impossibile anche una stima sperimentale <em>a posteriori<\/em> visto che il Sole, negli stessi istanti, sta sperimentando analoghi effetti ma ben pi&ugrave; consistenti da parte degli altri corpi, fra i quali, soprattutto, da parte di Giove e degli altri pianeti.<br \/>\nLa ragione di questo fenomeno, cio&egrave; dell&#39;allontanamento, risiede in un principio della fisica denominato conservazione del momento angolare di un sistema isolato.<br \/>\nIl sistema Terra-Sole &egrave; ben lungi dall&rsquo;essere isolato, ma se trascuriamo tutti gli effetti degli altri corpi (che come abbiamo detto non sono affatto trascurabili ma anzi, al contrario, preponderanti) possiamo tentare una stima dell&rsquo;effetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dovremmo considerare non solamente la Terra, ma il sistema Terra-Luna. Tuttavia, per&nbsp;amor di calcolo, prenderemo in esame solamente la Terra ed il Sole, ben consapevoli di introdurre qualche per cento aggiuntivo di errore nelle quantificazioni.<br \/>\nPrendiamo come riferimento il centro del Sole (rigorosamente sarebbe il centro di massa del sistema ma quando sono in gioco il Sole e la Terra questi &egrave; praticamente coincidente col centro geometrico del Sole).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il momento angolare totale del sistema Sole pi&ugrave; Terra &egrave; dato da tre quantit&agrave;: il momento angolare del Sole attorno al proprio asse, il momento della Terra intorno al Sole, il momento della Terra attorno a s&eacute;.<br \/>\nIn formule:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(1) <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mrow><msub><mi>I<\/mi><mi>S<\/mi><\/msub><msub><mi>&omega;<\/mi><mi>S<\/mi><\/msub><mo>+<\/mo><msub><mi>M<\/mi><mi>T<\/mi><\/msub><msup><mi>r<\/mi><mn>2<\/mn><\/msup><msub><mi>&omega;<\/mi><mi>O<\/mi><\/msub><mo>+<\/mo><msub><mi>I<\/mi><mi>T<\/mi><\/msub><msub><mi>&omega;<\/mi><mi>R<\/mi><\/msub><mo>&#8771;<\/mo><msub><mi>I<\/mi><mi>S<\/mi><\/msub><msub><mi>&omega;<\/mi><mi>S<\/mi><\/msub><mo>+<\/mo><msub><mi>M<\/mi><mi>T<\/mi><\/msub><msup><mi>r<\/mi><mn>2<\/mn><\/msup><msub><mi>&omega;<\/mi><mi>O<\/mi><\/msub><mo>=<\/mo><mi>c<\/mi><mi>o<\/mi><mi>s<\/mi><mi>tante<\/mi><\/mrow><annotation encoding=\"TeX\">I_S&omega;_S+M_Tr^2&omega;_O+I_T&omega;_R simeq I_S&omega;_S+M_Tr^2&omega;_O=cost<\/annotation><\/semantics><\/math><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">dove abbiamo posto con<em> I<sub>S<\/sub><\/em> il momento d&#39;inerzia del Sole attorno a se stesso, con <em>M<sub>T<\/sub><\/em> la massa della Terra, con <em>r <\/em>il raggio orbitale, pari all&#39;unit&agrave; astronomica, e con &omega; le tre velocit&agrave; angolari: rispettivamente del Sole (S), della Terra nel suo moto orbitale (O) e di rotazione attorno al proprio asse (R).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per essere precisi ci&ograve; che di fatto si conserva &egrave;, di principio, la somma vettoriale delle tre quantit&agrave;, per cui c&#39;&egrave; un effetto di proiezione dato che l&#39;asse di rotazione terrestre &egrave; inclinato rispetto all&#39;eclittica (e in misura minore anche quello solare). Dato che il termine&nbsp;<math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mrow><msub><mi>I<\/mi><mi>T<\/mi><\/msub><msub><mi>&omega;<\/mi><mi>R<\/mi><\/msub><\/mrow><annotation encoding=\"TeX\">I_T omega_R<\/annotation><\/semantics><\/math> &egrave; trascurabile (come vedremo poco pi&ugrave; avanti), non c&#39;&egrave; differenza nella trattazione, e anche trascurare l&#39;inclinazione dell&#39;asse solare introduce un errore piccolo rispetto alle altre approssimazioni.<br \/>\nNon &egrave; facile quantificare il momento d&#39;inerzia dei due corpi celesti anche perch&eacute; nessuno conosce con precisione la costituzione interna della Terra e del Sole. Prendiamo per entrambi gli astri dei modelli, abbastanza attendibili, ma pur sempre semplificazioni delle reali situazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda il Sole i modelli attuali indicherebbero che nei primi 160000 km, circa un quarto dell&#39;intero raggio solare, sia contenuto il 40% dell&rsquo;intera massa, cos&igrave; abbiamo elaborato un modello a 2 strati molto grossolano ma capace almeno di rispettare l&rsquo;ordine di grandezza, dal quale si ottengono 8,42 10<sup>47<\/sup> kg m<sup>2<\/sup>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la Terra abbiamo invece effettuato una schematizzazione a 3 strati, col primo di densit&agrave; media pari a 12000 kg\/m<sup>3<\/sup> fino a 3470 km, un secondo strato di 4300 kg\/m<sup>3<\/sup> fino a 6330 km ed il terzo, di densit&agrave; 3000 kg\/m<sup>3<\/sup> fino alla superficie. Otteniamo 8,13 10<sup>37<\/sup> kg m<sup>2<\/sup>, cio&egrave; un momento d&rsquo;inerzia di ben 10 ordini di grandezza inferiore rispetto a quello del Sole. La massa della Terra &egrave; invece conosciuta con ragguardevole precisione ed &egrave; pari a 5,97 10<sup>24<\/sup> kg, cos&igrave; come pure quella del Sole pari a 1,99 10<sup>30<\/sup> kg.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La velocit&agrave; angolare del Sole (&omega;<sub>S<\/sub>) non &egrave; facile da calcolarsi visto che il Sole ha una rotazione differenziale, &egrave; pi&ugrave; veloce all&rsquo;equatore e pi&ugrave; lento ai poli. In questo caso possiamo schematizzare il Sole come un corpo rigido che compie un&rsquo;intera rotazione in un tempo intermedio fra il periodo degli strati equatoriali e quello degli strati polari. Attribuiamo come valore del periodo medio 27 giorni. Cos&igrave; facendo abbiamo: <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mrow><msub><mi>&omega;<\/mi><mi>S<\/mi><\/msub><mo>=<\/mo><mn>2.69<\/mn><mo>&sdot;<\/mo><msup><mn>10<\/mn><mrow><mo>&#8211;<\/mo><mn>6<\/mn><\/mrow><\/msup><mi>r<\/mi><mi>a<\/mi><mi>d<\/mi><mo>\/<\/mo><mi>s<\/mi><\/mrow><annotation encoding=\"TeX\">omega_S=2.69cdot 10^{-6} rad\/s<\/annotation><\/semantics><\/math>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi&ugrave; facili sono le restanti velocit&agrave; angolari: <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mrow><msub><mi>&omega;<\/mi><mi>O<\/mi><\/msub><mo>=<\/mo><mn>2<\/mn><mo>,<\/mo><mn>05<\/mn><mo>&sdot;<\/mo><msup><mn>10<\/mn><mrow><mo>&#8211;<\/mo><mn>7<\/mn><\/mrow><\/msup><mi>r<\/mi><mi>a<\/mi><mi>d<\/mi><mo>\/<\/mo><mi>s<\/mi><\/mrow><annotation encoding=\"TeX\">omega_O=2,05 cdot 10^{-7} rad\/s<\/annotation><\/semantics><\/math> e <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mrow><msub><mi>&omega;<\/mi><mi>R<\/mi><\/msub><mo>=<\/mo><mn>7.29<\/mn><mo>&sdot;<\/mo><msup><mn>10<\/mn><mrow><mo>&#8211;<\/mo><mn>5<\/mn><\/mrow><\/msup><mi>r<\/mi><mi>a<\/mi><mi>d<\/mi><mo>\/<\/mo><mi>s<\/mi><\/mrow><\/semantics><\/math>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appare subito evidente che il secondo addendo della formula (1) &egrave; circa il 4% del primo, mentre il terzo &egrave; ben 8 ordini di grandezza pi&ugrave; piccolo, il che ci induce a trascurarlo, come abbiamo anticipato prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#39;azione di marea che il Sole esercita sulla Terra e che la Terra esercita sul Sole per il principio di azione e reazione dissipa energia cinetica, si parla infatti di frizione mareale, ma non momento angolare, che invece si conserva. Il processo in linea di principio durer&agrave; fino a quando la Terra rivolger&agrave; sempre la stessa faccia al Sole, e parimenti il Sole dar&agrave; sempre la stessa faccia alla Terra ed il moto di rotazione e di rivoluzione terrestri coincideranno. Matematicamente significa che i tre&nbsp;&omega; finali saranno uguali tra loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essendo il momento d&#39;inerzia complessivo una quantit&agrave; costante la sua derivata rispetto al tempo sar&agrave; nulla, cio&egrave;:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(2) <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mrow><msub><mi>I<\/mi><mi>S<\/mi><\/msub><msub><mover><mi>&omega;<\/mi><mo>&#729;<\/mo><\/mover><mi>S<\/mi><\/msub><mo>+<\/mo><msub><mi>M<\/mi><mi>T<\/mi><\/msub><mi>r<\/mi><msub><mover><mi>&omega;<\/mi><mo>&#729;<\/mo><\/mover><mi>O<\/mi><\/msub><mo>+<\/mo><mn>2<\/mn><msub><mi>M<\/mi><mi>T<\/mi><\/msub><mi>r<\/mi><mover><mi>r<\/mi><mo>&#729;<\/mo><\/mover><msub><mi>&omega;<\/mi><mi>O<\/mi><\/msub><mo>=<\/mo><mn>0<\/mn><\/mrow><annotation encoding=\"TeX\">I_S dot omega_S +M_T r dot omega_O+2 M_T r dot r omega_O=0<\/annotation><\/semantics><\/math><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un&#39;altra applicazione della conservazione del momento angolare, applicata alla Terra nella fattispecie e considerata come punto materiale, conduce alla terza legge di Keplero. Anche in questo caso possiamo scriverla in funzione del raggio orbitale e della velocit&agrave; angolare:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><math display=\"block\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mrow><mo stretchy=\"false\">(<\/mo><mn>3<\/mn><mo stretchy=\"false\"> )<\/mo>&nbsp; <msup><mi>r<\/mi><mn>3<\/mn><\/msup><msubsup><mi>&omega;<\/mi><mi>O<\/mi><mn>2<\/mn><\/msubsup><mo>=<\/mo><mi>c<\/mi><mi>o<\/mi><mi>s<\/mi><mi>t<\/mi><mi>a<\/mi><mi>n<\/mi><mi>t<\/mi><mi>e<\/mi><\/mrow><annotation encoding=\"TeX\">(3) r^3 omega_O^2=costante<\/annotation><\/semantics><\/math><\/p>\n<p>da cui<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(4) <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mrow><mn>3<\/mn><msup><mi>r<\/mi><mn>2<\/mn><\/msup><msubsup><mi>&omega;<\/mi><mi>O<\/mi><mn>2<\/mn><\/msubsup><mover><mi>r<\/mi><mo>&#729;<\/mo><\/mover><mo>+<\/mo><mn>2<\/mn><msup><mi>r<\/mi><mn>3<\/mn><\/msup><msub><mi>&omega;<\/mi><mi>O<\/mi><\/msub><msub><mover><mi>&omega;<\/mi><mo>&#729;<\/mo><\/mover><mi>O<\/mi><\/msub><mo>=<\/mo><mn>0<\/mn><\/mrow><annotation encoding=\"TeX\">3 r^2 omega_O^2 dot r +2 r^3 omega_O dot omega_O=0<\/annotation><\/semantics><\/math><\/p>\n<p>Essa permette di esplicitare&nbsp;<math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><msub><mover><mi>&omega;<\/mi><mo>&#729;<\/mo><\/mover><mi>O<\/mi><\/msub><annotation encoding=\"TeX\">dot omega_O<\/annotation><\/semantics><\/math> (la derivata di <semantics><msub><mi>&omega;<\/mi><mi>O<\/mi><\/msub><annotation encoding=\"TeX\">omega_O<\/annotation><\/semantics> rispetto al tempo) in funzione di <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><msub><mi>&omega;<\/mi><mi>O <\/mi><\/msub><annotation encoding=\"TeX\"><sub>ome<\/sub><\/annotation><\/semantics><\/math> stessa:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(5) <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mrow><mi>r<\/mi><msub><mover><mi>&omega;<\/mi><mo>&#729;<\/mo><\/mover><mi>O<\/mi><\/msub><mo>=<\/mo><mo>&#8211;<\/mo><mn>3<\/mn><mo>\/<\/mo><mn>2<\/mn><msub><mi>&omega;<\/mi><mi>O<\/mi><\/msub><mover><mi>r<\/mi><mo>&#729;<\/mo><\/mover><\/mrow><annotation encoding=\"TeX\">r dot omega_O = -3\/2 omega_O dot r<\/annotation><\/semantics><\/math><\/p>\n<p>che sostituita nella (2) la fa diventare<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(6) <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mrow><msub><mi>I<\/mi><mi>S<\/mi><\/msub><msub><mover><mi>&omega;<\/mi><mo>&#729;<\/mo><\/mover><mi>S<\/mi><\/msub><mo>&#8211;<\/mo><mn>3<\/mn><mo>\/<\/mo><mn>2<\/mn><msub><mi>M<\/mi><mi>T<\/mi><\/msub><mi>r<\/mi><msub><mi>&omega;<\/mi><mi>O<\/mi><\/msub><mover><mi>r<\/mi><mo>&#729;<\/mo><\/mover><mo>+<\/mo><mn>2<\/mn><msub><mi>M<\/mi><mi>T<\/mi><\/msub><mi>r<\/mi><msub><mi>&omega;<\/mi><mi>O<\/mi><\/msub><mover><mi>r<\/mi><mo>&#729;<\/mo><\/mover><mo>=<\/mo><mn>0<\/mn><mo stretchy=\"false\">&rarr;<\/mo><msub><mi>I<\/mi><mi>S<\/mi><\/msub><msub><mover><mi>&omega;<\/mi><mo>&#729;<\/mo><\/mover><mi>S<\/mi><\/msub><mo>+<\/mo><mn>1<\/mn><mo>\/<\/mo><mn>2<\/mn><msub><mi>M<\/mi><mi>T<\/mi><\/msub><mi>r<\/mi><msub><mi>&omega;<\/mi><mi>O<\/mi><\/msub><mover><mi>r<\/mi><mo>&#729;<\/mo><\/mover><mo>=<\/mo><mn>0<\/mn><\/mrow><annotation encoding=\"TeX\">I_S dot omega_S &#8211; 3\/2 M_T r omega_O dot r + 2 M_T r omega_O dot r = 0 ightarrow I_S dot omega_S + 1\/2 M_T r omega_O dot r = 0<\/annotation><\/semantics><\/math><\/p>\n<p>Dalla legge di Gravitazione Universale possiamo ricavare<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(7)&nbsp; <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mrow><msub><mi>&omega;<\/mi><mi>O<\/mi><\/msub><mo>=<\/mo><msqrt><mrow><mi>G<\/mi><msub><mi>M<\/mi><mi>S<\/mi><\/msub><mo>\/<\/mo><msup><mi>r<\/mi><mn>3<\/mn><\/msup><\/mrow><\/msqrt><\/mrow><annotation encoding=\"TeX\">omega_O= sqrt {G M_S\/r^3}<\/annotation><\/semantics><\/math><\/p>\n<p>In definitiva, sostituendo opportunamente:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(8)&nbsp; <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mrow><msub><mi>I<\/mi><mi>S<\/mi><\/msub><msub><mover><mi>&omega;<\/mi><mo>&#729;<\/mo><\/mover><mi>S<\/mi><\/msub><mo>=<\/mo><mo>&#8211;<\/mo><mn>1<\/mn><mo>\/<\/mo><mn>2<\/mn><msub><mi>M<\/mi><mi>T<\/mi><\/msub><msqrt><mrow><mi>G<\/mi><msub><mi>M<\/mi><mi>S<\/mi><\/msub><mo>\/<\/mo><mi>r<\/mi><\/mrow><\/msqrt><\/mrow><annotation encoding=\"TeX\">I_S dot omega_S=-1\/2 M_T sqrt {G M_S \/r}<\/annotation><\/semantics><\/math><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La (8) si pu&ograve; integrare rispetto al tempo per ricavare <em>r<\/em> finale. Per la verit&agrave;, cos&igrave; facendo, otterremmo due incognite: la velocit&agrave; angolare finale, alla sinistra dell&#39;equazione, e la distanza finale, alla destra. In prima approssimazione possiamo per&ograve; porre la velocit&agrave; angolare finale uguale e zero e verificare <em>a posteriori<\/em> se l&#39;assunzione fatta &egrave; ragionevole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al termine dell&#39;integrazione avremo:<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(9) <math xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/1998\/Math\/MathML\"><semantics><mrow><mi>r<\/mi><mo stretchy=\"false\">(<\/mo><mi>f<\/mi><mi>i<\/mi><mi>n<\/mi><mi>a<\/mi><mi>l<\/mi><mi>e<\/mi><mo stretchy=\"false\">)<\/mo><mo>=<\/mo><msup><mrow><mo>(<\/mo><mrow><mfrac><mrow><msub><mi>I<\/mi><mi>S<\/mi><\/msub><msub><mi>&omega;<\/mi><mi>S<\/mi><\/msub><mo stretchy=\"false\">(<\/mo><mi>i<\/mi><mi>n<\/mi><mi>i<\/mi><mi>z<\/mi><mi>i<\/mi><mi>a<\/mi><mi>l<\/mi><mi>e<\/mi><mo stretchy=\"false\">)<\/mo><\/mrow><msqrt><mrow><mi>G<\/mi><msubsup><mi>M<\/mi><mi>T<\/mi><mn>2<\/mn><\/msubsup><msub><mi>M<\/mi><mi>S<\/mi><\/msub><\/mrow><\/msqrt><\/mfrac><mo>+<\/mo><msqrt><mrow><mi>r<\/mi><mo stretchy=\"false\">(<\/mo><mi>i<\/mi><mi>n<\/mi><mi>i<\/mi><mi>z<\/mi><mi>i<\/mi><mi>a<\/mi><mi>l<\/mi><mi>e<\/mi><mo stretchy=\"false\">)<\/mo><\/mrow><\/msqrt><\/mrow><mo>)<\/mo><\/mrow><mn>2<\/mn><\/msup><\/mrow><annotation encoding=\"TeX\">r(finale)=left( frac{I_S omega_S (iniziale)}{sqrt{GM_T^2M_S}}+ sqrt{r(iniziale)} ight)^2<\/annotation><\/semantics><\/math><\/p>\n<p>Sostituendo i valori numerici espressi sopra otteniamo<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">r (finale) = 1,11&sdot;10<sup>15<\/sup> m<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">in pratica ben oltre 7000 volte la distanza attuale, oltre Plutone, in piena nube di Oort. Con tale valore, se sostituiamo a ritroso nella (7) otteniamo &omega;(finale) = 4,6&sdot;10<sup>-12<\/sup> rad\/s che, rispetto ai 2,69 10<sup>-6<\/sup> rad\/s iniziali, giustifica pienamente l&#39;assunzione iniziale di porre la velocit&agrave; angolare finale uguale a zero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viste le varie schematizzazioni semplificatorie che abbiamo scelto di usare, il valore della distanza finale di ben 7450 UA dovrebbe rispettare quanto meno l&#39;ordine di grandezza, ma possiamo star certi che non verr&agrave; mai raggiunto. Infatti, a parte il fatto che il Sole dovrebbe subire effetti mareali ben pi&ugrave; consistenti da parte dei pianeti maggiori, bisogna anche riconoscere che la marea solare &egrave; meno della met&agrave; di quella lunare; ma la Luna si allontana solo di qualche centimetro all&#39;anno. Le stime attuali danno 4 cm all&#39;anno (Michio Kaku, Mondi Paralleli, Collana LeScienze, Aprile 2007). La Terra, che subisce la frizione mareale della Luna, &egrave; ben pi&ugrave; rigida del Sole pertanto si potrebbe ipotizzare un allontanamento per la Terra pi&ugrave; rapido rispetto a meno della met&agrave; di quello che subisce il nostro satellite. Pur tuttavia occorrerebbero sempre migliaia di miliardi di anni, un tempo spropositamente pi&ugrave; lungo dell&#39;aspettativa di vita del nostro Sole. Possiamo dunque ragionevolmente concludere che per quanto teoricamente vero, all&#39;atto pratico l&#39;allontanamento &egrave; del tutto impercettibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":163,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[],"class_list":["post-3515","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-meccanica-celeste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3515","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/163"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3515"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3515\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3515"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3515"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3515"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}