{"id":3392,"date":"2012-12-08T00:00:00","date_gmt":"2012-12-07T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3392","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3392\/","title":{"rendered":"Salve. Se Newton, per formalizzare la sua teoria, \r\nelabor\u00f2 il \r\ncalcolo infinitesimale, dovette fare qualcosa del \r\ngenere pure \r\nMaxwell, bench\u00e9 i concetti fondamentali fossero gi\u00e0 \r\nesistenti, \r\nintroducendo rotori, divergenze e altro, anche per \r\ndotare di \r\nun aspetto \u201celegante\u201d la teoria elettromagnetica. \r\nGrazie."},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Quanto ricordato nella domanda a proposito di Newton &egrave; corretto: dopo aver formulato la legge di gravitazione universale e la legge fondamentale della dinamica Newton &quot;si accorse&quot; di aver bisogno di una nuova matematica per poter determinare la traiettoria dei pianeti.&nbsp;Infatti le equazioni ricavate per il loro moto mettevano in relazione tra loro la posizione e l&#8217;accelerazione di un oggetto, cio&egrave; una grandezza fisica e la variazione della variazione nel tempo di tale grandezza. Equazioni del genere non erano mai apparse prima, n&eacute; in problemi di matematica pura n&eacute; nell&#8217;analisi di fenomeni naturali. Dovette quindi sviluppare egli stesso la matematica necessaria a risolvere tali equazioni, quella che poi prese il nome di Analisi Matematica. In realt&agrave; nella formulazione di Newton dell&#8217;Analisi (come del resto anche in quella di Leibnitz e dei matematici che contribuirono successivamente alla sistemazione dei suoi fondamenti e concetti principali) si ritrovano idee&nbsp; e concetti risalenti a molti secoli prima. Per citare i pi&ugrave; famosi, il metodo di esaustione, usato spessissimo nella geometria classica dai matematici greci, pu&ograve; essere considerato l&#8217;antenato del concetto di limite (che per&ograve; non fu una formulazione di Newton e Leibnitz), mentre gli indivisibili di Cavalieri (con cui il matematico italiano formul&ograve; il suo principio indispensabile per calcolare, nella geometria pre analisi, l&#8217;area e il volume di molte figure) anticiparono di secoli i concetti di infinitesimo (su cui Newton e Leibnitz fondarono la loro analisi e su cui successivamente &egrave; stata fondata l&#8217;Analisi Non-Standard) e di integrale.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Invece quanto riportato a proposito della teoria dell&#8217;elettromagnetismo di Maxwell non &egrave; corretto. Tutto l&#8217;apparato matematico che sta alla base delle sue famosissime equazioni &egrave; in realt&agrave; mutuato dalla Meccanica dei Fluidi e dalla Meccanica dei Corpi Elastici che all&#8217;epoca di Maxwell erano delle teorie gi&agrave; perfettamente consolidate nei loro fondamenti.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">L&#8217;idea delle linee di forza che rappresentano il campo di forza in forma vettoriale proviene dalla rappresentazione del campo di velocit&agrave; di un fluido mediante il disegno delle traiettorie di alcune particelle scelte come rappresentative dell&#8217;intero fluido.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Il concetto di superficie equipotenziale &egrave; figlio sia del concetto delle superfici a fase costante, cio&egrave; le superfici dei fronti d&#8217;onda che rappresentano l&#8217;avanzamento di un&#8217;onda all&#8217;intero di un mezzo elastico, sia delle superfici opportunamente scelte intorno ad una sorgente o un pozzo di fluido per calcolare la portata.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Anche la divergenza &egrave; legata ai pozzi e alle sorgenti. Infatti questo strumento analitico fornisce in maniera immediata, una volta noto il campo di velocit&agrave; di un fluido, la risposta su dove si trovino le sorgenti (punti a divergenza positiva),&nbsp;i pozzi (divergenza negativa),&nbsp;e i punti in cui un fluido procede senza variazioni di portata (divergenza nulla).<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Il rotore &egrave; invece lo strumento analitico il cui valore &egrave; legato alla rotazione di un corpo, in particolare alla vorticosit&agrave; dello scorrere di un fluido.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Quindi Maxwell non ebbe bisogno di sviluppare nessun nuovo formalismo matematico per la formulazione delle sue equazioni. Il suo contributo, importante&nbsp;ed essenziale, &egrave; stato quello di sviluppare i ragionamenti che hanno portato dalle equazioni integrali dell&#8217;elettromagnetismo a quelle differenziali e, ancora pi&ugrave; importante, l&#8217;aver capito come generalizzare il Teorema di Ampere (o meglio, l&#8217;equazione differenziale ad esso equivalente) in condizioni non stazionarie nonch&eacute; l&#8217;aver dedotto dalle sue equazioni di campo le equazioni d&#8217;onda per le equazioni elettromagnetiche mostrando l&#8217;esistenza di onde bivettoriali che si propagavano senza bisogno di un mezzo materiale (anche se di questa caratteristica la comunit&agrave; scientifica si convinse solo dopo il lavoro di Einstein sulla Relativit&agrave; Ristretta). &Egrave; doveroso notare che la forma definitiva ed elegante che conosciamo oggi delle equazioni di Maxwell non &egrave; dovuta a Maxwell stesso ma a Heaviside che introdusse l&#8217;operatore nabla il quale permette di esprimere la divergenza e il rotore come dei formali prodotti tra vettori.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Si ringrazia l&#8217;esperto Gianfranco Verbana per le informazioni storiche sul contributo di Heaviside e sulla novit&agrave; rappresentata dalle equazioni delle onde elettromagnetiche.<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":208,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[45],"tags":[],"class_list":["post-3392","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-elettromagnetismo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3392","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/208"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3392"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3392\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3392"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3392"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3392"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}