{"id":3317,"date":"2011-10-18T00:00:00","date_gmt":"2011-10-17T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3317","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3317\/","title":{"rendered":"Salve,\r\nmi servirebbero delle informazioni riguardo ad alcuni \r\nargomenti legati al fotoperiodismo.\r\nQuesti sono:\r\n&#8211; ipotesi del florigeno\r\n&#8211; ipotesi multifattoriale\r\n&#8211; ipotesi della deviazione dei nutrienti.\r\n\r\nGrazie mille in anticipo."},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><span>Il periodo di passaggio dalla crescita vegetativa alla fioritura &egrave; un momento di grande importanza, perch&eacute; &egrave; la fase iniziale della riproduzione. Da qui la mole&nbsp;di lavori che ne hanno studiato&nbsp;la induzione, anche se ancora le conclusioni sono pi&ugrave; ipotetiche che provate. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span>La maggioranza delle piante si basa su influssi ambientali per regolare questa transizione, dato che tutti gli individui della specie devono fiorire simultaneamente, per favorire la fecondazione con altri individui. Tutte le variabili che si ripetono in maniera costante nelle stagioni sono fattori potenziali per fare iniziare la fioritura. I fattori&nbsp; principali sono&nbsp;il fotoperiodismo, la temperatura e&nbsp;la disponibilit&agrave; di acqua.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span>Le piante che non sono influenzate dal fotoperiodo sono chiamate &quot;a fioritura autonoma&quot;.&nbsp;Per fare un esempio&nbsp;le piante delle zone aride che&nbsp;crescono&nbsp;dopo un temporale, debbono&nbsp; riprodursi al pi&ugrave; presto possibile, indipendentemente dalla durata del giorno.&nbsp; Anche piante&nbsp;da fiore, che hanno un periodo di fioritura prolungato come il taigete e&nbsp;le viole del pensiero,&nbsp;sono a&nbsp;fioritura autonoma . <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span>La maggioranza delle piante &egrave; invece sensibile al fotoperiodo e i fattori&nbsp;ambientali influenzano parti diverse della pianta. Il fotoperiodo&nbsp;&egrave; percepito nelle foglie mature, la temperatura &egrave; percepita in toto, anche se la bassa temperatura in genere infuenza l&#8217;apice, la disponibilit&agrave; di acqua &egrave; percepita dalle radici.&nbsp; <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span>Per approfondire, vedi:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span>&nbsp;<\/span><a href=\"http:\/\/www.uniroma2.it\/didattica\/sviluppo\/deposito\/fiore6B.pdf\">http:\/\/www.uniroma2.it\/didattica\/sviluppo\/deposito\/fiore6B.pdf<\/a>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.uniroma2.it\/didattica\/FIS_VEG\/deposito\/Lez_12_Induzione_fiorale.ppt\">http:\/\/www.uniroma2.it\/didattica\/FIS_VEG\/deposito\/Lez_12_Induzione_fiorale.ppt<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><span>Tra le piante sensibili al fotoperiodo si distinguono:&nbsp;<\/span><span>piante a giorno lungo o<strong> longidiurne<\/strong>, che fioriscono quando il periodo di illuminazione&nbsp;<\/span><span>supera le 14 ore giornaliere (avena, erba medica, fava, frumento, lino, orzo, segale,&nbsp;<\/span><span>patata, pisello, pomodoro, etc.);&nbsp;<\/span><span>&nbsp;piante a giorno breve o <strong>brevidiurne<\/strong>, che fioriscono quando il periodo di illuminazione&nbsp;<\/span><span>non supera le 12 ore giornaliere (arachide, canapa, cotone, mais, riso, etc).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span>Prendendo in considerazione il fotoperiodo la fioritura &egrave; spiegata con la produzione di sostanze o l&#8217;attivazione di meccanismi, riassumibili&nbsp; essenzialmente in tre ipotesi:<\/span><\/p>\n<ol>\n<li>\n<div align=\"justify\"><span>ipotesi del florigeno;<\/span><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div align=\"justify\"><span>ipotesi della multifattorialit&agrave;;<\/span><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div align=\"justify\"><span>ipotesi di deviazione dei nutrienti<\/span> (nutrient diversion).<\/div>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"justify\">Le prime due teorie sono normalmente pi&ugrave; accettate. Secondo alcuni autori le sostanze non sono&nbsp;le stesse nelle diverse specie e possono essere sintetizzate nelle foglie, nelle radici nell&#8217;apice o in altre zone. <br \/>\nSi ipotizza che la fioritura consista di pi&ugrave; fasi, ma molto rimane ancora da chiarire.<\/p>\n<p align=\"justify\">Negli <strong>innesti <\/strong>&egrave; provato che il fotoperiodo porta alla produzione di segnali trasmissibili.&nbsp;Alcuni esperimenti hanno dimostrato che le foglie di piante fotoperiodiche&nbsp;producono dei promotori e degli inibitori&nbsp;di fioritura se esposte a condizioni favorevoli o sfavorevoli. Questi&nbsp;fattori sono generalmente prodotti nel momento in cui si verifica la variazione della lunghezza delle giornate&nbsp;e sono trasportati ai meristemi o alle parti della pianta in accrescimento, attraverso la rete floematica, che veicola attivamente la linfa, contenente acqua, zucchero ed altre molecole, dal centro della pianta alla sua periferia.&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Riassumendo:<\/p>\n<ol>\n<li>\n<div align=\"justify\">La teoria del florigeno\/antiflorigeno afferma che il promotore e l&#8217;inibitore&nbsp; florali sono ormoni semplici, specifici ed universali. Questo meccanismo &egrave; noto come induzione foto-periodica. Un gruppo di ricercatori svedesi sosteneva che il florigeno fosse una molecola di mRNA prodotta a partire dalla sequenza genica chiamata Flowering focus T.<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div align=\"justify\">La teoria del controllo &quot;multifattoriale&quot;&nbsp; ipotizza che&nbsp;molte sostanze chimiche e fito-ormoni partecipino alla induzione della fioritura. Il diverso corredo genetico insieme alle diverse condizioni ambientali di crescita, produce fattori diversi nelle diverse specie o in diverse condizioni&nbsp; ambientali. L&#8217;identificazione di questi fattori &egrave; di importanza vitale. Se manca anche un solo fattore il processo non continua, ma in genere tutti sono presenti in condizioni induttive.&nbsp;&nbsp;<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div align=\"justify\">\n<p>La deviazione dei nutrienti presume che&nbsp;la induzione alla fioritura, qualunque sia la natura del fattore ambientale coinvolto,&nbsp; &egrave; un sistema di modificazione delle relazioni tra assunzione e eliminazione, che determina una maggiore riserva di nutrienti rispetto alle condizioni che non inducono&nbsp; la fioritura. In questo processo si ipotizza che intervengano le citochine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" width=\"592\" height=\"667\" src=\"\/spaw\/image\/biologia\/botanica\/fioritura.JPG\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">Figura 1 &#8211;&nbsp; Diagramma del&nbsp;ciclo che partecipa al controllo della transizione verso&nbsp;la fioritura in <em>S. alba<\/em> e coinvolge&nbsp; saccarosio e citotossine. Da: http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC160348\/pdf\/051147.pdf&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Fase 1: percezione della induzione&nbsp; da parte delle foglie mature. Fase 2: immobilizzazione dell&#8217;amido nelle foglie&nbsp; e nelle gemme, seguita dal trasporto del saccarosio&nbsp; nel floema ai meristemi apicali e radicali. Fase 3: trasporto nello xilema dalle radici al floema&nbsp;di riboside zeatina ( 9R)Z e isopenteniladenina 9R)iP. Fase 4: trasporto nel floema dalle foglie&nbsp;al meristema apicale di isopentiladenina (IP). RH umidit&agrave; relativa<\/p>\n<p align=\"justify\">The Plant Cell, Vol. 5, 1147-1 155, October 1993 O 1993 American Society of Plant Physiologists<br \/>\nPhysiological Signals That lnduce Flowering &#8211; Georges Bernier,&rsquo; Andr6e Havelange, Claude Houssa, Anne Petitjean, and Pierre Lejeune<br \/>\nLaboratoire de Physiologie V&eacute;g&eacute;tale, D&eacute;partement de Botanique, Universite de Li&egrave;ge, Sart Tilman, 84000 Li&egrave;ge, Belgium<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/plantphys.info\/plant_physiology\/cytokinin.shtml\">http:\/\/plantphys.info\/plant_physiology\/cytokinin.shtml<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.minerva.unito.it\/SIS\/OrmoniVegetali\/Citochinine\/RUOLO%20BIOLOGICO.html\">http:\/\/www.minerva.unito.it\/SIS\/OrmoniVegetali\/Citochinine\/RUOLO%20BIOLOGICO.html<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.agrolinker.com\/italiano\/argomenti\/agronomia-articoli\/fisiologia-vegetale-ormone-florigeno11.html\">http:\/\/www.agrolinker.com\/italiano\/argomenti\/agronomia-articoli\/fisiologia-vegetale-ormone-florigeno11.html<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/16661059\">http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/16661059<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.adonline.id.au\/flowers\/photoperiod\/\">http:\/\/www.adonline.id.au\/flowers\/photoperiod\/<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":218,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[29],"tags":[],"class_list":["post-3317","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-botanica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3317","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/218"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3317"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3317\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3317"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3317"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3317"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}