{"id":3351,"date":"2012-05-29T00:00:00","date_gmt":"2012-05-28T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3351","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3351\/","title":{"rendered":"Visto che il fotone \u00e8 antiparticella di se stessa, una \r\nstella fatta di antimateria brillerebbe come una \r\nstella di materia ordinaria? Anzich\u00e8 pensare che dopo \r\nil bigbang la materia abbia prevalso sull&#8217;antimateria, \r\nnon \u00e8 pi\u00f9 semplice immaginare zone dell&#8217;universo \r\ncostituite totalmente di antimateria?"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Molto rapidamente: s&igrave; il fotone &egrave; antiparticella di s&eacute; stessa, quindi una stella di antimateria emette luce esattamente come una di materia ordinaria, ma c&#8217;&egrave; comunque teoricamente&nbsp;un modo per distinguerle.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Le reazioni subnucleari all&#8217;interno delle stelle, e anche quelle delle antistelle, producono un flusso di energia che solo in parte &egrave; costituito da fotoni, una parte non maggioritaria ma comunque consistente &egrave; composta da neutrini o antineutrini, a seconda del tipo di materia di cui &egrave; composta la stella.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Neutrini e antineutrini producono effetti diversi sulla materia ordinaria. Un neutrino pu&ograve; indurre la trasformazione di un neutrone in un protone+elettrone, mentre un antineutrino pu&ograve; indurre la trasformazione di un protone in neutrone+antielettrone. Pertanto, almeno in linea teorica, &egrave; possibile analizzare il flusso di neutrini proveniente da una galassia o da una stella per stabilire il tipo di materia di cui essa &egrave; costituita.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Data l&#8217;estrema reattivit&agrave; della materia e antimateria si pu&ograve; essere praticamente certi che non esistano galassie ibride, mentre &egrave; teoricamente possibile che galassie, anche vicine, siano composte alcune da materia altre da antimateria, anche se c&#8217;&egrave; un ragionamento (che espongo pi&ugrave; avanti nella risposta)&nbsp;che chiarisce perch&eacute; gli aggregati molti vicini dovrebbero comunque essere composti dallo stesso tipo di materia. Infatti finora tutte le osservazioni mostrano che le galassie circostanti alla nostra sono composte da materia. Questo &egrave; stato stabilito analizzando i raggi cosmici che giungono sulla Terra. La stragrande maggioranza di essi ha origine nella nostra galassia ma una piccola porzione proviene dalle galassie circostanti. Dato che finora nessun fascio di raggi cosmici &egrave; risultato composto da antimateria si pu&ograve; ragionevolmente dedurre che le galassie vicine alla nostra sono tutte composte da materia uguale alla nostra.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Tuttavia effettivamente non si pu&ograve; escludere che galassie molto lontane siano composta da antimateria e in effetti su questa questione la comunit&agrave; scientifica non si pronuncia ancora.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Quello che &egrave; certo &egrave; che se la materia e antimateria si equivalgono (come porterebbe a pensare un semplice discorso di simmetria) le porzioni di universo composte da tipi di materia diversa devono essere molto lontane. A questa conclusione si pu&ograve; arrivare con un semplice ragionamento probabilistico. Se al momento del Big Bang &egrave; stata creata materia e antimateria in uguale quantit&agrave;, allora la loro distribuzione spaziale deve essere stata probabilisticamente uniforme. Ma ci&ograve; non significa che la densit&agrave; di materia e antimateria fosse omogenea, cio&egrave; uguale in tutti i punti.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Se lanciamo a caso dei granelli di sabbia in un contenitore, la sabbia former&agrave; ampie zone in cui &egrave; distribuita in modo omogeneo ma anche zone in cui &egrave; quasi assente e zone in cui &egrave; molto concentrata. Questo &egrave; insito nel concetto di probabilit&agrave; uniforme. <\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Ci&ograve; significa che immediatamente dopo il Big Bang, nell&#8217;universo simmetrico (molto piccolo rispetto ad ora) c&#8217;erano molte zone con materia e antimateria a contatto, alcune zone in cui c&#8217;era solo materia e alcune altre in cui c&#8217;era solo antimateria. In questi due ultimi casi&nbsp;le particelle hanno cominciato ad aggregarsi per gravit&agrave;. Nelle zone mescolate invece si sono innescate immediatamente delle violente reazioni di annichilazione la cui energia liberata ha allontanato ancora di pi&ugrave; tra loro le zone di aggregazione. Pertanto in questa ipotesi effettivamente si ritrovano zone dell&#8217;universo totalmente di materia e altre totalmente di antimateria ma queste zone devono trovarsi molto lontane tra loro al punto che un&#8217;osservazione diretta potrebbe essere impossibile.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Naturalmente queste reazioni di annichilazione si sono esaurite da tempo e al tempo attuale non si osservano reazioni di questo tipo (la reazione di annichilazione pi&ugrave; comune, quella elettrone-positrone, produce fotoni con una ben precisa lunghezza d&#8217;onda, dato che non si misurano segnali cosmici su questa lunghezza d&#8217;onda significa che queste reazioni non avvengono, in grande quantit&agrave;, almeno da molto tempo, se sono mai avvenute).<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">In conclusione non si pu&ograve; dare una risposta definitiva alla domanda. Le propriet&agrave; finora note evidenziano una perfetta simmetria tra materia e antimateria e ci&ograve; indica che questi due tipi di materia dovrebbero essere presenti in uguali quantit&agrave; nell&#8217;universo. D&#8217;altro canto finora non &egrave; mai emersa nessuna evidenza riguardo all&#8217;esistenza di un oggetto macroscopico costituito da antimateria. Ci&ograve; lascia aperta la possibilit&agrave; che esista una qualche asimmetria, dovuta alle condizioni iniziali o intrinseca nelle leggi dell&#8217;universo, che non ci &egrave; ancora nota.<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":208,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[],"class_list":["post-3351","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fisica-quantistica-e-nucleare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3351","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/208"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3351"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3351\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3351"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3351"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3351"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}