{"id":3459,"date":"2013-08-30T00:00:00","date_gmt":"2013-08-29T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3459","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3459\/","title":{"rendered":"Salve vi scrivo per chiedervi un&#8217;opinione critica su \r\ncosa ne pensate riguardo al tema trattato dal famoso \r\nAlberto Lori, autore e scrittore, dove sul suo canale \r\nyoutube parla di &#8220;psicoquantistica&#8221;, in particolare \r\nvolevo rimandare al video \r\nhttps:\/\/www.youtube.com\/watch?\r\nfeature=player_embedded&#038;v=jV11KoQYCQE#at=158\r\nVi ringrazio molto per le risposte"},"content":{"rendered":"<div>&nbsp;<\/div>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"240\" src=\"\/spaw\/image\/pseudoscienze\/Lori.jpg\" \/>&nbsp;<font color=\"#ff0000\" size=\"1\">Alberto Lori, giornalista e scrittore.<\/font><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Non metto in dubbio le capacit&agrave; giornalistiche di Alberto Lori e le sue competenze nel campo della comunicazione. Mi limito a dare un giudizio sulla scientificit&agrave; di quanto da lui sostenuto riguardo alla &ldquo;psicoquantistica&rdquo;, cos&igrave; come appare nel video segnalato dal lettore.<\/span><\/p>\n<div align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Non sono necessarie profonde conoscenze scientifiche per accorgersi subito che, nonostante il tono suadente, quanto comunicato dal video &egrave; pura &ldquo;aria fritta&rdquo;. Dietro a un&rsquo;apparente scientificit&agrave;, infatti, vengono fatte affermazioni del tutto prive di ogni fondatezza. Mi limito a riportare una sola affermazione, tra le tante che si potrebbero estrarre dal video. La voce fuori campo, a un certo punto afferma: <\/span><\/div>\n<div align=\"justify\">\n<p><span style=\"font-size: 8pt\">Non c&rsquo;&egrave; bisogno di essere scienziati per sapere che ogni nostro pensiero ha una carica elettrica e ogni nostra emozione possiede una carica magnetica<\/span><span style=\"font-size: 10pt\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">Purtroppo, invece, per poter parlare di certe cose bisognerebbe proprio essere scienziati, o per lo meno avere un minimo di conoscenze scientifiche. Non si pu&ograve; parlare di determinati argomenti difficili, come la meccanica quantistica o le neuroscienze, senza avere la minima idea di cosa esse siano, come fa, invece, l&rsquo;autore del testo (gi&agrave; parlare di cariche magnetiche denota una profonda ignoranza scientifica).<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div align=\"justify\">\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">L&rsquo;intero testo del video &egrave; uno dei numerosi esempi di totale fraintendimento della meccanica quantistica, che viene strumentalizzata per sostenere le tesi pi&ugrave; fantasiose, alimentando peraltro pericolose illusioni.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div align=\"justify\">\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">Poich&eacute; mi ero occupato in modo approfondito delle interpretazioni pseudoscientifiche della meccanica quantistica in un articolo pubblicato alcuni anni fa sulla rivista &ldquo;Nuova Secondaria&rdquo;, mi permetto di riportarne di seguito il testo, sperando in tal modo di essere utile al lettore.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div align=\"center\"><strong><em><span style=\"font-size: 10pt\">Nuova Secondaria<\/span><\/em><span style=\"font-size: 10pt\"> n. 9-XVII, p.84, 2000<\/span><\/strong><\/div>\n<div align=\"center\"><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>__________________________________________________________________________________________<\/strong><\/span><\/div>\n<div align=\"center\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div align=\"center\"><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>Pseudoscienze e meccanica quantistica<\/strong><\/span><\/div>\n<div align=\"center\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div align=\"center\"><span style=\"font-size: 10pt\"><strong>Silvano Fuso<\/strong><\/span><\/div>\n<div><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div align=\"center\"><strong><font size=\"2\">_________________________________________________________________________________________<\/font><\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: center; text-indent: -0.55pt\" align=\"center\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><strong><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt; margin: 0cm 0cm 0pt 290.6pt\"><em><span style=\"font-size: 10pt\">Credon poi, con f&eacute; profonda<\/span><\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt; margin: 0cm 0cm 0pt 290.6pt\"><em><span style=\"font-size: 10pt\">Cui s&#8217;inchina la ragion,<\/span><\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt; margin: 0cm 0cm 0pt 290.6pt\"><em><span style=\"font-size: 10pt\">Che la luce &egrave; corpo ed onda,<\/span><\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt; margin: 0cm 0cm 0pt 290.6pt\"><em><span style=\"font-size: 10pt\">Onda e corpo &egrave; l&#8217;elettron.<\/span><\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt; margin: 0cm 0cm 0pt 290.6pt\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt; margin: 0cm 0cm 0pt 290.6pt\"><span style=\"font-size: 10pt\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Enrico Persico<sup>1<\/sup><\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt\" align=\"center\"><font size=\"2\">_________________________________________________________________________________________________________<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt\" align=\"center\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt\" align=\"center\"><em><span style=\"font-size: 10pt\">Gli aspetti rivoluzionari della meccanica quantistica vengono spesso fraintesi e utilizzati per sostenere affermazioni pseudoscientifiche completamente gratuite.<\/span><\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt\" align=\"center\"><span style=\"font-size: 10pt\">_________________________________________________________________________________________________________<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt\" align=\"center\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt\" align=\"center\">&nbsp;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt\"><span style=\"font-size: 10pt\">La meccanica quantistica (MQ) rappresenta sicuramente la teoria scientifica pi&ugrave; rivoluzionaria che ha caratterizzato il nostro secolo.&nbsp;Nata, nella sua forma completa, oramai, oltre settant&#8217;anni or sono, essa rappresenta una delle teorie fisiche pi&ugrave; collaudate e un indispensabile strumento concettuale per la descrizione della realt&agrave; microscopica.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt\"><span style=\"font-size: 10pt\">Gli aspetti formali della MQ non presentano oramai problemi e le previsioni che essa riesce a produrre sono sempre risultate in perfetto accordo con i dati sperimentali. Tuttora vivo &egrave; invece il dibattito sulle problematiche epistemologiche da essa sollevate<sup>2<\/sup>. I suoi fondamenti concettuali, infatti, non solo sono in netto contrasto con il cosiddetto senso comune, ma sembrano, almeno apparentemente, entrare in conflitto con alcuni presupposti irrinunciabili della scienza stessa, quali l&#8217;oggettivit&agrave; del reale, e la stessa concezione realista che presuppone l&#8217;esistenza di una realt&agrave; al di fuori del soggetto osservatore. <\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt\"><span style=\"font-size: 10pt\">Su queste serissime questioni esistono accese discussioni accademiche che vedono su posizioni talvolta opposte personaggi di indubbio valore che portano a favore delle rispettive posizioni argomentazioni altrettanto valide.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt\"><span style=\"font-size: 10pt\">Accanto al dibattito accademico, tuttavia, esiste pure un sottobosco pseudoscientifico che utilizza i risultati della MQ per sostenere le pi&ugrave; insolite concezioni ideologiche. Il panorama &egrave; molto vasto e spazia dai fenomeni paranormali, a quello delle terapie alternative fino ad arrivare a concezioni mistiche della realt&agrave;. Coloro che utilizzano la MQ per questi scopi dimostrano, generalmente, una scarsa e superficiale conoscenza della medesima. Ignorando completamente i suoi aspetti formali, essi prendono a prestito alcune affermazioni divulgative della MQ che travisano completamente il suo significato e corrono il rischio di banalizzarla. Tale atteggiamento &egrave; estremamente rischioso e si colloca all&#8217;interno di una tendenza, piuttosto diffusa nell&#8217;ambito delle pseudoscienze, che consiste nell&#8217;utilizzare, fraintendendole per&ograve; completamente, alcune affermazioni scientifiche per convalidare teorie e concezioni assolutamente gratuite. Il pubblico non specialistico pu&ograve; cadere vittima di tali atteggiamenti e credere in buona fede che la scienza abbia effettivamente avvallato certe affermazioni.<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: 10pt\">Nel presente articolo vogliamo prendere in considerazione alcuni degli aspetti della MQ sui i quali &egrave; pi&ugrave; vivo il dibattito epistemologico. Inoltre verranno illustrate alcuni dei pi&ugrave; comuni fraintendimenti di cui essi sono oggetto nell&#8217;ambito di alcune diffuse pseudoscienze.<\/span><\/div>\n<div><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div><strong><span style=\"font-size: 10pt\">I principi della MQ<\/span><\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt\"><span style=\"font-size: 10pt\">La meccanica quantistica (MQ) &egrave; quella branca della fisica moderna costituita dall&#8217;insieme delle leggi, dei principi e dei formalismi che consentono di descrivere il mondo microscopico delle molecole, degli atomi, delle particelle subatomiche e le loro interazioni con le radiazioni elettromagnetiche. <\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt\"><span style=\"font-size: 10pt\">.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt\"><span style=\"font-size: 10pt\">Il diagramma di fig.1 mostra, rispetto a lunghezze e velocit&agrave;, gli ambiti di applicabilit&agrave; dei vari settori della fisica contemporanea:<\/span><\/div>\n<p style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt\" align=\"center\"><font size=\"2\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" width=\"472\" height=\"315\" src=\"\/spaw\/image\/pseudoscienze\/Figura1.JPG\" \/><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center; text-indent: -0.55pt\" align=\"center\"><span style=\"font-size: 10pt\">-Fig. 1-<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: center; text-indent: -0.55pt\" align=\"center\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Come si pu&ograve; vedere l&#8217;ambito dell&#8217;esperienza quotidiana (tratteggiato in figura) &egrave; ben lontano da quello di applicazione della MQ e rientra completamente all&#8217;interno del campo di validit&agrave; della fisica newtoniana.<\/span><\/div>\n<div align=\"justify\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Attualmente la MQ &egrave; una teoria altamente formalizzata<sup>3<\/sup> che fa uso di quel sofisticato apparato matematico che sono gli <em>spazi vettoriali<\/em> di Hilbert. Essa pu&ograve; essere sviluppata in forma assiomatica, partendo da diversi postulati (che trovano per&ograve; la loro giustificazione nella capacit&agrave; di effettuare previsioni sperimentali). Il principale di questi postulati consiste nell&#8217;ammettere che ogni sistema fisico possa essere descritto da una funzione in campo complesso (<em>funzione di stato <\/em>o <em>funzione d&#8217;onda<\/em>) dipendente dal tempo e dalle coordinate delle singole particelle costituenti il sistema.&nbsp;Sia in meccanica classica che in MQ, lo &quot;stato&quot; di un sistema fisico &egrave; definito dai valori di tutte le osservabili indipendenti che possono essere misurate simultaneamente. Tuttavia mentre nella meccanica classica tutte le osservabili (<em>posizioni<\/em> e <em>quantit&agrave; di moto<\/em> delle particelle costituenti il sistema) possono essere misurate simultaneamente senza alcuna limitazione, in MQ le cose stanno diversamente. Come conseguenza diretta del dualismo onda-corpuscolo si ha infatti il famoso <em>principio di indeterminazione<\/em><strong>,<\/strong> dedotto da Heisenberg nel 1926<sup>4<\/sup>.&nbsp;In base a tale principio esistono osservabili &quot;incompatibili&quot; (<em>posizione<\/em> e <em>quantit&agrave; di moto<\/em> sono tra queste) le quali non possono essere misurate simultaneamente con precisione qualsiasi. Ne consegue che in MQ un sistema fisico non pu&ograve; trovarsi in un unico stato ben definito, bens&igrave; in una <em>sovrapposizione di stati<\/em>. Dal punto di vista matematico questo implica che la funzione d&#8217;onda di un sistema &egrave; una combinazione lineare di funzioni (<em>autostati<\/em>) corrispondenti ciascuna ad un singolo stato. Solamente nel momento in cui il sistema viene sottoposto ad una misura, esso collassa in un autostato ben definito.&nbsp;Quale sia per&ograve; questo autostato &egrave; assolutamente imprevedibile e la MQ &egrave; solamente in grado di prevedere quale pu&ograve; essere la probabilit&agrave; che il sistema collassi in ciascun autostato. Queste limitazioni, tuttavia, secondo la cosiddetta <em>interpretazione di Copenhagen<sup>5<\/sup><\/em> della MQ non derivano da incapacit&agrave; dell&#8217;osservatore: esse sono una caratteristica propria della realt&agrave;.&nbsp;La realt&agrave; &egrave; intrinsecamente indeterminata e soltanto l&#8217;interazione con il sistema di misura fa s&igrave; che essa si &quot;determini&quot;, acquistando caratteristiche ben definite.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt\" align=\"justify\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Un&#8217;ulteriore conseguenza dei principi della MQ, altrettanto sorprendente, &egrave; la cosiddetta <em>non separabilit&agrave;<\/em>. Tale concetto emerge chiaramente dal cosiddetto esperimento di Einstein, Podolsky e Rosen (EPR). Si tratta di un esperimento concettuale proposto dai tre autori nel 1935<sup>6<\/sup> con l&#8217;intento di dimostrare come la MQ fosse una teoria incompleta (Einstein, infatti, rifiut&ograve; per tutta la vita di accettare le conseguenze ultime della M.Q, pur avendo dato fondamentali contributi alla sua nascita).<\/span><\/div>\n<div align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">L&#8217;esperimento EPR, in sostanza, mostra che due sistemi fisici restano in qualche misura interconnessi anche a elevata distanza, purch&eacute; abbiano precedentemente interagito.<\/span><\/div>\n<div align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">L&#8217;interpretazione dell&#8217;esperimento EPR ha fatto discutere il mondo scientifico per decenni. Nel 1964 il fisico teorico J.S. Bell, del CERN di Ginevra, propose una celebre diseguaglianza che consente di verificare se tra le due particelle esiste una correlazione statistica, stabilendo quella che viene definita appunto <em>non separabilit&agrave; quantistica<\/em> tra due sistemi fisici microscopici. Pi&ugrave; recentemente, nel 1982, all&#8217;Universit&agrave; di Parigi, il fisico Alain Aspect<sup>7<\/sup> ha realizzato una serie di esperimenti analoghi a quello EPR, considerando la polarizzazione di due fotoni emessi contemporaneamente da un atomo eccitato. Orbene, i risultati sperimentali hanno portato a una violazione della diseguaglianza di Bell e a una conferma della non separabilit&agrave; quantistica.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div><strong><span style=\"font-size: 10pt\">Le libere interpretazioni della MQ<\/span><\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Alcuni concetti chiave della MQ appaiono realmente in disaccordo con il senso comune e con la fisica classica, tuttavia le loro conseguenze sono state spesso esasperate e clamorosamente&nbsp;fraintese. <\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Esaminiamo di seguito alcuni esempi<sup>8<\/sup>.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21.25pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.3pt\">\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">a)&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il principio di Heisenberg viene spesso interpretato affermando che l&#8217;osservatore pu&ograve; influire sulla realt&agrave; osservata. Questo, secondo alcuni, dimostrerebbe l&#8217;influenza della mente sulla materia e renderebbe interpretabili alcuni presunti fenomeni paranormali, quali la psicocinesi. Inoltre alcuni fautori del paranormale fanno riferimento a questo principio per spiegare come mai la presenza di osservatori scettici possa disturbare negativamente il manifestarsi dei fenomeni paranormali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\">b)&nbsp; &nbsp;L&#8217;esperimento EPR &egrave; spesso citato a sostegno della possibilit&agrave; di trasmettere segnali a velocit&agrave; superiore a quella della luce e come possibile spiegazione della telepatia. Infatti esso avrebbe dimostrato come possano essere interconnessi istantaneamente tra loro due sistemi che si trovano a distanza qualsiasi e questo potrebbe valere anche per i cervelli umani. Inoltre, alcuni recenti studi sperimentali<sup>9<\/sup> sul paradosso EPR e sulla diseguaglianza di Bell (che confermano ulteriormente la non separabilit&agrave; quantistica) sono stati interpretati curiosamente da molti media. Sulle prime pagine di molti giornali<sup>10<\/sup> sono, infatti, comparse notizie che annunciavano sensazionalisticamente la scoperta del &quot;teletrasporto&quot; di particelle, dando libero sfogo all&#8217;immaginazione fantascientifica.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div align=\"justify\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21pt\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">c)<span style=\"font: 7pt 'Times New Roman'\"><font size=\"2\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/font><\/span><\/span><span style=\"font-size: 10pt\">La presunta influenza dell&#8217;osservatore sulla realt&agrave; osservata &egrave; stata tirata in ballo anche in certe forme di medicine alternative. Ad esempioDeepak Chopra<sup>11<\/sup> parla di <em>guarigione quantistica <\/em>che sarebbe possibile raggiungere semplicemente desiderando intensamente di guarire. La MQ avrebbe, infatti, dimostrato che &egrave; l&#8217;osservatore che crea la realt&agrave;, di conseguenza anche le malattie e la vecchiaia sarebbero soltanto illusioni da noi stessi create.<\/span><\/div>\n<div align=\"justify\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21pt\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">d)<span style=\"font: 7pt 'Times New Roman'\"><font size=\"2\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/font><\/span><\/span><span style=\"font-size: 10pt\">La MQ &egrave; stata spesso utilizzata a sostegno di una visione mistica e olistica del mondo, tipica, ad esempio, del movimento New Age. Nell&#8217;ambito di questa visione (proposta per la prima volta dal fisico Fritjof Capra nel noto libro <em>Il Tao della fisica<sup>12<\/sup><\/em>), la mente umana sarebbe intimamente legata al resto dell&#8217;universo e sarebbe una condizione necessaria per la sua stessa esistenza. In tal senso la MQ non avrebbe fatto altro che dimostrare scientificamente ci&ograve; che da secoli i mistici orientali avrebbero perfettamente intuito.<\/span><\/div>\n<div align=\"justify\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21.05pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.05pt\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">e)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Una interpretazione alternativa di quella di Copenhagen, nota come <em>teoria della relativit&agrave; degli stati<\/em> e proposta dal fisico Hugh Everret III nel 1957<sup>13<\/sup>, postula l&#8217;esistenza di universi paralleli, che si moltiplicherebbero ogniqualvolta viene eseguita una misura e in ognuno dei quali il sistema fisico misurato assume ciascuno dei suoi possibili stati. Tale teoria, anche se risulta coerente dal punto di vista logico, non gode di molta popolarit&agrave; tra i fisici, perch&eacute; eccessivamente metafisica. Tuttavia essa ha riscosso grandi entusiasmi tra coloro che gioiscono all&#8217;idea di avere dei propri sosia che vivono in universi paralleli al nostro. Probabilmente, costoro, se le cose vanno storte, si consolano pensando che in qualche altro universo vadano meglio.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21.25pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.3pt\" align=\"justify\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.05pt\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">f)<span style=\"font: 7pt 'Times New Roman'\"><font size=\"2\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/font><\/span><\/span><span style=\"font-size: 10pt\">Se le fantasiose interpretazioni della MQ sono particolarmente diffuse al di fuori degli ambienti scientifici, non mancano tuttavia anche fraintendimenti nati all&#8217;interno della stessa comunit&agrave; scientifica.&nbsp;Una vasta panoramica di tali fraintendimenti &egrave; stata raccolta dal fisico Franco Selleri<sup>14<\/sup>.&nbsp;Ad esempio il fisico Costa De Beauregard, in un articolo del <\/span><span style=\"font-size: 10pt\">1978<sup>15<\/sup>, ha<\/span><span style=\"font-size: 10pt\"> elaborato una teoria per spiegare gli effetti parapsicologici della mente sulla materia.&nbsp;Un altro fisico, Klein, analizzando il problema della misura in MQ ha raggiunto conclusioni decisamente animistiche che lo hanno portato ad attribuire anche alle particelle elementari facolt&agrave; tipicamente umane quali la coscienza, la memoria e la libert&agrave;.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 0.05pt\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21.25pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.3pt\"><strong><span style=\"font-size: 10pt\">Infondatezza di ogni legame tra MQ e paranormale<\/span><\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21.25pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.3pt\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Ogni tentativo di coinvolgere la MQ nell&#8217;interpretazione dei presunti fenomeni paranormali appare del tutto infondato e talvolta rasenta il ridicolo.<\/span><\/div>\n<div align=\"justify\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">In primo luogo &egrave; perfettamente inutile cercare spiegazioni teoriche per fenomeni che sono ben lungi dall&#8217;essere accertati. I presunti fenomeni paranormali, infatti, sono oramai studiati dalla comunit&agrave; scientifica da circa 120 anni<sup>16<\/sup>. In tutto questo tempo, nonostante gli sforzi impiegati, non &egrave; mai emersa una sola evidenza che faccia ritenere reale uno solo di questi fenomeni. Le stranezze della MQ hanno incontrato non poche difficolt&agrave; ad affermarsi nel mondo scientifico, ma alla fine sono state accettate semplicemente perch&eacute; in grado di razionalizzare dati sperimentali verificati al di l&agrave; di ogni dubbio e altrimenti non interpretabili con le teorie preesitenti. Per il paranormale le cose stanno ben diversamente: non esiste nessun dato sperimentale da interpretare e quindi non si vede la necessit&agrave; di elaborare teorie.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21.25pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.3pt\" align=\"justify\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">In secondo luogo, come appare chiaro nel diagramma mostrato inizialmente, la MQ ha un ambito di applicabilit&agrave; ben lontano da quella che &egrave; l&#8217;esperienza umana diretta, nella quale dovrebbero collocarsi anche i presunti fenomeni paranormali.<\/span><\/div>\n<div align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Inoltre, tutti i tentativi di utilizzare la MQ a sostegno dei fenomeni paranormali sono caratterizzati da una errata interpretazione della stessa, dovuta spesso, come gi&agrave; ricordato, a una sua scarsa e superficiale conoscenza.<\/span><\/div>\n<div align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Il principale equivoco verte sul termine &quot;osservatore&quot;.&nbsp;In fisica tale termine &egrave; sinonimo di strumento di misura e non presuppone assolutamente la presenza di una mente cosciente. Di conseguenza la presunta influenza della mente sulla realt&agrave; non compare in alcun modo in nessun settore della fisica quantistica. Il principio di Heisenberg non stabilisce alcuna limitazione alla conoscenza umana, ma afferma solamente una indeterminazione intrinseca della realt&agrave; microscopica, conseguenza diretta del dualismo onda-particella. Tanto meno esso implica l&#8217;esistenza di azioni a distanza della mente sulla materia.<\/span><\/div>\n<div align=\"justify\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">La non separabilit&agrave; quantistica pu&ograve; essere perfettamente interpretata senza ammettere l&#8217;esistenza di segnali superluminali<sup>17<\/sup>. Pretendere di utilizzare l&#8217;esperimento EPR per trasmettere informazioni istantaneamente o per giustificare la telepatia &egrave; assolutamente illusorio. Con una certa forzatura linguistica si potrebbe anche dire che le due particelle o i due fotoni dell&#8217;esperimento EPR sono in &quot;comunicazione telepatica&quot;, ma sostenere che da questo fatto derivi l&#8217;esistenza della telepatia tra cervelli &egrave; decisamente azzardato.&nbsp;Anche le illazioni di molti giornalisti relativamente al teletrasporto appaiono gratuite. Ci&ograve; che &egrave; stato effettivamente teletrasportato negli esperimenti dei fisici &egrave; lo stato di polarizzazione di un fotone, il che &egrave; qualcosa di un po&#8217; diverso dal teletrasporto alla Star Trek immaginato dai giornalisti.<\/span><\/div>\n<div align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Ci&ograve; che caratterizza, altres&igrave;, tutti i tentativi di utilizzare la MQ per sostenere l&#8217;esistenza di una realt&agrave; paranormale e\/o di una visione mistica del mondo &egrave; una sua interpretazione, potremmo dire, &quot;ontologica&quot;. La MQ, nonostante i suoi continui successi nell&#8217;interpretare la realt&agrave;, rimane essenzialmente un formalismo matematico. Se non si vuole tuttavia cadere nello stesso scientismo, che i sostenitori del paranormale e di molte pseudoscienze tanto sembrano detestare, occorre stare attenti a non identificare una costruzione mentale con la realt&agrave; <em>tout court<\/em>.&nbsp;Dire che un sistema fisico &egrave; descrivibile mediante una funzione d&#8217;onda &egrave; una cosa diversa dall&#8217;affermare che il sistema fisico &egrave; una funzione d&#8217;onda. A questo proposito Niels Bohr, molto umilmente, affermava: <em>&quot;E&#8217; sbagliato pensare che compito della fisica sia scoprire come la natura &egrave;. La fisica verte su ci&ograve; che della natura possiamo dire&quot;<sup>18<\/sup><\/em>.<\/span><\/div>\n<div align=\"justify\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Infine, come sempre, non si pu&ograve; estrapolare una teoria che ha il suo campo di validit&agrave; in ambiti che le sono del tutto estranei, magari mediante adattamenti <em>ad hoc<\/em>. La diffusa tendenza a confondere scale e grandezze diverse &egrave; estremamente pericolosa e pu&ograve; portare a profondi equivoci. <\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21.25pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.3pt\" align=\"justify\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21.25pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.3pt\"><strong><span style=\"font-size: 10pt\">Conclusioni<\/span><\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21.25pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.3pt\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21.25pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.3pt\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Da quanto fin qui esposto dovrebbero emergere due punti fondamentali:<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21.25pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.3pt\" align=\"justify\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -35.95pt; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">1)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;La MQ rappresenta una straordinaria costruzione della mente umana in grado di descrivere perfettamente il mondo microscopico, al prezzo per&ograve; di sacrificare completamente il &quot;senso comune&quot; e ogni desiderio di visualizzare la realt&agrave; con modelli meccanici: solo la matematica consente una descrizione adeguata degli eventi atomici e subatomici.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -35.95pt; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt\" align=\"justify\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -35.95pt; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">2)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Ogni tentativo di utilizzare la MQ per fornire un supporto teorico ai presunti fenomeni paranormali appare quanto mai inopportuno e del tutto gratuito.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -35.95pt; margin: 0cm 0cm 0pt 36pt\" align=\"justify\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Mentre il secondo punto, allo stato attuale delle cose, non sembra meritare, tutto sommato, ulteriori studi e approfondimenti, discorso diverso vale per il primo.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt\" align=\"justify\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">La MQ &egrave; uno dei settori pi&ugrave; efficaci e pi&ugrave; collaudati della fisica contemporanea, ma numerosi sono gli interrogativi epistemologici che essa pone e ai quali non &egrave; ancora stata data una risposta definitiva. Un interrogativo fondamentale, sorto fin dalle origini e sul quale l&#8217;attuale dibattito &egrave; ancora particolarmente vivo &egrave; il seguente: dove si colloca il confine tra microscopico e macroscopico? Perch&eacute; a livello macroscopico la realt&agrave; &egrave; perfettamente determinata e completamente descritta dalla fisica classica, mentre a livello microscopico vige una totale indeterminazione che solo la MQ riesce a prendere in considerazione? Numerosi sono stati i tentativi di risposta a tali interrogativi. Un approccio particolarmente interessante &egrave; stato di recente proposto da G. Ghirardi, A. Rimini e T. Weber<sup>19<\/sup> che consente, almeno a livello fenomenologico, di tenere conto di tutti i dati osservati.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt\" align=\"justify\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 10pt\">Per concludere, riteniamo che la MQ costituisca un esempio emblematico di un principio del tutto generale: anzich&eacute; perdere tempo su problemi illusori cercando di costruire vane pseudoscienze &egrave; molto pi&ugrave; proficuo cercare di risolvere problemi reali facendo progredire la vera scienza.<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -0.55pt\" align=\"justify\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21.25pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.3pt\"><strong><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21.25pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.3pt\"><strong><span style=\"font-size: 10pt\">Riferimenti<\/span><\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21.25pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.3pt\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21.25pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.3pt\"><span style=\"font-size: 10pt\">1)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;La strofa &egrave; tratta da una poesia scherzosa che il giovane Enrico Persico, da poco professore di Fisica Teorica a Firenze, invi&ograve; al coetaneo Enrico Fermi, professore di Fisica Teorica a Roma. Ad essi si deve l&#8217;introduzione della MQ in ambito accademico in Italia, verso la fine degli anni venti. L&#8217;intera poesia &egrave; riportata in: E. Segr&egrave;, <em>Enrico Fermi fisico,<\/em> Zanichelli, Bologna 1978;<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21.25pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.3pt\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.05pt\"><span style=\"font-size: 10pt\">2)<span style=\"font: 7pt 'Times New Roman'\"><font size=\"2\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/font><\/span><\/span><span style=\"font-size: 10pt\">Per una panoramica di tale dibattito, si veda: B. D&#8217;Espagnat, <em>I fondamenti concettuali della meccanica quantistica,<\/em> Bibliopolis, Napoli 1980 e G. Ghirardi, <em>Un&#8217;occhiata alle carte di Dio<\/em>, Il Saggiatore, Milano 1998;<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 0.05pt\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.05pt\"><span style=\"font-size: 10pt\">3)<span style=\"font: 7pt 'Times New Roman'\"><font size=\"2\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/font><\/span><\/span><span style=\"font-size: 10pt\">Testi classici che sviluppano il formalismo della MQ sono i seguenti: A. Messiah, <em>M&eacute;canique quantique,<\/em> voll. I e II, Dunod, Paris 1959; L.D. Landau e E.M. Lifsit, <em>Meccanica quantistica,<\/em>Editori Riuniti, Roma 1976; L.I. Schiff, <em>Meccanica quantistica,<\/em> Einaudi, Torino 1952;<\/span><\/div>\n<div><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21.25pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.3pt\"><span style=\"font-size: 10pt\">4)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Per la deduzione del principio di Heisenberg dall&#8217;ipotesi del dualismo onda corpuscolo, si pu&ograve; vedere: S. Fuso, &quot;Il principio di Heisenberg&quot;, <em>Nuova Secondaria<\/em><strong> 9<\/strong> (XII), 80, maggio 1995;<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21.25pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.3pt\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21.25pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.3pt\"><span style=\"font-size: 10pt\">5)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;La cosiddetta &quot;interpretazione di Copenhagen&quot; &egrave; quella che gode di maggior credito tra i fisici. In alternativa sono state proposte altre interpretazioni, la pi&ugrave; famosa delle quali &egrave; la cosiddetta &quot;teoria delle variabili nascoste&quot;, la quale presenta per&ograve; non poche difficolt&agrave;. Si veda, a tale proposito: B. D&#8217;Espagnat, op. cit. (parte terza, cap. XI, pp. 141-161);<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21.25pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.3pt\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21.25pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.3pt\"><span style=\"font-size: 10pt\">6)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; A. Einstein, B. Podolsky e N. Rosen, <em>Physical Review <\/em><strong>47<\/strong>, 777, 1935;<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21.25pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.3pt\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21.25pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.3pt\"><span style=\"font-size: 10pt\">7)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; A. Aspect, <em>Physical Review Lett.<\/em> <strong>49<\/strong>, 91, 1982; <strong>49<\/strong>, 1084, 1982; <em>Atomic Physics<\/em> <strong>8,<\/strong> 1982;<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21.25pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.3pt\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.05pt\"><span style=\"font-size: 10pt\">8)<span style=\"font: 7pt 'Times New Roman'\"><font size=\"2\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/font><\/span><\/span><span style=\"font-size: 10pt\">Per una rassegna completa dei rapporti tra MQ e paranormale, si veda: V.J. Stenger, <em>The Unconscious Quantum: Metaphysics in Modern Physics and Cosmology,<\/em> Prometheus Books, Buffalo, NY 1995 e V.J. Stenger, &quot;Quantum Quackery&quot;, <em>Skeptical Inquirer <\/em><strong>1<\/strong> (21), 37, gennaio\/febbraio 1997;<\/span><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt 0.05pt\"><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.05pt\"><span style=\"font-size: 10pt\">9)<span style=\"font: 7pt 'Times New Roman'\"><font size=\"2\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/font><\/span><\/span><span style=\"font-size: 10pt\">D. Bouwmeester, J.W. Pan, K. Mattle, M. Eibl, H. Weinfurter e A. Zeilinger, &quot;Experimental quantum teleportation&quot;,&nbsp;<em>Nature<\/em>, <strong>390<\/strong>, 575, 1997;<\/span><\/div>\n<div><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.05pt\"><span style=\"font-size: 10pt\">10)<span style=\"font: 7pt 'Times New Roman'\"><font size=\"2\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/font><\/span><\/span><span style=\"font-size: 10pt\">Si veda, ad esempio, <em>LA STAMPA<\/em> del 16 gennaio 1998 e <em>LA REPUBBLICA <\/em>del 23 ottobre 1998;<\/span><\/div>\n<div><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.05pt\"><span style=\"font-size: 10pt\">11)<span style=\"font: 7pt 'Times New Roman'\"><font size=\"2\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/font><\/span><\/span><span style=\"font-size: 10pt\">D. Chopra, <em>Quantum Healing: Exploring the Frontiers of Mind\/Body Medicine,<\/em> Bantam, NY 1989;<\/span><\/div>\n<div><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.05pt\"><span style=\"font-size: 10pt\">12)<span style=\"font: 7pt 'Times New Roman'\"><font size=\"2\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/font><\/span><\/span><span style=\"font-size: 10pt\">F. Capra, <em>Il Tao della fisica, <\/em>Adelphi, Milano 1982;<\/span><\/div>\n<div><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.05pt\"><span style=\"font-size: 10pt\">13)<span style=\"font: 7pt 'Times New Roman'\"><font size=\"2\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/font><\/span><\/span><span style=\"font-size: 10pt\">H. Everret, &quot;Relative state formulation of quantum mechanics&quot;, <em>Rev. Mod. <\/em><\/span><em><span style=\"font-size: 10pt\">Phys.<\/span><\/em><span style=\"font-size: 10pt\"> <strong>29<\/strong>, 454, 1957;<\/span><\/div>\n<div><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.05pt\"><span style=\"font-size: 10pt\">14)<span style=\"font: 7pt 'Times New Roman'\"><font size=\"2\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/font><\/span><\/span><span style=\"font-size: 10pt\">F. Selleri, <em>Le Grand Debat de la Theorie Quantique<\/em>, Flammarion, Parigi 1994;<\/span><\/div>\n<div><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.05pt\"><span style=\"font-size: 10pt\">15)<span style=\"font: 7pt 'Times New Roman'\"><font size=\"2\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/font><\/span><\/span><span style=\"font-size: 10pt\">O. Costa De Beauregard, <em>Physics Letters<\/em> <strong>A 67<\/strong>, 171, 1978; <\/span><\/div>\n<div><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.05pt\"><span style=\"font-size: 10pt\">16)<span style=\"font: 7pt 'Times New Roman'\"><font size=\"2\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/font><\/span><\/span><span style=\"font-size: 10pt\">Si veda, ad esempio: M. Polidoro, <em>L&#8217;illusione del paranormale<\/em>, Muzzio, Padova 1998;<\/span><\/div>\n<div><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.05pt\"><span style=\"font-size: 10pt\">17)<span style=\"font: 7pt 'Times New Roman'\"><font size=\"2\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/font><\/span><\/span><span style=\"font-size: 10pt\">Se &egrave; stata dimostrata l&#8217;impossibilit&agrave; di utilizzare la non separabilit&agrave; quantistica per la trasmissione di segnali superlumilali, al contrario essa pu&ograve; trovare applicazione nella trasmissione di messaggi cifrati (crittografia). Si veda, ad esempio: C.H. Bennett, G.Brassard e A.K. Ekert, &quot;Crittografia quantistica&quot;, <em>Le Scienze<\/em> <strong>292<\/strong>, dicembre 1992;<\/span><\/div>\n<div><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.05pt\"><span style=\"font-size: 10pt\">18)<span style=\"font: 7pt 'Times New Roman'\"><font size=\"2\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/font><\/span><\/span><span style=\"font-size: 10pt\">Citato in: H.Pagels, <em>Il codice cosmico<\/em>, Boringhieri, Torino 1984;<\/span><\/div>\n<div><font size=\"2\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify; text-indent: -21pt; margin: 0cm 0cm 0pt 21.05pt\"><span style=\"font-size: 10pt\">19)<span style=\"font: 7pt 'Times New Roman'\"><font size=\"2\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/font><\/span><\/span><span style=\"font-size: 10pt\">G. Ghirardi, A. Rimini e T. Weber, <em>Physical Review <\/em><strong>D<\/strong> <strong>34<\/strong>, 470, 1986.<\/span><\/div>\n<div><font size=\"1\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div><font size=\"1\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div><span style=\"font-size: 10pt\"><font size=\"1\">&nbsp;<\/font><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":209,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[75],"tags":[],"class_list":["post-3459","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-paranormale-e-medicina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3459","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/209"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3459"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3459\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3459"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3459"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3459"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}