{"id":3423,"date":"2013-03-14T00:00:00","date_gmt":"2013-03-13T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3423","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3423\/","title":{"rendered":"Buongiorno, c&#8217;\u00e8 un legame tra teorie atomiche e realismo \r\nscientifico?"},"content":{"rendered":"<p><!--[if gte mso 9]><xml>\n <w:WordDocument>\n  <w:View>Normal<\/w:View>\n  <w:Zoom>0<\/w:Zoom>\n  <w:HyphenationZone>14<\/w:HyphenationZone>\n  <w:Compatibility>\n   <w:BreakWrappedTables\/>\n   <w:SnapToGridInCell\/>\n   <w:WrapTextWithPunct\/>\n   <w:UseAsianBreakRules\/>\n  <\/w:Compatibility>\n  <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4<\/w:BrowserLevel>\n <\/w:WordDocument>\n<\/xml><![endif]--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"297\" src=\"\/spaw\/image\/filosofia\/atomi.jpg\" \/><!--[if gte mso 9]><xml>\n <w:WordDocument>\n  <w:View>Normal<\/w:View>\n  <w:Zoom>0<\/w:Zoom>\n  <w:HyphenationZone>14<\/w:HyphenationZone>\n  <w:Compatibility>\n   <w:BreakWrappedTables\/>\n   <w:SnapToGridInCell\/>\n   <w:WrapTextWithPunct\/>\n   <w:UseAsianBreakRules\/>\n  <\/w:Compatibility>\n  <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4<\/w:BrowserLevel>\n <\/w:WordDocument>\n<\/xml><![endif]--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><font color=\"#ff0000\" size=\"1\">Atomi di carbonio su una superficie di grafite visualizzati attraverso un microscopio a scansione a effetto tunnel o STM (Scanning Tunneling Microscope).<\/font><\/p>\n<p><font face=\"Verdana\"><span style=\"font-size: 10pt\">Ho affrontato il problema del realismo scientifico in due precedenti risposte, alle quali rimando la lettrice:<\/span><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><font face=\"Verdana\"><span style=\"font-size: 10pt\"><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=13270\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=13270<\/a><\/span><span style=\"font-size: 10pt\">&nbsp;<\/span><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><font face=\"Verdana\"><span style=\"font-size: 10pt\"><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=13776\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=13776<\/a><\/span><\/font>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><font face=\"Verdana\"><span style=\"font-size: 10pt\">Il concetto di atomo &egrave; abbastanza emblematico nella storia della scienza perch&eacute; nasce essenzialmente come concetto metafisico per poi diventare, molto tempo dopo, un fondamentale concetto scientifico, contribuendo quindi in maniera determinante a corroborare quegli indizi di realismo di cui parlo nelle due precedenti risposte. <\/span><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><font face=\"Verdana\"><span style=\"font-size: 10pt\">L&rsquo;idea di atomo venne infatti introdotta da <\/span><span style=\"font-size: 10pt\">Leucippo di Mileto e Democrito di Abdera intorno al V&ndash;IV secolo a.C. Le loro concezioni atomistiche trovano le loro radici nella filosofia eleatica e, indirettamente, nel pitagorismo. Dai pitagorici gli atomisti derivarono la convinzione che la mutevolezza<em> <\/em>del mondo fisico potesse esprimersi in termini matematici. Dalla tradizione eleatica, ereditarono, in particolare, i principi di &laquo;essere&raquo; e &laquo;non essere&raquo;. L&#8217;&laquo;essere&raquo; degli atomisti possiede le caratteristiche dell&#8217;&laquo;essere&raquo; parmenideo: &egrave;<em> <\/em>pieno, indivisibile, inalterabile, senza qualit&agrave; sensibili, ingenerabile e incorruttibile.<em> <\/em>Tuttavia, a differenza di quello eleatico, l&rsquo;&laquo;essere&raquo; degli atomisti e molteplice:<em> <\/em>&egrave; una pluralit&agrave; di enti, diversi tra loro per forma e grandezza, e in perenne movimento. Per giustificare la pluralit&agrave; dell&rsquo;ente e il suo movimento, tuttavia, gli atomisti sono costretti ad ammettere la possibilit&agrave; del &laquo;non essere&raquo;, cio&egrave; il vuoto, e in ci&ograve; si discostano dagli eleatici.<\/span><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><font face=\"Verdana\"><span style=\"font-size: 10pt\">Ci vorranno pi&ugrave; di duemila anni per far diventare &ldquo;scientifici&rdquo; questi concetti. Questo passaggio avverr&agrave; infatti solo nei primi anni del 1800 grazie alla geniale opera <span style=\"color: #000200\">del chimico e<\/span><span style=\"color: #cbd1d7\"> <\/span><span style=\"color: #000200\">fisico inglese<\/span><span style=\"color: #1a231f\"> <\/span><span style=\"color: #000200\">John Dalton. Per interpretare il comportamento delle miscele gassose e soprattutto gli aspetti quantitativi delle reazioni chimiche (leggi ponderali di Lavoisier e di Proust), Dalton elabor&ograve; una teoria atomica che era a tutti gli effetti una teoria scientifica modernamente intesa: ovvero una serie di ipotesi in grado di interpretare efficacemente i dati sperimentali conosciuti e di prevederne nuovi, che vennero puntualmente confermati. Negli anni seguenti, con i contributi di Amedeo Avogadro e Stanislao Cannizzaro soprattutto, l&rsquo;ipotesi atomica dimostr&ograve; progressivamente tutta la sua potenza interpretativa per una molteplicit&agrave; di fenomeni chimico-fisici. Gli sviluppi successivi della fisica atomica e subatomica confermarono ulteriormente la validit&agrave; di questa idea e al giorno d&rsquo;oggi essa &egrave; uno dei pilastri concettuali di tutta la scienza, tanto che il grande fisico Richard <\/span><\/span><span style=\"font-size: 10pt\">Feynman, a tale proposito, cos&igrave; si &egrave; espresso:<\/span><\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><font face=\"Verdana\"><strong><span style=\"font-size: 8pt\">&laquo;<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 8pt\">Se in un cataclisma andasse distrutta tutta la conoscenza scientifica, e soltanto una frase potesse essere trasmessa alle generazioni successive, quale affermazione conterrebbe la massima quantit&agrave; di informazioni nel numero minimo di parole? Io credo che sarebbe l&#8217;ipotesi atomica (o dato di fatto atomico, o comunque vogliamo chiamarlo) secondo cui tutte le cose sono fatte di atomi, piccole particelle che si agitano con un moto perpetuo, attraendosi quando sono un po&#8217; distanti una dall&#8217;altra, ma respingendosi quando sono schiacciate una contro l&#8217;altra. In questa singola frase c&#8217;&egrave; un&#8217;enorme quantit&agrave; di informazione sul mondo che ci circonda, se soltanto ci si riflette sopra con un po&#8217; di immaginazione<strong>&raquo;. <\/strong><\/span><span style=\"font-size: 8pt\" lang=\"EN-GB\">[R.<strong> <\/strong>Feynman, <em>Six Easy Pieces: Essentials of Physics Explained by Its Most Brilliant Teacher<\/em>, 1994].<\/span><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":209,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[],"class_list":["post-3423","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-filosofia-e-storia-della-scienza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3423","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/209"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3423"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3423\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3423"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3423"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3423"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}