{"id":335,"date":"2003-05-13T00:00:00","date_gmt":"2003-05-12T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"335","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/335\/","title":{"rendered":"Ho letto da qualche parte (spero di non sbagliarmi!) che \r\npossa esistere anche per il vuoto uno stato eccitato e uno \r\ndi quiete. Com&#8217;\u00e8 possibile questo? E inoltre, nel caso che \r\nuna &#8220;bolla&#8221; ad energia pi\u00f9 elevata decada in uno stato ad \r\nenergia minore, cosa ne sarebbe dell&#8217;universo?"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;autore della risposta e&#8217; il dott. Fabrizio Canfora, dottorando in fisica dell&#8217;Universita&#8217; di Salerno.<\/p>\n<p>Prima di tutto \u00e8 necessario fare una premessa di carattere generale.<br \/>\n<br \/>\nIl concetto di vuoto in fisica non \u00e8 affatto &#8220;vuoto&#8221; ma ha diverse sfaccettature a seconda degli ambiti in cui si lavora. In generale, se per stato di vuoto si intende lo stato di minima energia, come quasi sempre accade, allora \u00e8 chiaro che l&#8217;energia di tale stato dipende dall&#8217;osservatore, cio\u00e8, detto in termini tecnici, l&#8217;energia non \u00e8 uno scalare bens\u00ec la componente lungo l&#8217;asse temporale di un quadrivettore.<br \/>\n<br \/>\nConsidera ad esempio una particella libera di massa M. Se siamo nel sistema di riferimento in cui essa \u00e8 in quiete la sua energia relativistica \u00e8 Mc<sup>2<\/sup>, se invece siamo in un riferimento in cui essa si muove ci sar\u00e0 anche un contributo di energia cinetica (naturalmente si possono costruire tantissimi esempi pi\u00f9 o meno<br \/>\n<br \/>\nsignificativi). A volte \u00e8 possibile selezionare su basi fisiche una classe di osservatori privilegiati (ad esempio gli osservatori inerziali in relativit\u00e0 ristretta) che selezionano un vuoto. Tuttavia ci sono esempi significativi in cui ci sono (almeno) due classi distinte di osservatori rilevanti (come nell&#8217;effetto Unruh) che hanno vuoti diversi. Finora abbiamo parlato di casi in cui mancavano interazioni, cio\u00e8 casi in cui la dinamica \u00e8 relativamente semplice. La situazione si complica nelle teorie interagenti, come ad esempio l&#8217;universo nel modello cosmologico standard. In tal caso, per un fissato osservatore (quindi stiamo escludendo la casistica di prima in cui lo stato di vuoto pu\u00f2 cambiare al cambiare dell&#8217;osservatore), lo stato di minima energia dipende da una certa funzione delle variabili dinamiche detta potenziale. Lo stato di vuoto assoluto \u00e8 lo stato in cui tale potenziale \u00e8 nel suo minimo assoluto. Tuttavia, esistono un certo numero di modelli supportati da dati sperimentali in cui tale potenziale non ha solo un minimo assoluto ma anche vari minimi relativi (pensa ad esempio ad una curva con due &#8220;buche&#8221; di diversa profondit\u00e0). In tal caso pu\u00f2 accadere (ci\u00f2 dipende da come era l&#8217;universo poco dopo il BigBang) che l&#8217;universo non inizi la sua evoluzione nello stato di minimo assoluto ma parta da un minimo relativo con una energia pi\u00f9 elevata. L&#8217;evoluzione tende a far &#8220;cadere&#8221; l&#8217;universo nella buca pi\u00f9 profonda ma \u00e8 possibile che (se l&#8217;evoluzione iniziale \u00e8 sufficientemente rapida) rimangano zone di universo confinate nella buca meno profonda (le cosiddette &#8220;bolle&#8221; di cui parlavi). I dettagli tecnici di tutto ci\u00f2 sono complicati ma particolarmente interessanti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":208,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[],"class_list":["post-335","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fisica-quantistica-e-nucleare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/335","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/208"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=335"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/335\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=335"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=335"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=335"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}