{"id":3328,"date":"2014-04-19T00:00:00","date_gmt":"2014-04-18T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3328","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3328\/","title":{"rendered":"Dal momento che molte specie OGM sono pi\u00f9 resistenti di \r\nquelle \r\n&#8220;naturali&#8221; vorrei sapere quale sarebbe il loro reale \r\nimpatto \r\nsugli ecosistemi se si diffondessero. Non \u00e8 pericoloso \r\nintrodurre una specie con pi\u00f9 alte probabilit\u00e0 di \r\nriprodursi \r\nma al contempo non pi\u00f9 &#8220;digeribile&#8221; da altre, magari \r\nessenziali per un dato ecosistema?"},"content":{"rendered":"<p>Per OGM si intendono organismi (animali\/piante) ingegnerizzati a livello DNA, Molecolare, Cellualre con materiale genetico\/proteico proveniente da specie non appartenenti allo stesso gurppo e talvolta anche non dello stesso regno: si parla dunque di organismi trans-genici, in cui materiale genetico (geni) di una specie che presenta un determinato aspetto di interesse, viene impiantato in una specie non affine.&nbsp;<\/p>\n<p>In questo definizione non vengono considerati OGM prodotti ottenuti da incroci e selezionati negli anni per risaltare particolari aspetti funzionali.<\/p>\n<p>Ad esempio il frumento Manitoba non &egrave; OGM anche se ingenerizzato per migliorare la maturazione e rsistenza al freddo.&nbsp;<\/p>\n<p>Quando si utilizzano questi sistemi, l&#39;interesse principale &egrave; aumentare la produzione, migliorare alcuni aspetti del prodotto finale, selezionare caratteristiche commercialmente pi&ugrave; appetibili. E&#39; molto raro che si pensi ad un eventuale impatto ecologico\/biologico ed a quali conseguenze potrebbee avere tale produzione sull&#39;ecosistema naturale e su specie che dipendono da&nbsp;<\/p>\n<p>In molti casi anche senza dover arrivare a specie OGM , l&#39;intervento dell&#39;uomo e l&#39;uso sconsiderato di prodotti ha provocato gi&agrave; alcuni danni sull&#39;ecosistema che poi hanno avuto anche conseguenze sulla produzione alimentare.<\/p>\n<p>Ne sono un esempio la scomparsa di alcune specie di rane\/batraci\/anfibi e la moria di api in tutto il mondo dovuti probabilmente all&#39;utilizzo troppointensivo di pesticidi\/anticrittogamici\/insetticidi. la scomparsa delle api comporta la minore possibilit&agrave; di fecondazione di frutteti e vegetali che dipendono dall&#39;impollinazione. Conseguentemente la mancanza di produzione di miele.<\/p>\n<p>In alcuni studi &egrave; stato dimostrato che le specie OGM possono incorciarsi con altre specie affini non OGM.<\/p>\n<p>Un dubbio che tutti hanno &egrave; sugli effetti a lungo termine sull&igrave;organismo umano nell&#39;ingestione di molecole, proteine, DNA inseriti in organismi che normalmente non lo producono e che normalmente non verrebbero ingerite con l&#39;assunzione di cibo. Ad esempio non si &egrave; sicuri che un ormone prodotto da un organismo OGM ed ingerito tramite cibo possa avere effetti di qualsiasi tipo sull&#39;organismo umano. Non si &egrave; sicuri di eventuali interazioni negative con altre molecole del soggetto sopite e con il normale metabolismo dell&#39;OGM.<\/p>\n<p>Nel monod attuale dominato dall&#39;economia normalmente NOn si pensa alle conseguenze a breve termine ed a lungo termine sull&#39;ecosistema, se l&#39;investimento produce benessere per una determinata zona geografica, settore oconomico, economia su scala globale.<\/p>\n<p>Poniamo il caso dell&#39;introduzione di una specie che impedisca la proliferazione delle zanzare in tutto il mondo. All&#39;inizio questo potrebbe costituire un beneficio in quanto potrebbe limitare la diffusione della malaria, del tripanosoma e di altre malattie portate da parassiti delle zanzare. Le zanzare costituiscono alimento per libellule ed altri insettivori, quindi gi&agrave; da subito si avrebbe un riflesso in poco tempo sulla popolazione delle specie che si nutrono di zanzare anche solo in parte. Queste specie a loro volta entrano nella catena alimentare nel ciclo naturale che &egrave; in parte autoregolato, e produrr&agrave; effetti sulla diffusione, riproduzione delle specie correlate.<\/p>\n<p>Nonostante l&#39;uomo per molti aspetti delal sua esistenza &egrave; fuoiuscito dal ciclo biologico naturale, alcune attivit&agrave; produttive di sostentamento primarie dipendono dall&#39;ecosistema principlamente l&#39;agricoltura, come gi&agrave; detto per le api\/impollinazione.<\/p>\n<p>Supponiamo che non ci sia moria delle api dovuta ad insetticidi, poi supponiamo che la scomparsa delle zanzare induca i predatori a nutrirsi maggiormente di api, quindi al calo drastico di popolazione delle api per cause apparentemente naturali. In realt&agrave; dalle ipotesi e concatenazioni sappiamo che il calod i api e di impollinazione (che ha riflessi su produzione di frutta) &egrave; dovuto all&#39;aver sterminato le zanzare.&nbsp;<\/p>\n<p>La difficolt&agrave; di questi modelli ed ipotesi e possibili previsioni &egrave; che le variabili associate ad un ecosistema per quanto piccolo sono innumerevoli e molte delle quali sono sconosciute. Inoltre gli ecosistemi non sono del tutto isolati, c&#39;&egrave; sempre almeno un punto di contatto con sistemi adiacenti, qundi seppure parzialmente settoriali, sono comunque comunicanti. Quindi un piccolo aspetto di conumicazione tra due ecosistemi potrebbe provocare a lungo termine un effetto di retroazione dannoso per l&#39;uomo e le sue attivit&agrave; produttive.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[24],"tags":[],"class_list":["post-3328","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-ambiente-e-salute-del-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3328","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3328"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3328\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3328"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3328"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3328"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}