{"id":3315,"date":"2011-10-14T00:00:00","date_gmt":"2011-10-13T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3315","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/3315\/","title":{"rendered":"&Egrave; possibile sapere cosa accade ad un elettrone nel \r\nsuo passaggio da un orbitale ad un altro? Intendo dire n\u00e8 &#8220;prima&#8221; n\u00e8 &#8220;dopo&#8221;, ma &#8220;durante&#8221;?"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Non &egrave; possibile rispondere alla domanda posta. Di una transizione quantistica sono conoscibili (perch&eacute; &egrave; possibile sottoporli a misura) solo lo stato iniziale e quello finale. La transizione &egrave; inosservabile perch&eacute; nascosta dal &quot;velo di Heisenberg&quot;, cio&egrave; dai limiti posti dal <strong>Principio di Indeterminazione<\/strong>.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Questa propriet&agrave; della <strong>Meccanica Quantistica<\/strong> &egrave; la causa del fenomeno detto dell&#8217;&quot;<strong>indistinguibilit&agrave; delle particelle identiche<\/strong>&quot;. Supponiamo di osservare due particelle identiche <em>A<\/em> e <em>B<\/em> che si avvicinano l&#8217;un l&#8217;altra lungo direzioni opposte. Supponiamo inoltre, tanto per fissare le idee e non complicare il ragionamento con dettagli inessenziali, che dopo essersi passate vicino e aver interagito, si allontanino lungo le stesse direzioni, naturalmente con velocit&agrave; tali da conservare energia cinetica e quantit&agrave; di moto.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Questo stato finale pu&ograve; realizzarsi se ciascuna particella si muove dopo l&#8217;interazione con la stessa velocit&agrave; che aveva prima ma anche se ciascuna particella, a seguito dell&#8217;interazione, viene rispedita indietro assumendo la velocit&agrave; che inizialmente aveva l&#8217;altra (<em>A<\/em> assume la velocit&agrave; di <em>B<\/em> e viceversa).<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Se tutto si svolgesse secondo le leggi della <strong>Meccanica Classica<\/strong>, sarebbe, almeno in linea di principio,&nbsp;possibile seguire la traiettoria di ciascuna particella e vedere quale dei due scenari si &egrave; realizzato. Dato che, invece, il <strong>Principio di Indeterminazione<\/strong> ci impedisce di misurare gli scambi di quantit&agrave; di moto che avvengono su distanze molto ristrette, non potremo mai sapere cosa &egrave; successo, per cui non possiamo sapere, dopo l&#8217;interazione, chi delle due particelle &egrave; <em>A<\/em> e chi <em>B<\/em>.<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\"><font size=\"4\" face=\"Times New Roman\">Come conseguenza generale, le particelle dello stesso tipo&nbsp;devono essere trattate come indistinguibili, pertanto lo stato di un sistema non si pu&ograve; alterare se scambio la posizione e\/o la velocit&agrave; di due particelle dello stesso tipo. Questo, infine, ha delle conseguenze importanti sul comportamento dei sistemi a molte particelle: infatti l&#8217;<strong>indistinguibilit&agrave; delle particelle identiche<\/strong> &egrave; la causa profonda del fenomeno della <strong>condensazione di Bose-Einstein<\/strong> per i sistemi composti da bosoni identici e del <strong>principio di esclusione di Pauli<\/strong> per i sistemi composti da fermioni identici.<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":208,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[],"class_list":["post-3315","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fisica-quantistica-e-nucleare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3315","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/208"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3315"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3315\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3315"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3315"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3315"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}