{"id":3367,"date":"2012-06-18T00:00:00","date_gmt":"2012-06-17T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3367","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3367\/","title":{"rendered":"Salve, avrei una questione in realt\u00e0 davvero basilare da chiarire in \r\nmerito all&#8217; indeterminazione.\r\nL&#8217; indeterminazione \u00e8 una propriet\u00e0 INTRINSECA quando si parla di \r\nparticelle, non potrebbe essere che ancora non si conosca il modo di \r\nmisurare una coppia di valori contemporaneamente senza \r\ncompromettere il sistema??"},"content":{"rendered":"<div align=\"justify\"><span style=\"background: white; color: black; font-size: 11pt\"><font face=\"Verdana\">&Egrave; un errore interpretare il principio d&rsquo;indeterminazione come l&rsquo;impossibilit&agrave; di fare una misura dove la mancanza di una strumentazione adeguata non ci permette di conoscere contemporaneamente, con precisione, sia la posizione sia la quantit&agrave; di moto di una particella. <\/font><\/span><\/div>\n<div align=\"justify\"><span style=\"background: white; color: black; font-size: 11pt\"><font face=\"Verdana\">Ci&ograve; pu&ograve; sembrare strano poich&eacute; siamo abituati dalla meccanica classica che non esiste un limite teorico assoluto che impedisca di ridurre un errore di misura a valore zero (1). Nel corso degli anni, grazie all&rsquo;evoluzione tecnologica degli strumenti, si sono misurate le grandezze fisiche con incertezze d&rsquo;imprecisione sempre pi&ugrave; piccole.<\/font><\/span><\/div>\n<div align=\"justify\"><span style=\"background: white; color: black; font-size: 11pt\"><font face=\"Verdana\">Invece, quando osserviamo poche particelle su scala atomica le cose si comportano in modo assai diverso e fuori da qualsiasi senso comune. <\/font><\/span><\/div>\n<div align=\"justify\"><span style=\"background: white; color: black; font-size: 11pt\"><font face=\"Verdana\">Heisenberg ebbe cura di puntualizzare che le&nbsp;imprecisioni d&rsquo;indeterminazioni di posizione e quantit&agrave; &nbsp;di moto delle particelle non sorgono da interferenze causate dal processo di misura o da imperfezioni degli strumenti.<\/font><\/span><\/div>\n<div align=\"justify\"><span style=\"background: white; color: black; font-size: 11pt\"><font face=\"Verdana\">Non c&rsquo;entra nulla il fatto che, se per esempio, osservando un elettrone con un potente microscopio, si ha difficolt&agrave; a fare l&rsquo;esatta misura della sua posizione poich&eacute; il fotone di luce urtando l&rsquo;elettrone lo sposta.<\/font><\/span><font face=\"Verdana\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div>\n<p><span style=\"font-size: 11pt\"><font face=\"Verdana\">La formulazione esatta del <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=13795\">Principio d&rsquo;indeterminazione<\/a> data da Heisenberg &egrave; la seguente:<\/font><\/span><\/p>\n<p><font face=\"Verdana\"><u><span style=\"font-size: 11pt\">Se si effettua la misura su un oggetto e si determina la componente x della sua quantit&agrave; di moto con incertezza <strong>&Delta;p<\/strong>, non si pu&ograve; contemporaneamente conoscere la sua posizione x con incertezza minore&nbsp;di <strong>&Delta;x = (h\/4 &prod;)\/&Delta;p<\/strong>. In ogni istante il prodotto tra l&rsquo;indeterminazione nella posizione e quella nella quantit&agrave; di moto deve essere maggiore o uguale a circa un dodicesimo&nbsp;della costante di Planck<\/span><\/u><span style=\"font-size: 11pt\">.<\/span><\/font><\/p>\n<\/div>\n<div><font face=\"Verdana\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div align=\"justify\"><span style=\"font-size: 11pt\"><font face=\"Verdana\">Il lettore conoscer&agrave; senz&rsquo;altro l&rsquo;esperimento del fascio di elettroni accelerati verso una barriera con al centro un forellino. Quelli che escono dal forellino sono proiettati verso uno schermo di fosforo come fosse il cinescopio di un televisore analogico.<\/font><\/span><\/div>\n<div align=\"justify\"><span style=\"font-size: 11pt\"><font face=\"Verdana\">Se il forellino &egrave; molto piccolo gli elettroni dovrebbero passare in fila indiana, uno dietro e l&rsquo;altro avanti, andando a colpire una precisa posizione (x, y) dello schermo bidimensionale. In fondo, dalla fisica classica, le particelle dovrebbero comportarsi come proiettili, come corpi. <strong>Invece non &egrave; cos&igrave;!<\/strong> Sullo schermo vediamo le classiche figure di diffrazione che abbiamo studiato in ottica (Principio di Huygens, disco di Airy ecc). Come se la sorgente emettesse luce, onde elettromagnetiche e non elettroni. L&rsquo;ampiezza dell&rsquo;onda associata ai corpi &egrave; chiamata ampiezza di probabilit&agrave; o funzione d&rsquo;onda ed &egrave; la probabilit&agrave; di trovare una particella in un determinato intervallo di spazio. Questa fu la stranezza non spiegabile dalla fisica classica ma spiegata perfettamente con la fisica quantica.<\/font><\/span><\/div>\n<div><font face=\"Verdana\">&nbsp;<\/font><\/div>\n<div align=\"justify\"><span style=\"font-size: 11pt\"><font face=\"Verdana\">Pi&ugrave; piccolo &egrave;&nbsp;il foro, per dare una posizione precisa sullo schermo,&nbsp;pi&ugrave; aumenta la figura di diffrazione, cosi <strong>&Delta;p <\/strong>aumenta. Se vogliamo determinare la quantit&agrave; di moto (esempio della componente orizzontale), dobbiamo allargare la fenditura che a sua volta significa non conoscere con precisione la posizione e scompare la diffrazione d&rsquo;onda. <\/font><\/span><strong><span style=\"font-size: 11pt\"><font face=\"Verdana\">Quando cerchiamo di ridurre l&rsquo;errore di misura di una variabile, peggioriamo la precisione dell&rsquo;altra.<\/font><\/span><\/strong><\/div>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 11pt\"><font face=\"Verdana\">Heisenberg cap&igrave; che, se si potessero misurare contemporaneamente la quantit&agrave; di moto e la posizione con maggiore precisione, la meccanica quantistica sparirebbe immediatamente (2) e fu per questo che&nbsp;escluse tale possibilit&agrave;. Dopo l&#8217;enunciato tutti si misero a cercare dei modi per aggirare il principio, ma nessuno riusc&igrave; neanche a immaginare un modo per misurare <strong>p<\/strong> e <strong>x<\/strong> di un oggetto qualsiasi (un elettrone, una palla da tennis, un martello, qualunque cosa) con precisione maggiore.&nbsp;<\/font><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 11pt\"><font face=\"Verdana\">Un esempio a volte &egrave; pi&ugrave; chiaro che non le parole.<\/font><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 11pt\"><font face=\"Verdana\">Ipotizziamo che un elettrone emesso dalla sorgente abbia un&rsquo;energia pari a 100 eV e si muova sulla direzione x alla velocit&agrave; di 2E6 m\/s.<\/font><\/span><\/p>\n<div align=\"justify\"><span style=\"font-size: 11pt\"><font face=\"Verdana\">La sua quantit&agrave; di moto sar&agrave;, p<sub>x<\/sub> = m v<sub>x<\/sub>= 9,11E-31 kg* 2E6 m\/s= 18,2E-24 kg m\/s.<\/font><\/span><\/div>\n<div align=\"justify\"><span style=\"font-size: 11pt\"><font face=\"Verdana\">Fissiamo di poter misurare la quantit&agrave; di moto con una precisione dell&rsquo;1%, otteniamo un &Delta;p=18,2E-26 kg m\/s.<\/font><\/span><\/div>\n<div align=\"justify\"><span style=\"font-size: 11pt\"><font face=\"Verdana\">L&rsquo;incertezza sulla sua posizione sar&agrave;: &Delta;x =(h\/4 &prod;)\/&Delta;p= 0,53E-34\/18,2E-26 &asymp;2,9 nm <\/font><\/span><\/div>\n<div>\n<p><span style=\"font-size: 11pt\"><font face=\"Verdana\">Data la misura del 1% sulla quantit&agrave; di moto non riusciamo a determinare la sua posizione migliore di circa ventinove&nbsp;volte il <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=13819\">diametro di un atomo<\/a>.<\/font><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 11pt\"><font face=\"Verdana\">Note <\/font><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 11pt\"><font face=\"Verdana\">1) Dalla meccanica quantistica&nbsp;sappiamo che&nbsp;materia e energia sono grandezze discrete. Perch&eacute; non c&#8217;&egrave; ne siamo mai accorti nella fisica classica? Perch&egrave;&nbsp;quando abbiamo a che fare con oggetti&nbsp;aventi dimensioni&nbsp;maggiori&nbsp;di&nbsp;migliaia di&nbsp;volte le distanze atomiche,&nbsp;il passo di quantizzazione&nbsp;&egrave;&nbsp;talmente infinitesimo&nbsp;che&nbsp;nessuna strumentazione avr&agrave; mai&nbsp;un&#8217;accuratezza tale da poterlo rilevare. Infatti abbiamo sempre considerato, senza commettere errori, materia ed energia come&nbsp;grandezze continue. <strong>La meccanica classica &egrave; un approssimazione della meccanica quantistica.<\/strong><\/font><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: 11pt\"><font face=\"Verdana\">2) La teoria&nbsp;quantistica ha permesso di spiegare tantissimi&nbsp;particolari. Ad esempio per la prima volta nella storia della scienza, l&#8217;uomo ha capito (1930) perch&egrave; un atomo di ossigeno si combina con due di idrogeno.&nbsp;<\/font><\/span><span style=\"font-size: 11pt\"><font face=\"Verdana\">ll successo della meccanica quantica fu tale perch&egrave; poteva spiegare la meccanica&nbsp;classica e la chimica&nbsp;(la chimica teorica fondamentale &egrave; una faccia della stessa medaglia chiamata fisica).&nbsp;<\/font><\/span><span style=\"font-size: 11pt\"><font face=\"Verdana\">La scoperta che le leggi del moto&nbsp;non funzionano&nbsp;quando sono applicate agli atomi e che solo grazie&nbsp;alla teoria quantistica tanti esperimenti sono&nbsp;spiegabili e calcolabili,&nbsp;fu una&nbsp;grande rivoluzione scientifica. Rivoluzione paragonabile&nbsp;a quelle che si ebbero&nbsp;dalla <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=13765\">teoria gravitazionale&nbsp;(1687)<\/a>&nbsp;e dalla&nbsp; teoria elettromagnetica (1873). Tutte queste teorie quando furono annunciate&nbsp;erano fuori dal buon senso comune. Poi&nbsp;con il tempo&nbsp;diventarono ovvie e scontate, fanno tuttora parte dei nostri&nbsp;sensi.&nbsp;Come le meraviglie tecnologiche degli&nbsp;oggetti che usiamo e&nbsp;che pochi sanno&nbsp;come e perch&egrave; funzionano. Allo&nbsp;stesso modo&nbsp;&egrave; ovvio, da secoli,&nbsp;che&nbsp;stiamo ruotando attorno al sole ma, purtroppo, pochi sanno&nbsp;che stiamo&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=13742\">cadendo<\/a>&nbsp;verso il sole. Se non intervenisse nessuna forza,&nbsp;partiremmo&nbsp;per la tangente, chiss&agrave; per dove, in moto rettilineo (Primo principio&nbsp;di inerzia&nbsp; di Galileo (1632) che tutti abbiamo&nbsp;studiato alla scuola&nbsp; dell&#8217;obbligo).&nbsp;&nbsp;<\/font><\/span><span style=\"font-size: 11pt\"><font face=\"Verdana\">&nbsp;<\/font><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-size: 11pt\"><font face=\"Verdana\">Gianfranco Verbana<\/font><\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":285,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[],"class_list":["post-3367","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fisica-quantistica-e-nucleare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3367","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/285"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3367"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3367\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3367"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3367"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3367"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}