{"id":3430,"date":"2013-05-27T00:00:00","date_gmt":"2013-05-26T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3430","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3430\/","title":{"rendered":"Spett.le vialattea. Perch\u00e9, in particolare per i satelliti destinati alle orbite geostazionarie, il lancio viene effettuato da luoghi prossimi l\u2019equatore e non da un qualsiasi punto del globo, per poi accomodare l\u2019orbita. Caso esemplare \u00e8 il vettore Ariane che, costruito in Europa, viene trasportato \r\nfino alla Guyana francese. Grazie."},"content":{"rendered":"<p>Per mettere un satellite in una certa orbita &egrave; necessario un lanciatore (un razzo) che lo porti all&#8217;altezza voluta e alla velocit&agrave; richiesta per sostenere l&#8217;orbita e non ricadere sulla terra. Un&#8217;orbita qualsiasi &egrave; descritta, oltre che dalla distanza dalla superficie, anche dalla sua inclinazione rispetto al piano dell&#8217;equatore terrestre e in particolare le orbite geostazionarie (in gergo chiamate GEO) hanno inclinazione nulla.<\/p>\n<p>Durante il lancio viene speso il carburante del razzo per far acquisire al satellite quota (energia potenziale) e velocit&agrave; orbitale tangenziale (energia cinetica). Anche un cambio di inclinazione orbitale richiede carburante, in quanto bisogna annullare una componente della velocit&agrave; e aumentare la componente ad essa perpendicolare.<br \/>\nOgni lanciatore ha dunque una capacit&agrave; massima in funzione del tipo di orbita scelta: i lanciatori pi&ugrave; grossi (e pi&ugrave; costosi) sono in grado di sollevare carichi maggiori verso orbite pi&ugrave; elevate.<\/p>\n<p>L&#8217;orbita GEO, tra quelle commercialmente appetibili, &egrave; in particolare una delle pi&ugrave; dispendiose e per raggiungerla si adotta spesso un lancio in pi&ugrave; fasi: i primi stadi del razzo pongono l&#8217;ultimo stadio e il satellite in un&#8217;orbita bassa, dopo di che l&#8217;accensione dell&#8217;ultimo stadio pone il complesso su un&#8217;<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Orbita_di_trasferimento_geostazionaria\">orbita di trasferimento<\/a> fortemente ellittica e una seconda accensione vicino all&#8217;apogeo pone finalmente il satellite nell&#8217;orbita voluta.<\/p>\n<p align=\"center\">&nbsp;&nbsp;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"250\" height=\"275\" src=\"\/spaw\/image\/astronomia\/meccanica_celeste\/transfer_orbits.gif\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>Ora, venendo alla risposta, se ci poniamo su un punto qualsiasi della superficie terrestre, il lanciatore alla partenza possiede gi&agrave; una certa velocit&agrave; dovuta alla rotazione terrestre. E&#8217; evidente che tale velocit&agrave; &egrave; nulla ai poli e massima all&#8217;equatore, e ha un andamento che va come il coseno della latitudine. Dunque lanciare in prossimit&agrave; dell&#8217;equatore &egrave; vantaggioso perch&eacute; la Terra stessa ci d&agrave; un po&#8217; della spinta necessaria e possiamo risparmiare sul combustibile o lanciare un carico pi&ugrave; pesante a parit&agrave; di altri fattori.<\/p>\n<p>E&#8217; questa la ragione per cui tutti i satelliti vengono lanciati verso est: lanciare in direzione opposta significherebbe &ldquo;opporsi&rdquo; alla rotazione terrestre e poter raggiungere solo orbite pi&ugrave; basse e con carichi pi&ugrave; leggeri.<\/p>\n<p>Ci&ograve; &egrave; vero, naturalmente, solo se vogliamo raggiungere un&#8217;orbita poco inclinata rispetto all&#8217;equatore terrestre: se volessimo un&#8217;orbita polare (che sorvola cio&egrave; entrambi i poli) dobbiamo lanciare su una traiettoria che &egrave; perpendicolare alla rotazione terrestre e non c&#8217;&egrave; alcun vantaggio a farlo da vicino all&#8217;equatore. Infatti i poligoni per i lanci polari sono posti anche a latitudini elevate; per esempio il poligono russo di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cosmodromo_di_Pleseck\">Plesetsk<\/a> si trova in prossimit&agrave; del Mar Bianco, a quasi 63 gradi di latitudine nord. Per le orbite GEO, che sono perfettamente complanari con l&#8217;equatore terrestre, il vantaggio di lanciare dall&#8217;equatore &egrave; invece massimo.<\/p>\n<p>C&#8217;&egrave; un secondo aspetto di cui tenere conto: tutte le orbite, per ovvie ragioni dinamiche, devono necessariamente svolgersi su un piano sul quale si trova anche il centro della Terra. Dunque, se lanciamo dall&#8217;emisfero nord a un certo punto la traiettoria del nostro satellite dovr&agrave; piegare verso sud e viceversa. Non &egrave; difficile capire che, lanciando da un punto della superficie terrestre di latitudine &phi;, l&#8217;orbita che si ottiene al lancio non pu&ograve; avere inclinazione inferiore a &phi; stessa. Se dunque la nostra orbita finale deve avere inclinazione nulla, quale &egrave; appunto un&#8217;orbita GEO, dovremo spendere ulteriore carburante per &ldquo;raddrizzare&rdquo; l&#8217;orbita, e anche questo va a discapito della massa utile che potremo portare sull&#8217;orbita finale.<\/p>\n<p>Ecco dunque che lanciare dall&#8217;equatore &egrave; nuovamente molto pi&ugrave; vantaggioso, in quanto si pu&ograve; indirizzare il razzo immediatamente verso est e trovare il satellite gi&agrave; immesso su un&#8217;orbita complanare con l&#8217;equatore terrestre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":161,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-3430","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-astronautica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3430","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/161"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3430"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3430\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3430"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3430"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3430"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}