{"id":3318,"date":"2012-12-14T00:00:00","date_gmt":"2012-12-13T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3318","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3318\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere quali parametri si devono valutare per \r\npoter scegliere il luogo dove vivere&#8230; ad esempio, in \r\nquanti km si dissolve l&#8217;inquinamento prodotto dai \r\ngrandi centri urbani? E&#8217; sufficiente spostarsi di 10-15 \r\nkm?quali parametri devo considerare e infine, esistono \r\nesperti che in questi casi si possono consultare per la \r\nscelta? Grazie mille. Giulia"},"content":{"rendered":"<p>Allo stato attuale della produzione di inquinanti &egrave; impossibile se non alquanto difficile non essere interessati dal contatto con inquinamento.<\/p>\n<p>L&#8217;inquinamento inteso come emissione nell&#8217;ambiente di sostanze che possono provocare danni permanenti o non od alterazioni alle funzioni vitali di esseri viventi superiori o specificatamente per l&#8217;uomo esiste da prima della comparsa degli esseri viventi.<\/p>\n<p>Infatti prodotti dannosi per alcuni esseri biologici vengono continuamente prodotti&nbsp;dai fenomeni geologici quali vulcani, fulmini, incendi naturali, luce e calore.<\/p>\n<p>Un esempio &egrave; l&#8217;emissione di SO<sub>2<\/sub> (anidride solforosa) un gas tossico che viene prodotta continuamente da vulcani attivi e siti ad attivit&agrave; geotermica.<\/p>\n<p>Un altro &egrave; il mercurio ed i suoi sali che vengono costantemente rilasciati nell&#8217;ambiente marino per emissione dalle&nbsp;dorsali oceaniche e dai processi di dilavamento superficiali.<\/p>\n<p>Quello che si pu&ograve; fare &egrave; cercare di abitare lontani dalle fonti di inquinamento principali rispetto ad altre pi&ugrave; evanescenti.<\/p>\n<p>Infatti &egrave; ormai assodato che le abitazioni vicine a processi produttivi industriali di qualsiasi tipo saranno interessate maggiormente dagli inquinanti derivati da quei processi stessi.<\/p>\n<p>Ma &egrave; sufficiente abitare vicino ad una strada per essere interessati dagli inquianti prodotti dai motori a combustione interna (gas di scarico) che comprendono ossidi di Azoto (NO<sub>x<\/sub>),&nbsp;vari sottoprodotti incombusti (C<sub>x<\/sub>O<sub>y<\/sub>, C<sub>x<\/sub>O<sub>y<\/sub>N<sub>z<\/sub>), particolato, aggregati, polveri fini, residui dei motori, ecc. oltre al prodotto vero e prorpio della combustione principalmente ossidi di carbonio (CO<sub>2<\/sub>, CO) ed acqua (H<sub>2<\/sub>O).<\/p>\n<p><span style=\"widows: 2; text-transform: none; background-color: rgb(255,255,255); text-indent: 0px; display: inline !important; font: 13px\/17px 'Segoe UI', Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; white-space: normal; orphans: 2; float: none; letter-spacing: normal; color: rgb(42,42,42); word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px\">Un ulteriore inquinamento&nbsp;sulla superficie terrestre&nbsp;&egrave; l&#8217;esposizione alle radiazioni naturali (sia di origine terrestre che cosmica) che pu&ograve; variare anche di due ordini di grandezza in funzione del sito e dei materiali di costruzione. Ad esempio &egrave; pi&ugrave; elevato nie posti in cui si utilizzano materiali lapidei e tufacei di origine vulcanica.<\/span><\/p>\n<p>Ricordiamo che anche&nbsp;al polo nord erano state trovate tracce dell&#8217;insetticida DDT (<a href=\"http:\/\/www.ambra.unibo.it\/main\/index8ff0.html\">http:\/\/www.ambra.unibo.it\/main\/index8ff0.html<\/a>) &nbsp;.<\/p>\n<p>Il motivo di tale inquinamento globalizzato &egrave; dovuto ad alcune cause:<\/p>\n<p>a) correnti globali di circolazione atmosferica e marittima<\/p>\n<p>b) aumento dei viaggi intercontinentali di automezzi (aerei, navi)<\/p>\n<p>c) aumento della produzione globale di prodotti e consumi di carburanti, prodotti chimici, industrializzazione.<\/p>\n<p>d) capacit&agrave; ridotta dell&#8217;ecosistema a riciclare e neutralizzare\/diluire grandi quantit&agrave; di inquinanti chimici insoliti e artificiali\/sintetici per i quali l&#8217;ambiente non ha ancora prodotto un sistema efficace di riciclo.<\/p>\n<p>Dato quanto sopra davvero risulta difficile abitare in un posto esente da inquinanti. Si pu&ograve; solo minimizzare il rischio abbandonando zone industriali e vivendo in zone a basso popolamento ed in quote elevate ove le correnti depositano meno prodotti e sottoprodotti.<\/p>\n<p>Trascurando eventuali effetti di trasporto del vento locali, una distanza d circa 5 &#8211; 10 km da un centro abitato di grosse dimensioni pu&ograve; gi&agrave; aiutare a migliorare la qualit&agrave; dell&#8217;aria. Questo perch&egrave; l&#8217;inquinamento principale nei centri abitati viene dal traffico stradale e dagli impianti di riscaldamento. Nelle citt&agrave; le autovetture stazionano maggiormente ferme con motore acceso a causa dell&#8217;elevato traffico e dei semafori&nbsp;rispetto a strade aperte per cui la concentrazione di gas&nbsp;di combustione &egrave; maggiore nelle citt&agrave;.<\/p>\n<p>Una seconda possibilit&agrave; &egrave; hce la propria abitaziona sia interessata da una corrente aerea costante per la maggiorparte dell&#8217;anno che soffi controvento, ovvero l&#8217;abitazione deve essere investita prima della citt&agrave; dal vento in mod che gli inquinanti vengano trasportati altrove.<\/p>\n<p>Una conseguenza di quanto detto sopra &egrave; che se tutta la popolazione si trasferisse in aperta campagna , questa smetterebbe di essere aperta campagna per definizione e risentirebbe&nbsp;in pochi mesi degli stessi problemi di inquinamento della citt&agrave;.<\/p>\n<p>LINK UTILI<\/p>\n<p>Sul sito dell&#8217;ARPA nazionale ci si pu&ograve; collegare a quelli regionali che mostrano dati dei principali inquinanti negli anni e su base giornaliera.<\/p>\n<p>Riportimao per esempio il link a quello dell&#8217;ARPA LAZIO<\/p>\n<pre style=\"line-height: 17px; widows: 2; text-transform: none; background-color: rgb(255,255,255); font-variant: normal; font-style: normal; text-indent: 0px; white-space: normal; orphans: 2; letter-spacing: normal; color: rgb(42,42,42); font-size: 13px; font-weight: normal; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px\"><a style=\"line-height: 17px; color: rgb(0,104,207); cursor: pointer; text-decoration: underline\" target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.arpalazio.net\/main\/aria\/sci\/basedati\/chimici\/chimici.php\">http:\/\/www.arpalazio.net\/main\/aria\/sci\/basedati\/chimici\/chimici.php<\/a>)<\/pre>\n<p>Che tiporta ad&nbsp; esempio i seguenti dati per PM10 e NO<sub>x<\/sub><\/p>\n<p><p>&nbsp;<\/p>\n<\/p>\n<pre style=\"line-height: 17px; widows: 2; text-transform: none; background-color: rgb(255,255,255); font-variant: normal; font-style: normal; text-indent: 0px; white-space: normal; orphans: 2; letter-spacing: normal; color: rgb(42,42,42); font-size: 13px; font-weight: normal; word-spacing: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px\">anno stazione PM10 NOx<br style=\"line-height: 17px\" \/>2011 Preneste 37. 95.0<br style=\"line-height: 17px\" \/>2011 Francia 39. 168.0<br style=\"line-height: 17px\" \/>2011 Magna Grecia 34. 125.0<br style=\"line-height: 17px\" \/>2011 Cinecitta 35. 91.0<br style=\"line-height: 17px\" \/>2011 Colleferro Oberdan N\/P 82.0<br style=\"line-height: 17px\" \/>2011 Colleferro Europa 38. 69.0<br style=\"line-height: 17px\" \/>2011 Allumiere 15. 13.0<br style=\"line-height: 17px\" \/>2011 Civitavecchia 24. 45.0<br style=\"line-height: 17px\" \/>2011 Guidonia 29. 61.0<br style=\"line-height: 17px\" \/>2011 Ada 27. 76.0<br style=\"line-height: 17px\" \/>2011 Guido 25. 27.0<br style=\"line-height: 17px\" \/>2011 Cavaliere 29. 77.0<br style=\"line-height: 17px\" \/>2011 Ciampino 36. 73.0<br style=\"line-height: 17px\" \/>2011 Fermi 35. 149.0<br style=\"line-height: 17px\" \/>2011 Bufalotta 32. 80.0<br style=\"line-height: 17px\" \/>2011 Cipro 30. 107.0<br style=\"line-height: 17px\" \/>2011 Tiburtina 38. 144.0<br style=\"line-height: 17px\" \/>2011 Arenula 32. 101.0<br style=\"line-height: 17px\" \/>2011 Malagrotta 27. 45.0<br style=\"line-height: 17px\" \/><br style=\"line-height: 17px\" \/>(dati in ug\/m3, fonte: ARPA Lazio<span class=\"Apple-converted-space\">&nbsp;<\/span><\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[],"class_list":["post-3318","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-inquinamento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3318","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3318"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3318\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3318"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3318"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3318"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}