{"id":3390,"date":"2016-01-15T00:00:00","date_gmt":"2016-01-14T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3390","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3390\/","title":{"rendered":"Perch\u00e8 i mitocondri possiedono una decina di copie del \r\nloro \r\ngenoma?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">I mitocondri sono organelli che si trovano nel citoplasma delle cellule eucariote e vengono definiti le &ldquo;centrali energetiche&rdquo; delle cellule, dato che al loro interno avvengono&nbsp;le reazioni&nbsp;biochimiche che forniscono la maggior parte dell&rsquo;energia richiesta dai processi biologici. Questo meccanismo prende il nome di <strong>respirazione cellulare<\/strong> e avviene attraverso una successione altamente regolata di reazioni di ossido-riduzione che sfruttano le fonti nutritive e l&rsquo;ossigeno per impacchettare molecole ad alto contenuto energetico. I mitocondri sono inoltre sede della degradazione degli acidi grassi, partecipano al metabolismo lipidico, sono coinvolti in meccanismi che regolano la termogenesi (produzione di calore) e contengono mediatori di vie che controllano l&rsquo;apoptosi (segnali di morte cellulare).<\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" height=\"348\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/mitochondria_1_c_la_784(1).jpg\" width=\"222\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Figura 1. Schematizzazione della struttura di un mitocondrio (a) e visione tramite microscopia elettronica (b) (<\/em><span style=\"color: rgb(51, 51, 51); line-height: 107%; font-family:;\">http:\/\/www.yellowtang.org\/images\/mitochondria_1_c_la_784.jpg<\/span><em>)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla biogenesi dei mitocondri sono state elaborate varie teorie. Tra queste, quella che oggi sembra essere maggiormente accettata dalla comunit&agrave; scientifica, grazie ad una serie di evidenze morfo-funzionali riscontrate in questi organelli, &egrave; l&rsquo;<strong>ipotesi endosimbiotica<\/strong>: secondo questa teoria i mitocondri deriverebbero dalla simbiosi di forme batteriche dotate di sistemi enzimatici con metabolismo ossidativo con cellule eucariotiche ancestrali. Da questa unione le cellule batteriche avrebbero ottenuto maggiore protezione dall&rsquo;ambiente circostante, mentre la cellula ospite avrebbe sfruttato il metabolismo ossidativo batterico per ricavarne energia utile per le proprie funzioni. I principali indizi a sostegno di questa teoria sono rappresentati dal fatto che i mitocondri presentano DNA circolare associabile a quello batterico, costante di sedimentazione dei ribosomi simile a quella di organismi procarioti, sensibilit&agrave; ad alcuni antibiotici, membrana priva di colesterolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa unione si sarebbe successivamente rafforzata ed evoluta nel tempo, tanto che molti geni codificanti enzimi dell&rsquo;apparato trascrizionale e di traduzione dei mitocondri si sarebbero spostati dal DNA mitocondriale a quello nucleare della cellula.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In dettaglio, il DNA mitocondriale contiene 16.569 paia di basi e 37 geni che codificano per 22 tRNA, 2 rRNA e 13&nbsp;proteine che fanno parte dei complessi enzimatici deputati alla fosforilazione ossidativa nella respirazione cellulare. All&rsquo;interno di ogni mitocondrio si trovano dalle due alle dieci copie del genoma, la cui replicazione segue meccanismi indipendenti da quelli della cellula.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/mtDNA.png\" style=\"width: 400px; height: 278px;\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" height=\"201\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/mtDNA.png\" style=\"width: 1px; height: 1px;\" width=\"301\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Figura 2. Struttura del DNA mitocondriale e localizzazione dei principali geni (Wikipedia)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La regione della presenza di copie multiple di DNA all&rsquo;interno di un singolo mitocondrio pu&ograve; essere solamente teorizzata, dato che prove scientifiche a riguardo sarebbero impossibili da condurre. In primo luogo &egrave; stata proposta l&rsquo;ipotesi che la presenza di pi&ugrave; copie di genoma garantirebbe la sua corretta segregazione nel corso della divisione mitocondriale, affinch&eacute; ogni mitocondrio &ldquo;figlio&rdquo; che si genera possa ereditare almeno una copia del DNA di partenza, sebbene l&#39;apparato di divisione mitocondriale presenti gi&agrave; sistemi che promuovono il corretto partizionamento del materiale genetico. In secondo luogo, &egrave; stata avanzata la teoria&nbsp;che la presenza di mitocondri con pi&ugrave; copie di DNA sarebbe risultato essere un fattore evolutivamente favorevole, dato che la presenza di pi&ugrave; copie di geni codificanti per gli rRNA e per gli enzimi della respirazione cellulare sarebbe associata ad un&rsquo;aumentata sintesi di questi ultimi e di conseguenza ad una migliore prestazione del processo. In questo contesto, la simbiosi tra cellula eucariote e procariote avrebbe raggiunto livelli di massima efficienza, in cui il mitocondrio avrebbe evoluto meccanismi per fornire livelli energetici che potessero garantire la funzionalit&agrave; ottimale dei processi biochimici della cellula ospite. Come tutti i caratteri evolutivamente favorevoli, rappresentando un vantaggio a livello di sopravvivenza cellulare e di conseguenza a livelli biologici pi&ugrave; elevati, quali quello tissutale, di organo e di organismo, si &egrave; poi fissato e mantenuto nelle generazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In&nbsp;generale, l&#39;evoluzione dei mitocondri e le caratteristiche che questi hanno mantenuto o modificato rimane un fattore strettamente legato all&#39;attivit&agrave; della cellula stessa, ad esempio alcuni tipi cellulari, come le cellule epatiche o muscolari, tendono ad avere un numero molto elevato di mitocondri in funzione delle loro richieste di energia e dell&rsquo;attivit&agrave; metabolica svolta; inoltre si &egrave; osservata una maggior concentrazione mitocondriale nei distretti cellulari in cui sono richiesti maggiori livelli energetici e i mitocondri stessi possono passare da uno stato di riposo (generalmente con forma allungata) ad uno stato attivo (associato ad una conformazione quasi sferica). Da queste considerazioni, &egrave; possibile intuire che esistano anche meccanismi di regolazione a livello genetico, quali la presenza di pi&ugrave; copie di DNA, coinvolti nell&rsquo;ottimizzare le attivit&agrave; svolte dai mitocondri nel contesto dei processi biologici cellulari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":286,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-3390","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biologia-molecolare-e-genetica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3390","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/286"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3390"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3390\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3390"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3390"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3390"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}