{"id":3442,"date":"2013-08-07T00:00:00","date_gmt":"2013-08-06T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3442","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3442\/","title":{"rendered":"Salve via Lattea. Potreste spiegarmi come si calcola il valore \r\nefficace della tensione in un regime sinusoidale? Grazie in \r\nanticipo."},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><span style=\"background: white; color: black; font-size: 11pt\">Il concetto di valore efficace nacque dalla necessit&agrave; di esprimere in maniera quantitativa l&rsquo;efficacia con la quale un generatore di tensione o di corrente fornisce potenza ad un carico resistivo. <\/span><span style=\"background: white; color: black; font-size: 11pt\">La considerazione del valore efficace si estende oltre alle tensioni anche alle correnti. In pratica quando viene specificata una tensione o una corrente sinusoidale abbiamo solo due punti noti indipendenti dal tempo: il valore di picco, detto anche valore massimo o di cresta, oppure il suo valore efficace. Il valore medio &egrave; sempre zero. <\/span><span style=\"background: white; color: black; font-size: 11pt\">Tutti gli apparati elettrici e le aziende fornitrici elettriche specificano le ampiezze in termine di valori efficaci. <\/span><span style=\"background: white; color: black; font-size: 11pt\">Per tutte le grandezze alternate di forma sinusoidale, il valore efficace &egrave; sempre <u>uguale al valore di picco diviso la radice di due.<\/u>&nbsp;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"background: white; color: black; font-size: 11pt\">&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"\/spaw\/image\/Valore-efficacedefinivo.gif\" \/><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"background: white; color: black; font-size: 11pt\"><span id=\"fck_dom_range_start_1374140004156_655\"><span style=\"background: white; color: black; font-size: 11pt\"><font face=\"Verdana\">L&rsquo;esempio in figura si riferisce ad una periodicit&agrave; di 20 ms pari ad una frequenza di 50 Hz e pulsazione di 314 rad\/s. Possiamo osservare che la potenza istantanea (linea blu) &egrave; costituita da due parti: la prima &egrave; il valore costante (linea rossa) indipendente dal tempo, detta potenza media (average power), quella che si misura e si paga, la seconda &egrave; una funzione, periodica sinusoidale, del tempo la cui <strong>frequenza &egrave; doppia<\/strong>.&nbsp;<\/font><\/span><span style=\"background: white; color: black; font-size: 11pt\"><font face=\"Verdana\">Spesso ci si dimentica che le lampadine ad incandescenza nelle nostre abitazioni si accendono e spengono alla frequenza di 100 Hz (non di 50 Hz) ed &egrave; per questo motivo che non notiamo lo sfarfallio della luce emessa dal filamento. In 20 ms le lampadine si accendono e si spengono due volte, dimezzando i tempi di persistenza sulla retina.<\/font><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<div align=\"justify\"><span style=\"background: white; color: black; font-size: 11pt\"><font face=\"Verdana\">Altra nota &egrave; che la potenza istantanea su un carico resistivo &egrave; sempre sull&rsquo;asse delle ampiezze positive: tensione e corrente sono esattamente in fase. Un carico resistivo assorbe potenza in ogni istante dai valori istantanei di <strong>v(t)<\/strong> e <strong>i(t)<\/strong> ed il loro prodotto <strong>p(t)<\/strong> varia nel tempo. Quando tensione e corrente sono sfasate per la presenza di componenti reattivi (induttanza e\/o condensatori oltre la resistenza), potete verificare anche graficamente, che una parte del ciclo d&rsquo;oscillazione di potenza sar&agrave;&nbsp; negativa. Potenza negativa significa che&nbsp;il generatore&nbsp;assorbe potenza. La potenza media diminuisce, ma &egrave; sempre positiva. Per un carico completamente reattivo, tensione e corrente sono sfasate di &plusmn; 90&deg;, in questo caso met&agrave; periodo della potenza &egrave; positivo e l&rsquo;altra met&agrave; negativa, il valore medio della potenza &egrave; uguale a zero. <u>Condensatori e induttanze non assorbono mai potenze medie: accumulano un lavoro e poi lo rendono.<\/u><\/font><\/span><\/div>\n<div align=\"justify\"><span style=\"background: white; color: black; font-size: 11pt\"><font face=\"Verdana\">Indipendente dal tipo di carico e dal tempo, la potenza media, <strong>Pm<\/strong>, &egrave; sempre positiva, &nbsp;poich&eacute; &egrave; potenza che assorbiamo dal lavoro dell&rsquo;ENEL, dissipata, consumata, utilizzata o persa che paghiamo. In sostanza la potenza media &egrave; l&rsquo;integrale dei valori positivi della potenza istantanea. I contatori della luce che misurano l&rsquo;energia che assorbiamo sono degli integratori. Quelli moderni, elettronici, tramite un microprocessore, eseguono esattamente i calcoli. Tensioni e correnti efficaci (analogiche) sono misurate ogni millisecondo, convertite in numerico (digitalizzate) e moltiplicate fra loro&nbsp;ottenendo la potenza istantanea. Poi calcolano l&rsquo;area (integrale) sottraendo eventuali aeree negative (presenza di reattanze) e ottengono la potenza media ( linea rossa) che, moltiplicata per il tempo, registrano l&rsquo;energia ( Kwh) che dobbiamo pagare (In realt&agrave;, solo per l&rsquo;impegno di darci potenza quando vogliamo, paghiamo una quota fissa anche se non la usiamo come pure la potenza reattiva che non trasformiamo in lavoro e non compare nel calcolo della potenza media ma &egrave; presente&nbsp;sulla bolletta).<\/font><\/span><\/div>\n<div align=\"justify\"><span style=\"background: white; color: black; font-size: 11pt\"><font face=\"Verdana\"><u>Ricordatevi che non esistono potenze efficaci ma solo potenze medie dette in genere solo potenza, <strong>P<\/strong>,: prodotto dei valori efficaci di tensione e corrente moltiplicate per il coseno del loro sfasamento (angolo <strong>&phi;<\/strong> ) dove per carichi resistivi &egrave; uguale uno.&nbsp;<\/u><\/p>\n<div align=\"center\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"background: white; color: black\"><u><font size=\"4\">P= V I cos &phi;<\/font><\/u><\/span><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p><span style=\"background: white; color: black; font-size: 11pt\">Per gli elettrotecnici il cos <strong>&phi;<\/strong> (cosf&igrave;) &egrave; il noto <em>fattore di potenza (<\/em>da non confondere con il contadino della Basilicata).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"background: white; color: black; font-size: 11pt\">Per coloro che conoscono l&rsquo;analisi matematica vediamo ora, la generalizzazione per come ricavare il valore efficace.&nbsp; <\/span><span style=\"background: white; color: black; font-size: 11pt\">Il valore efficace di una corrente periodica &egrave; la corrente costante in grado di fornire ad un unico resistore la stessa potenza della corrente alternata. Si vuole calcolare la <strong>Ieff <\/strong>in modo che a un resistore, <strong>R<\/strong>, venga trasferita una potenza pari a quella fornita dalla sinusoide <strong>i(t)<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"background: white; color: black; font-size: 11pt\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"\/spaw\/image\/fisica\/Boschini\/Valore-efficace.gif\" \/><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><\/font><\/span><\/div>\n<p><span style=\"background: white; color: black; font-size: 11pt\"><font face=\"Verdana\">&nbsp;<\/font><\/span><span id=\"fck_dom_range_end_1374140004156_661\">&nbsp;<font face=\"Verdana\">Gianfranco Verbana<\/font><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":285,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-3442","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-elettronica-e-segnali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3442","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/285"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3442"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3442\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3442"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3442"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3442"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}