{"id":3465,"date":"2014-04-06T00:00:00","date_gmt":"2014-04-05T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3465","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3465\/","title":{"rendered":"Ho un dubbio sul bosone di Higgs. Perch\u00e9 una particella che \r\ninteragisce con il campo di Higgs, rallentando, acquista \r\nmassa? Come si concilia questo concetto con la relativit\u00e0 \r\nristretta? Secondo quest&#8217;ultima teoria non dovrebbe \r\nacquistare massa se accelera?"},"content":{"rendered":"<div align=\"justify\">\n<p><font face=\"Times New Roman\"><font size=\"4\">L&#8217;apparente paradosso &egrave; facilmente risolto tenendo conto di due cose.<\/font><\/font><\/p>\n<p><font face=\"Times New Roman\"><font size=\"4\">Innanzitutto non &egrave; corretto dire che, per la Relativit&agrave; Ristretta, un corpo acquista massa se accelera. Quello che accade &egrave; che aumentando la velocit&agrave; aumenta il rapporto tra quantit&agrave; di moto e velocit&agrave; galileana (spazio fratto tempo entrambi misurati nel sistema di riferimento dell&#8217;osservatore) o, equivalentemente, aumenta il rapporto tra forza applicata e accelerazione galileana. Questi rapporti, nella fisica galileana, corrispondono alla massa inerziale del corpo. Ma quando si passa alla Relativit&agrave; Ristretta questi rapporti non forniscono pi&ugrave; il valore della massa inerziale, o meglio lo forniscono solo se le velocit&agrave; degli oggetti sono molto basse. Perch&eacute; la definizione di velocit&agrave; e accelerazione galileana non sono pi&ugrave; accettabili in ambito relativistico. Se la velocit&agrave; e l&#8217;accelerazione fossero definite cos&igrave; come lo ha fatto Galileo, non si trasformerebbero correttamente cambiando sistema di riferimento. Invece quando si passa da un punto di vista ad un altro &egrave; necessario che le grandezze dello stesso tipo (scalare, vettoriale, etc) si trasformino nello stesso modo, altrimenti le equazioni valide in un sistema di riferimento non sarebbero valide negli altri e quindi le leggi fisiche non sarebbero oggettive, cio&egrave; indipendenti dall&#8217;osservatore. Pertanto in ambito reltivistico &egrave; necessario cambiare la definizione di queste grandezze e il rapporto tra quantit&agrave; di moto e velocit&agrave; correttamente definita o, equivalentemente, il rapporto tra forza e accelerazione correttamente definita risulta essere costante.<\/font><\/font><\/p>\n<p><font face=\"Times New Roman\"><font size=\"4\">Dopodich&eacute; c&#8217;&egrave; da correggere l&#8217;affermazione <\/font><font size=\"4\"> &quot;una particella che  interagisce con il campo di Higgs, rallentando, acquista  massa&quot; presente nella domanda. Il campo di Higgs non provoca un rallentamento il quale, a sua volta, provoca l&#8217;acquisto della massa da parte della particella. &Egrave; l&#8217;esatto contrario. L&#8217;interazione tra particella priva di massa (che quindi viaggerebbe a velocit&agrave; pari a quella della luce nel vuoto <strong><em>c<\/em><\/strong>) e il bosone di Higgs fornisce alla particella la sua massa (mediante l&#8217;interazione particolare che caratterizza il bosone di Higgs) e la conseguenza di questo acquisto di massa &egrave; un rallentamento della particella (che essendo ora dotata di massa non pu&ograve; pi&ugrave; viaggiare a velocit&agrave; <strong><em>c<\/em><\/strong> ma necessariamente a velocit&agrave; inferiore).<br \/>\n<\/font><\/font><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":208,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[],"class_list":["post-3465","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fisica-quantistica-e-nucleare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3465","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/208"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3465"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3465\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3465"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3465"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3465"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}